TUBERCOLOSI -
Vaccino Pneumococcico
"La
tubercolosi è una
malattia
"contagiosa" che si
trasmette per "via aerea"
(NdR:
FALSO) mediante un batterio, il
Mycobacterium tuberculosis" -
Tratto dal sito dell'ISS
(Istituto Sup. di Sanita' Italiano).
Questo e' cio' che
afferma la medicina
ufficiale, ma NON e'
cosi ! - vedi:
La Teoria dei germi e'
Falsa
La tubercolosi, si dice da parte dei
medici
impreparati della
medicina
ufficiale, si trasmetterebbe
per via aerea.
I batteri sarebbero emessi nell’aria, quando un
individuo con tubercolosi polmonare attiva,
tossisce, starnutisce o comunque libererebbe
nell’aria i cosiddetti “droplets” (secrezioni
respiratorie, gocce di saliva) davanti e
vicinissimo ad un soggetto, il quale per
ammalarsi dovrebbe anche, oltre a respirare
quelle gocce di saliva, quei micobatteri, avere
delle importanti immunodeficienze e con un
Terreno fisiologico adatto
all’insediamento di questi micobatteri respirati
davanti al malato.
Questi, se respirati dal soggetto molto vicino
al malato, si depositerebbero negli spazi
alveolari dei polmoni, dove comincerebbero, se
trovano il
Terreno adatto, al loro insediamento a
crescere e moltiplicarsi, altrimenti vengono
eliminati dal
sistema
immunitario.
La trasmissione e l’attecchimento del batterio,
e’ quindi una situazione quindi molto ma molto
difficile da attuare nei sani, se non quasi
impossibile, salvo che non ci si baci con la
lingua in bocca….e si abbia un sistema
immunitario debole... !
Quello che affermano i
medici
della
medicina ufficiale e' anche una grave
FALSITA',
perche' la
tubercolosi NON E'
INFETTIVA, cioe'
non si trasmette
attraverso l'aria (che contiene gas), da persona a persona, cosi
come le altre
malattie dette FALSAMENTE
infettive; i
medici ufficiali lo affermano per
spaventare la gente che ignora questi
FATTI per spingerli con la paura, alla
Vaccinazione; essa e'
semplicemente una
infiammazione
nell'intestino
= tubercolosi intestinale, che
investe in certi casi, mal curati, anche i
polmoni e le
vie respiratorie.
I batteri NON volano,
ne' stazionano nell'aria, cosi come i
virus
- vedi:
Flugge !
I sintomi
di questo
ammalamento, iniziano
con la cosiddetta
tubercolosi intestinale
e, non curandola con la
medicina
naturale, essi si manifestano anche
altrove e consistono nel caso del sintomo
"tubercolosi", in intenso
dolore in un lato dei
polmoni, dal fiato corto,
accompagnati da sudorazione e tachicardia.
Questi
sintomi indicano stati preesistenti di stitichezza,
intossicazione
e di
infiammazione
cronica, con creazione di
muco.
Il batterio che si trova nell'espettorato del malato e'
solo la conseguenza della malattia e
non la causa ! e la
tubercolosi
NON e' contagiosa-infettiva.
Per i sofferenti di pneumotorace e di tutte le affezioni
polmonari la panacea
obbligatoria, consigliata dalla
Medicina Naturale, è
quella di una
dieta crudista
-
vegetariana,
coadiuvata da abbondanza di esercizi respiratori, se
possibili in zone con aria la piu' pura
possibile, da
bagni freddi e spugnature fredde alternate al caldo dei
bagni di sole, da applicazioni di fango curativo sulle
parti interessate.
Il dott. Manuel Lezaeta Acharan, guariva casi di
dichiarata tubercolosi incurabile accertata dai raggi
X, con la cura
termica, basata su dieta rigorosamente
crudista e
fruttariana
+
clisteri e
cataplasmi di fango al ventre alla notte fino alla
scomparsa dei sintomi.
La tubercolosi e' una malattia infiammatoria dovuta a
varie con-concause: alimentazione errata, croniche
infiammazioni,
vaccinazioni
(specie
militari e forze dell'ordine -
A), perche'
plurivaccinati), e
farmaci (antibiotici)
A:
La tubercolosi torna a far paura.
Soprattutto tra gli italiani in divisa. A
Napoli, Grosseto e Taranto in pochi mesi sono stati
segnalati circa una decina di casi. A essere
risultati positivi alle analisi per la tubercolina sono
gli agenti della
scientifica della
Polizia di Stato in quanto
plurivaccinati....
Secondo le ultime
stime (anno 2008) oltre
2 miliardi di persone, ovvero un
terzo della popolazione mondiale, sarebbero
affette da tubercolosi, ma la grande maggioranza
di essi è affetta dalla forma latente, che non
reca alcun
sintomo.
Scienziati hanno scoperto una "firma genetica"
nel
sangue di pazienti affetti da tubercolosi
attiva, e ritengono che la loro scoperta possa
contribuire ad elaborare test diagnostici e cure
migliori per la malattia.
Ogni anno in Italia sono notificati al
Ministero
della Salute circa 4.500 nuovi casi di
tubercolosi, per lo più nel Centro-Nord, con
Milano e Roma a guidare la classifica delle
città più colpite. "Si tratta però di una
sottostima, perché non tutti i malati ricevono
una diagnosi - fa notare Giorgio Besozzi,
direttore del Centro per la tubercolosi Villa
Marelli, che fa capo all’Ospedale Niguarda di
Milano.
Più realisticamente, i casi potrebbero
essere sette-ottomila all’anno, con
un’incidenza che comunque è bassa rispetto a
quella che si registra in altri Paesi".
Le citta' sono quelle nelle quali le
vaccinazioni
sono molto piu' intensamente propinate alla
popolazione, che viene ad essere controllata da
computers in grado di raggiungere tutti coloro
che "nicchiano" ai richiami delle
Asl per la
vaccinazione
dei propri figli....quindi per questo motivo
anche nei
bambini e
giovani la tubercolosi
avanza inesorabilmente... !
INDIA 2012 -
Ecco nascere, una nuova forma di tubercolosi
totalmente incurabile dai
medici
della
medicina ufficiale:
TDR, ovvero Totally Drug Resistant = Totalmente
resistente ai
farmaci.
La nuova forma di tubercolosi si e' manifestata
in India, a Mumbai, è quindi totalmente
incurabile per la
medicina
ufficiale.
Ha già
ammalato 12 persone e ne sono morte gia' 3,
con la previsione che ogni malato avrà una
velocità di ammalamento di 10-20 persone
all’anno.
E la minaccia non riguarda solo l’India: due
miliardi di persone (terzo della popolazione
mondiale) si sono ammalati di questi
sintomi chiamati impropriamente
"tubercolosi", ogni anno 8 milioni di persone si
ammalano e 2 milioni muoiono in tutto il mondo.
vedi:
Tine test +
Teoria dei germi
e' falsa
+
Come
nasce la malattia
+
Effetto Gregge
+
Alimenti contaminati +
Bevete piu' latte che vi fa male
vedi anche:
Cure naturali del dott. Valnet +
Bevete piu' Latte che vi
fa' male = tubercolosi intestinale
"Alimentazione
contaminata" ed il fatto che circa il
90% delle malattie dipendono dal micobatterio ?
:
Crohn’s disease: toward a treatment with BCG ? –
All the news about health & medecine
By
http://health-med-news.com/health/crohns-disease-toward-a-treatment-with-bcg/
Several experimental mouse models have shown the
effectiveness of treatment for chronic
inflammatory diseases of the intestine (MICI),
from a derivative of the BCG
(Traduzione: Diversi modelli sperimentali
su topi, hanno dimostrato l'efficacia del
trattamento per malattie infiammatorie croniche
dell'intestino (Mici), da un derivato del
vaccino BCG).
Come ben afferma il dott.
Filippo
Ongaro: “La diminuzione della
tubercolosi, per
esempio, cominciò molto prima
dell’identificazione del bacillo di Koch ! -
vedi: Statistiche
Istat
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
E' un libro che
gia’ da 100 anni, indicava la principale causa
della micobatteriosi ... il latte.
CAPITOLO V.
Gli animali e la diffusione della tubercolosi.
Diffusione della tubercolosi con le carni degli
animali malati.
- Più importante la diffusione per mezzo del
loro
latte.
- Grande frequenza della tubercolosi nelle
vacche, dimostrata sia nei
macelli, sia con le iniezioni di
tubercolina.
- Il latte di vacche tubercolose può trasmettere
la malattia.
- La bollitura basta a renderlo innocuo.
- Convenienza di combattere la diffusione della
tubercolosi negli animali. - Modi e mezzi per
raggiungere questo scopo.
Nella diffusione della tubercolosi ha molta
importanza il fatto, che la
malattia
è assai frequente negli animali, i quali possono
trasmetterla con le loro carni e col
latte.
La diffusione con le carni non è la più
temibile, anzitutto perchè nelle città, cioè
negli aggregati di popolazione ove si mangia più
carne e la tubercolosi è più diffusa, esistono
di solito dei
macelli pubblici, nei quali le carni che
potrebbero essere dannose vengono sequestrate.
Inoltre, la maggior parte della carne viene
mangiata dall'uomo adulto, ed in questo il tubo
intestinale, dove con la carne arriverebbero i
bacilli, presenta ben poca predisposizione ad
ammalare di tubercolosi.
Si aggiunga che la vera carne, anche quando la
tubercolosi negli animali è molto avanzata, è
sempre assai povera di bacilli, e quanto agli
altri organi (come fegato, polmone, intestino,
ecc.), se i bacilli vi son numerosi, vi hanno
già prodotto tali alterazioni che a nessuno
potrebbe venire in mente di usarne come cibo.
Da ultimo, e questo è il più, la carne si suol
mangiare cotta, e la cottura vi uccide i
bacilli.
Il miglior consiglio, ad ogni modo, è di dare
l'ostracismo alle cosiddette carni al sangue,
che possono essere veicolo, non solo di
tubercolosi, ma di altre gravi malattie, e di
curare che l'azione sterilizzante della cottura
arrivi fin nelle parti più centrali del pezzo di
carne; il che, se questo è voluminoso, non si
ottiene in così breve tempo di cucinatura come
ordinariamente si crede.
Nella diffusione
della tubercolosi importanza di gran lunga
maggiore della carne, ha il latte, e per varie
ragioni.
In primo luogo è da considerare che il consumo
del latte, come alimento, è grandissimo. La
Francia, che pure è uno dei paesi al mondo che
producono maggior quantità di vino, produce
tuttavia meno vino che latte.
In secondo luogo è da tener conto del fatto che
il latte è usato specialmente dai fanciulli, i
quali sono più predisposti degli adulti alla
tubercolosi dell'intestino e delle sue ghiandole
linfatiche.
In terzo luogo convien notare che il latte di
cui si fa maggior uso è quello di vacca, e che
per nostra sfortuna la vacca è, fra gli animali
domestici, quello che più va soggetto alla
tubercolosi.
La frequenza della
tubercolosi nelle vacche non si può determinare
con precisione.
Fino a poco tempo fa l'esistenza della malattia
non si poteva sempre riconoscere nell'animale
vivo, perchè quando essa non è avanzata, può
decorrere senza alcuna manifestazione
avvertibile dal veterinario.
Si è cercato,
allora, di desumerne la
frequenza dal
numero degli
animali
trovati
tubercolosi all'atto
della
macellazione, e per questa
via si è
accertato, che essa
varia assai da
paese a
paese, e che, anzi, può
variare di non poco nello stesso
paese.
Così, per
esempio, limitandoci all'Italia,
Alessi e
Arata al macello di
Roma avrebbero
trovato che, sopra cento
vacche di
razza svizzero-lombarda, si conterebbero sei
casi di
tubercolosi, mentre sopra altrettante di
razza
romana brada non se ne conterebbe che uno; a
Padova il Cappelletti
calcola che nel sessennio
1890-95 la
tubercolosi tra le
vacche macellate si sia riscontrata nella
proporzione del 3 per cento; più
rara sarebbe a
Firenze, a
Pisa, a
Napoli, a
Torino; assai più
frequente, invece, in
Lombardia.
(NdR: oggi in Italia, nel 2011 siamo al
65%...)
A Civitavecchia,
secondo il
dott.
Croce, si avrebbero
differenze grandissime
secondo l'epoca
dell'anno
che si
considera: dal
maggio all'agosto
vi si
macellano
vacche selvagge della
campagna
romana, che
danno il 4 per cento di
tubercolosi (NdR: siamo nel 1890); nei
mesi invernali si ammazzano
vacche di scarto
provenienti dalle latterie suburbane di
Roma, che
presentano l'enorme
proporzione del 30 per cento di
tubercolosi (NdR: siamo nel 1890); negli altri
mesi,
infine, si fa
uso di
giovani
vacche toscane, in cui la
tubercolosi si
riduce al 2 per cento (NdR: perche'
allevate a terra, libere allo stato brado, non
in stabulazione fissa).
E si
noti, che in molte
località si è
trovato, che il
numero degli
animali
riconosciuti
malati all'atto
della
macellazione
cresce
rapidamente.
All'ammazzatoio di
Lipsia la
proporzione delle
vacche
tubercolose è
salita in 4
anni (1888-91)
dall'11,1
al 26,7 per cento, e a
Schwerin dal
1886 al
1894 è
salita dal 10,7 al 35 per cento.
Se non che, per
quanto queste
cifre in molti
paesi siano così
elevate, non ci possono rappresentare in
giusta
misura il
numero degli
animali
tubercolosi che
vivono nelle
stalle; il quale
deve
essere assai
maggiore. Si
comprende
facilmente, infatti, che quando un
proprietario è
fatto accorto dal dimagrimento e dagli altri
sintomi
presentati dall'animale,
che una
vacca è
gravemente ammalata di
tubercolosi, si
guarda
bene dall'introdurla nell'ammazzatoio,
dove verrebbe in tutto o in
parte sequestrata, ma la spaccia al
minuto, o la vende nei
comuni
piccoli, ove non è sottoposta alla
visita veterinaria.
Risultati più esatti
presentemente si possono
ottenere
esaminando gli
animali ancor
vivi.
È ben
vero che
fino a poco
tempo fa, come già
dissi, non si poteva
raggiungere lo
scopo,
perchè, se
era
possibile di diagnosticare la
malattia a
stadio
avanzato, non si avevano
mezzi per riconoscerne i
casi più leggieri. Ma
oggidì le
condizioni sono molto
differenti,
giacchè possediamo nella
tubercolina un
agente preziosissimo, che ci
svela le
alterazioni
tubercolari anche nel loro
inizio.
La
tubercolina, preparata per la prima
volta da
Koch, non è che un estratto glicerico di
bacilli
tubercolari.
Ognuno
ricorda le
speranze che essa aveva
destato per la
guarigione della
tubercolosi dell'uomo,
e la
profonda
delusione che
seguì alla sua introduzione nella
pratica. Ma quanto essa fu impotente a
curare la
malattia, altrettanto
riuscì
utile nello svelarcene l'esistenza.
Iniettata in
determinata
quantità e in determinate
condizioni in un
animale,
dà
luogo, se questo è
tubercoloso, ad un
aumento di
temperatura, a un
accesso febbrile (accompagnato
sovente da
perdita di
appetito,
diminuzione della
produzione del
latte, tremiti e diarrea) che si
manifesta alcune
ore
dopo l'iniezione,
e
dura, il più delle
volte, da dieci a
dodici
ore.
Questa
reazione
manca, invece, quando l'animale
è esente da
tubercoli.
Praticando, dunque,
le
iniezioni di
tubercolina in tutti gli
animali di una
stalla, si può
riconoscere con
sufficiente
precisione quanti fra essi siano
affetti da
tubercolosi.
Dico
soltanto "con
sufficiente
precisione"
perchè in un certo
numero di
casi (è forse molto il
dire nel 4 per cento dei
casi) si
ottengono
risultati
inesatti; può
darsi, cioè, che
manchi la
reazione in
animali
veramente
tubercolosi; ma
appunto il piccolo
numero di questi
casi fa sì, che queste
eccezioni
perdano quasi ogni
importanza nella
pratica.6
Finora in pochi
paesi si è
fatto delle
iniezioni di
tubercolina tale
largo
uso, da poterne
trarre deduzioni sul
grado di
diffusione che vi ha raggiunto la
tubercolosi. Quel tanto che se ne
sa, però,
basta ad
accertare che le
condizioni sono assai più
gravi di quello che non apparisse stando
soltanto ai
risultati
ottenuti nei
macelli. Il
prof.
Bang di Copenaghen, che senza
dubbio è il più competente in
materia e si è
acquistate le
maggiori benemerenze nella
difesa contro la
tubercolosi
animale, nel
giugno
1898 poteva
annunciare, che sopra 224.969
bovini inoculati in
Danimarca, 64.707 avevano
presentato la
reazione della
tubercolosi.
Si può quindi
calcolare che in quel
paese,
dove l'industria
del
latte e dei suoi
derivati è una delle più produttive, circa
il 28,80 per cento degli
animali è
malato di
tubercolosi.
È una
proporzione
veramente
enorme, la quale
meglio d'ogni
discorso ci fa toccar con
mano la
gravità del
danno, sia
rispetto all'uomo,
sia
rispetto all'allevamento del
bestiame. Una consolazione si può
trovare riflettendo, che siccome la
tubercolina è un reattivo di
estrema delicatezza, molte delle reazioni
ottenute
con la sua
inoculazione sono
dovute a
nodi
tubercolari limitatissimi, che non
alterano e forse non altereranno mai la
salute dell'animale.
Ma anche facendo una
larga sottrazione a quel 29 per cento, la
quantità degli
animali
tubercolosi
rimane pur sempre tale, da
costituire un
gravissimo
pericolo
sociale.
Si pensi alla
quantità di
latte che può
produrre nel lungo
corso della sua
malattia una
sola
mucca
tubercolosa, e al
numero di
ragazzi che, usandone, possono per
settimane e
mesi
introdurre nel proprio
intestino i
germi del
contagio !
E che infatti i
bacilli
tubercolari
spesso
esistano nel
latte
posto in commercio, è
stato
accertato in parecchi
paesi d'Europa,
non esclusa l'Italia.
Da noi, per
esempio, vennero
trovati da
Alessi e
Arata a
Roma, dal Fiorentini nella
bassa
Lombardia, dal Rondelli a
Torino, dal Massone a
Genova; non vennero, invece,
trovati dal De Rossi in
buon
numero di
campioni del
latte di
Pisa.
A questa
frequenza della
tubercolosi nelle
vacche s'aggiunge
l'aggravante, che il
latte può
essere già
inquinato di
bacilli quando ancora l'animale
offre le
apparenze di una
florida
salute, e nessun
veterinario potrebbe dirlo
ammalato, nessun
proprietario
pensare all'esistenza
di un
pericolo.
Due
anni fa,
L. H. Petit
riferì la
storia di una bambina di
Ginevra, che morì di
tubercolosi
intestinale e
mesenterica, senza che si potesse
determinare donde le
fosse pervenuta la
malattia;
soltanto una
ricerca più
diligente
mise in
chiaro, che la tazza di
latte
fresco, che soleva bere ogni
giorno, proveniva da un podere, nel quale,
di cinque
mucche apparentemente
sanissime, quattro furono
riconosciute
tubercolose.
Brouardel narra che
in un convento, essendo
morte di
tubercolosi nello
spazio di due
anni cinque educande, che non avevano alcuna
disposizione
ereditaria od
acquisita alla
tisi e non erano state esposte ad alcuna
forma di
contagio, si esaminò
accuratamente la
vacca che aveva sempre
fornito il
latte, e la si
trovò
tubercolosa.
Alla Scuola d'Agricoltura
di Grignon, sopra 23
vacche di
bella
apparenza e credute
sanissime, non meno di
dodici, prima coll'inoculazione
della
tubercolina, poi coll'esame
cadaverico, si riconobbero
tubercolose.
Da questi
esempi s'impari
quali dolorose sorprese si possano
preparare a coloro che, come
succede in tante
famiglie agiate che
vivono in
campagna, illusi dall'aspetto
florido di una
mucca,
usano del suo
latte senza
precauzione alcuna.
È pertanto d'alta
importanza nella
prevenzione della
tubercolosi di
tenersi difesi anche contro i
danni che possono
provenire dagli inquinamenti del
latte, ed a questo
scopo il
mezzo più
sicuro è
semplicissimo, e si fonda sul
fatto, che la
bollitura in qualche
minuto vi
uccide sicuramente i
bacilli.
Non si
usi, dunque, mai di
latte che non sia
stato
bollito, e nell'osservanza di questo
precetto si sia rigorosi specialmente se il
latte
deve
servire per
fanciulli.
Se ne trarrà
vantaggio, oltre che per la
tubercolosi, per altre
malattie, che
pure sono
trasmissibili per
mezzo del
latte, come sarebbero la
febbre
tifoide, la
scarlattina, e alcune
forme di
catarri acuti dell'intestino;
senza
contare, che la
bollitura
serve a
conservare il
latte a lungo, anche nella
stagione estiva.
A coloro che
avversano la
bollitura, asserendo che
toglie al
latte alquanto del suo sapore e del suo
profumo, si potrebbe
raccomandare un altro
trattamento, che è meno
spiccio, ma non meno
sicuro; tengano, cioè, il
latte per una quindicina di
minuti alla
temperatura di 85°
C., poi lo
raffreddino
rapidamente. Del
resto, se vi ha chi per una
lieve
questione di gusto, preferisce esporsi a
pericoli, si
serva
pure: le
prescrizioni dell'igiene
individuale sono fatte per le
persone ragionevoli.
Però
conviene riflettere, che la carità cristiana
insegna a beneficare anche le
persone irragionevoli, e d'altra
parte, bisogna
tener
conto di coloro, che non ricorrono alla
bollitura per
ignoranza, per trascuratezza o per povertà.
Occorre, pertanto, che all'igiene
individuale si
aggiunga l'igiene
pubblica, la quale spande indistintamente i
suoi beneficii su tutti.
Spetta all'igiene
pubblica, non già di
rendere
innocuo un
latte
inquinato, ma d'impedire
che si smerci un
latte che non sia
sicuro.
Questo
intento si può conseguire sorvegliando
accuratamente per
mezzo di
persone tecniche le
stalle onde proviene il
latte
fornito alla
popolazione, ed eliminando dalla
produzione tutte le
vacche che o coll'esame
clinico o
colle
inoculazioni di
tubercolina sieno state
riconosciute
tubercolose.
In una
questione di tanta
importanza per la
salute dell'uomo
non
dobbiamo lasciarci impressionare dal
numero
elevato delle
mucche che
dovrebbero venire escluse come
tubercolose,
poichè quanto
maggiore
risulta tal
numero, tanto più
grave è il
danno che
presentemente ne deriva, e tanto più
urgente, per
conseguenza, la
necessità di
provvedere.
Nello
scorso
anno
1898, in una
inchiesta fatta
eseguire dalle
autorità di
Manchester, si
trovò che sopra 93
campioni di
latte
presi alla
stazione, non meno di 17 (quindi il 18 per
cento) contenevano
bacilli
tubercolari, e che in 14 delle 16 fattorie
che avevano
fornito questo
latte,
esistevano una o più
mucche che già al
semplice
esame della mammella apparivano affette da
tubercolosi.
La municipalità di
Manchester si arretrò forse dinanzi a questa
grande
diffusione della
malattia ?
Esitò forse ad invocare
provvedimenti per
combatterla ? Tutt'altro ! Essa
chiese al Parlamento che le si concedessero
quelle
disposizioni
regolamentari di cui un
Comune modello, quello di Glasgow, gode
fino dal
1890, e fra le quali stanno le due
seguenti:
1°
Qualora un
proprietario fornente
latte alla
città,
dopo che gli venne notificato che una delle
sue
mucche soffre di
tubercolosi o di qualsiasi altra
malattia atta a
rendere l'uso
del suo
latte
pericoloso o
dannoso alla
salute, conservi tale
vacca nella sua
proprietà, si presumerà,
fino a
prova del
contrario, che egli abbia
venduto per l'uso
dell'uomo
il
latte
prodotto da tale
animale, e sarà
punito con una multa non
eccedente le 125
Lire (italiane).
2°
Chi venderà, o farà
vendere, o permetterà sia
usato per
alimento dell'uomo
il
latte di una
vacca malata di
tubercolosi o di qualsiasi altra
malattia che ne
renda il
latte
pericoloso o
dannoso alla
salute, sarà
punito con una multa non
eccedente le
250 Lire.7
Queste
prescrizioni sono eccellenti, ma non
bastano. Infatti, esse procurano il
vantaggio di
diminuire la
frequenza della
tubercolosi nelle
vacche e dei
bacilli
tubercolari nel
latte
soltanto in quelle
zone di
paese ove stanno le
città, le borgate o i villaggi che le hanno
inserite nei propri
regolamenti d'igiene
e le applicano
severamente, ma non
valgono a sradicare la
tubercolosi
animale da tutto il
paese. Nelle
parti in cui le
disposizioni suddette non vengono
messe in vigore, essa continuerà ad
infierire; può
darsi, anzi, che vi aumenti di
gravità pel concentrarvisi degli
animali sfrattati dalle
zone risanate.
E ciò
porta di
nuovo ad un
pericolo
generale,
perchè in queste
regioni il
latte
prodotto dalle
vacche tanto sane quanto
tubercolose, non venendo
venduto a
grossi
aggregati di
popolazione,
serve in
parte per l'alimentazione
dei contadini, in
parte per l'industria
cosiddetta del
latte.
Ora, fra i
prodotti di questa
industria ve n'ha qualcuno, per
esempio il
burro, che si
fabbrica con
latte non
bollito in precedenza, o non
riscaldato
fino ad una
temperatura
sufficiente ad uccidere i
bacilli
tubercolari, e che quindi può
servire di
veicolo di
diffusione del
contagio in tutto il
paese. Si
noti, che l'esistenza
di
bacilli
tubercolari nel
burro del
mercato è un
fatto tutt'altro che eccezionale.
Conviene pertanto ricorrere ad una
misura più
radicale, e
combattere la
tubercolosi
animale, non
soltanto nelle
zone in cui
riesce più
pericolosa all'uomo,
ma in tutto il
paese. Il che si può fare con
sicurezza di
risultato
con gli stessi
mezzi che si pongono in
opera contro i
contagi umani, cioè coll'isolamento
e
con le
disinfezioni.
In
Danimarca già da parecchi
anni, specialmente per gl'incitamenti e
sotto la
guida del
prof.
Bang, si è adottato questo
sistema, al quale il
Governo accorda
aiuto
morale e finanziario,
giacchè oltre all'aver
promulgato un'apposita
legge,
mise in bilancio una
somma
annua non
lieve per venire in
aiuto di quei
proprietari, che si dichiarassero pronti ad
uniformarsi alle
disposizioni della
legge stessa; e i
risultati che se ne sono
ottenuti non avrebbero potuto
essere più incoraggianti. Hanno, infatti,
dimostrato, che delle
stalle
gravemente
colpite dalla
tubercolosi possono in qualche
anno e con poca
spesa
essere liberate dalla
malattia.
L'argomento
è di tanta
importanza, che
credo di dover
brevemente esporre come convenga
procedere per
raggiungere lo
scopo, valendomi tanto delle
pubblicazioni del
Bang, quanto delle
Istruzioni pubblicate nel
1896 dal
Ministero prussiano d'agricoltura,
all'intento
di avviare i propri connazionali a
seguire l'esempio
della
Danimarca.
I
bovini della
stalla infetta vengono distinti in tre
gruppi:
il 1°
comprende quelli che hanno
reagito alla
tubercolina, e possono così
considerarsi come
tubercolosi;
il 2°
quelli in cui la
tubercolosi è così
avanzata, che si
riconosce anche senza la
tubercolina;
il 3°
quelli che, non presentando
apparenze
esterne di
tubercolosi e non avendo
reagito alla
tubercolina, si possono
considerare come
sani.
Gli
animali del 2°
gruppo, quelli, cioè più
gravemente
affetti, si
macellano al più presto, e del loro
corpo si
trae
profitto
secondo le
norme della
pulizia
sanitaria.
Quanto a quelli degli altri due
gruppi, si ricoverano in
locali separati, in
modo che i
malati non possano
trasmettere la
malattia ai
sani; epperò se non si possiedono due
stalle, l'unica
stalla viene
divisa in due
parti per
mezzo di un
buon tramezzo che
vada dal
pavimento al soffitto. Queste
stalle o porzioni di
stalla, e specialmente quella destinata ai
bovini
sani, vengono
accuratamente
pulite e
disinfettate prima d'introdurvi i
rispettivi
animali.
Gli
animali del
gruppo
sano in nessuna
occasione di pascolo, di
lavoro o d'altro, si
trovano con quelli del
gruppo
malato.
Se non si può avere un
personale
speciale per essi, per lo meno chi
attende alle
stalle
deve
occuparsi prima degli
animali
sani,
poscia di quelli
malati, a
fine di non
portare l'infezione
da questi a quelli, e finite le sue
faccende, si lava
accuratamente.
Non si
aggiungono
nuovi
animali al
gruppo dei
sani se prima non si è
accertato
colla
tubercolina che sono esenti da
tubercolosi.
Nel
gruppo
sano la
prova della
tubercolina si ripete due
volte all'anno,
a
fine di eliminarne gli
animali che nel frattempo
eventualmente fossero
stati
colpiti dal
contagio.
Gli
animali del
gruppo
sano si
adoperano, come di
solito, per la
produzione del
latte, la
riproduzione e il
lavoro. Altrettanto si fa con quelli del
gruppo
tubercoloso, pei quali però si
consiglia la
macellazione appena accada di poterla fare
senza
perdita, o appena appaiano delle
manifestazioni
esterne indicanti l'aggravarsi
della
malattia.
I
vitelli partoriti da
animali del
gruppo
tubercoloso si separano dalla
madre
tosto
dopo la
nascita, e si
portano e si allevano nella
stalla del
gruppo
sano. Essi possono senza
inconvenienti venir
nutriti col
latte materno, quando però si
usi in
modo
assoluto la
precauzione di non somministrarlo che
dopo avervi
uccisi i
bacilli
tubercolari mediante una
buona
bollitura.
L'alimentazione
con questo
latte può cominciare
addirittura nel
secondo
giorno
dopo la
nascita; nel
primo
giorno, invece, si fa
uso di colostro
precedentemente
riscaldato a 65°
C.
Alcune
settimane
dopo la
nascita i
vitelli si assoggettano alla
prova della
tubercolina, e si
macellano quelli che
reagiscono; i quali
sogliono
essere in
numero
estremamente
piccolo,
giacchè, come
vedremo, la
tubercolosi ben di
rado è
ereditaria, e il solo
contagio che avrebbe potuto aver
luogo, quello per
mezzo del
latte, venne impedito
colla
bollitura.
Per la
riproduzione non si
adoperano che tori che non abbiano
reagito alla
tubercolina.
Come si
vede, la
lotta contro la
tubercolosi
animale si può fare con
mezzi semplici, con poca
spesa e poco
danno. Dapprincipio non si uccidono che
quegli
animali che, essendo in uno
stadio
avanzato di
malattia,
rendono poco al
proprietario e
diffondono
largamente il
contagio.
Quanto agli
animali meno
malati, essi continuano a
dare
prodotto sotto
forma di
vitelli e di
latte, ma non possono
recar
danno,
trasmettendo ad altri la
malattia, per la
triplice
ragione, che non sono in
rapporto coi
sani, che il loro
latte viene
reso
innocuo
colla
bollitura, e che i
vitelli, appena nati, vengono
sottratti alle rispettive
madri.
Così,
aumentando
continuamente d'anno
in
anno il
numero degli
animali
sani, e
diminuendo quello dei
malati, in pochi
anni la
stalla si
libera da ogni
traccia di
tubercolosi.
Operando in questo
modo, non solo si
tutela un
interesse
igienico di
primo
ordine, ma si
giova
grandemente all'economia
nazionale,
diminuendo le
perdite cagionate al
bestiame dalla
terribile
malattia.
Conviene quindi che in questa
impresa il
buon
volere dei
cittadini venga aiutato dall'autorità,
la quale può contribuirvi, sia con
regolamenti ed
istruzioni, sia con soccorsi più
diretti, sostenendo in tutto o in
parte le
spese per la
provvista e l'inoculazione
della
tubercolina, e in
dati
casi,
magari, indennizzando parzialmente i
proprietari per gli
animali che
devono sacrificare.
Qualche cosa a
questo
riguardo si
era
fatto,
anni fa, anche da noi, quando l'abolita
Direzione di
Sanità aveva
istituito un Laboratorio per
preparare la
tubercolina e distribuirla a
minimo
prezzo; ma, pur troppo, anche questa
savia
istituzione
andò travolta dal turbine distruggitore, che
imperversò nel
1896 sotto l'ultimo
ministero Rudinì.
Egli è pertanto da
augurare che l'Italia
rientri risolutamente in questa
via, e che, come in
Danimarca, una
savia
legge vi desti, vi
diriga, vi aiuti le iniziative
private. Non bisogna, però,
contare su di un sollecito
risultato,
perchè da noi le
leggi si fanno
facilmente, ma non è ancora ben penetrata
nei
cittadini la
convinzione che, essendo esse fatte a
vantaggio di tutti, è
interesse di tutti il rispettarle.
Quindi, pur
caldeggiando l'attuazione di questo
programma, per
ora
convien
restar fedeli al
precetto, che quando non si è assolutamente
sicuri dell'animale
onde
provengono, il
latte, la crema e il
burro non si
devono
usare se prima non sono
stati purificati dal
calore.
Le
iniezioni di
tubercolina possono
condurre in
errore:
1)
dando
luogo alla
reazione quantunque l'animale
sia
sano;
2) non
dando
luogo alla
reazione, quantunque l'animale
sia
tubercoloso.
Il
primo
fatto è
estremamente
raro, e il
piccolo
numero di
casi che ne vennero descritti è certamente
superiore al
vero,
poichè, siccome
talora le
alterazioni
tubercolari dei
bovini sono assai
piccole, può
darsi che si siano creduti
sani degli
animali in cui non si
riuscì a
trovare dei
piccoli
focolai, che invece un
esame più
accurato o fortunato avrebbe
messi in
evidenza.
Il
secondo
fatto,
mancanza di
reazione nonostante l'esistenza
della
tubercolosi, può aver
luogo:
1) quando gli
animali sono strapazzati,
es. hanno viaggiato lungamente per portarsi
al
mercato;
2) quando la
malattia è in istadio
avanzato; e in questo
caso il fallire della
reazione non è
causa d'errore,
perchè
sogliono esservi altri segni che rivelano lo
stato dell'animale;
3) quando l'animale
ebbe già, qualche
tempo prima, un'iniezione
di
tubercolina.
Quest'ultimo
caso è di non poca
importanza,
perchè può
essere
larga
fonte di frodi: i proprietarii iniettano i
loro
animali un po' prima di portarli al
mercato, e in tal
modo, venendo a
mancare la
reazione nella
prova che si fa all'atto
della
vendita,
passano per
sani anche gli
animali
tubercolosi.
Devesi però
notare, che non tutti gli
animali che ebbero una prima
iniezione di
tubercolina non
reagiscono più alla successiva;
secondo l'esperienza
del
prof.
Bang succederebbe
soltanto nel 20 per cento degli
animali. Tuttavia questa è una frazione
abbastanza
grande
perchè si
debba cercar
modo d'evitare,
o almeno di
diminuire la
possibilità della frode.
A ciò intese,
es. il
Consiglio
Federale Svizzero, allorchè col suo decreto
del 21 luglio
1896, oltre all'autorizzare il
Dipartimento
Federale dell'Agricoltura
a distribuire gratuitamente la
tubercolina ai Cantoni che ne avrebbero
fatta domanda, prescrisse:
1°
che questa
sostanza non possa
essere consegnata se non ai
veterinari patentati, i quali soli hanno il
diritto di fare l'inoculazione,
2°
che i
veterinari abbiano a
presentare il 14 e l'ultimo
di ogni
mese un
rapporto sulle
inoculazioni fatte,
3°
che tutti gli
animali che hanno
presentato la
reazione siano segnati all'orecchio destro,
esportando un
pezzo triangolare della sua punta.
Riferisco come
esempio di
provvedimenti
presi da altri
Stati contro la
vendita di
latte
tubercoloso un sunto del Règlement de Police
Sanitaire relatif
à l'exploitation
des vacheries,
pubblicato dal Bureau de Salubrité del
Cantone di
Ginevra.
Art. I. Nessuno può
stabilire o
esercitare una
vaccheria nel
Cantone di
Ginevra, senza un'autorizzazione
speciale del
Dipartimento di Giustizia e
Polizia, il quale farà
eseguire una
inchiesta preventiva dall'Ufficio
di
Sanità...
Art. IV. Ogni
mucca prima della sua
entrata nella
vaccheria
deve aver subìta la
prova della
tubercolina...
Art. VII. Ogni contravvenzione al
presente
regolamento sarà punita con
pene di
polizia, e in
caso di
recidiva potrà
essere
ordinata la chiusura dello
Stabilimento.
Nelle vaccherie
esistenti al
momento dell'applicazione
del
presente
regolamento tutte le
mucche saranno tubercolinizzate.
Quelle che
reagiranno dovranno
abbandonare lo
stabilimento entro un
periodo di
tempo che sarà fissato dal
Dipartimento.
La
vendita di
latte
proveniente da
vacche
tubercolose è
formalmente proibita.
8
Misure
legislative per
diminuire l'estendersi
della
tubercolosi
animale vennero già adottate da alcuni
Stati dell'Unione Americana, dal
Belgio, dalla
Francia, dalla
Danimarca, dalla
Norvegia e dalla Svezia.
Tratto da: intratext.com
Continua in:
Alimenti Contaminati
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TEST della
medicina
ufficiale: Mantoux, Raggi X, e Quantiferon
Questi test sono basati sull'assunto ideologico
FALSO che,
come causa delle tubercolosi, vi sia un batterio
od un mico batterio.
Nulla di piu' FALSO, il batterio e/o
micobatterio che trovano nei malati NON e' la
causa, ma la conseguenza dell'ammalamento
per via del disordine funzionale del
Terreno e per l'immunodepressione
instaurata dai disordini del
terreno,
per varie cause (es.
i vaccini)
e concause, che generano od attivano la
mutazioni dei batteri autoctoni, in batteri
detti impropriamente patogeni, infatti la prova
di cio' e' che, nei sani quei
batteri NON si ritrovano, ma si trovano
SOLO ed unicamente nei malati.
Quindi fare quei test, NON indica proprio nulla
sulle cause dell'ammalamento, che e' precedente
e riscontrabile solo nel
Terreno, ma che presenta i
sintomi chiamati in questo caso,
tubercolosi... - vedi
La teoria dei
germi e' falsa !
Il Mantoux test (attendibilita' al 50% se
viene ripetuto per l'effetto boster, altrimenti
l'attendibilita' e' molto meno del 30%) è una
prova diagnostica (molto imprecisa, quindi
insicura) che consiste nell'iniezione
intradermica, sulla faccia palmare
dell'avambraccio, di una piccola quantità nota
di
tubercolina al fine di saggiare la
reattività dell'individuo ad una eventuale e/o
possibile infezione dal
micobatterio della
tubercolosi.
Esso consiste nell'inoculazione
intradermica di 5 unità di derivato proteico
purificato o PPD (equivalente a 0,1 mg).
La
intradermoreazione (conseguente alla
risposta dei
linfociti sensibilizzati) deve essere
valutata dopo 48 ore. Una lesione con un
diametro maggiore di 10 mm deve essere
considerata, nell'individuo sano, positiva.
Nell'individuo
non immunocompetente (immunodeficiente),
si assume come positiva una lesione maggiore di
5 mm di diametro.
Il test di Mantoux, benché ancora utilizzato
come misura di controllo, risulta spesso
positivo, non solo nella tubercolosi attiva, ma
anche dopo esposizione a micobatteri ambientali
innocui, dopo esposizione asintomatica recente a
M. tuberculosis, nelle infezioni latenti e nei
soggetti
vaccinati.
A seconda della dimensione della reazioni
cutanea, si potrebbe (forse) interpretare se il
soggetto e’:
Soggetto Mantoux positivo:
- è un soggetto che potrebbe essere vaccinato
contro il batterio della tubercolosi
- è un soggetto che potrebbe aver subìto
un'infezione da
batterio della
tubercolosi in passato o che al momento
stesso del test è infetto da tale
microrganismo in modo sintomatico o
asintomatico.
- è un soggetto che potrebbe aver subìto un'infezione
da altri micobatteri non tubercolari.
Soggetto Mantoux
negativo:
- è un soggetto che molto probabilmente non ha
avuto contatti col
batterio della
tubercolosi o con
antigeni ad esso appartenenti.
- un soggetto che potrebbe aver una reazione
negativa per motivi di
immunodeficienza o
immunodepressione.
Quindi e’ un Test da NON fare perche’
invasivo ed assolutamente inutile, come
attendibilita’ !
Il Quantiferon
Consiste nel prelievo di sangue e nel cimentare
il
siero del soggetto indagato con particolari
antigeni tubercolari quali ESAT-6, CFP-10 o lo
stesso derivato proteico purificato.
Successivamente, dopo il tempo necessario alla
processazione degli
antigeni, si valuta mediante ELISA (test
inattendibile) la presenza di
interferone, che testimonia l'attività dei
linfociti T sensibilizzati al M.
tubercolosis.
Il caso della tubercolosi al Gemelli si
complica: c’è un giallo sul tipo di test
eseguiti - Roma Sett. 2011
Ma questi
medici, ci fanno o ci sono ?
Il
Quantiferon, pur non essendo validato sui
neonati ha attendibilità 90%, il
Mantoux circa il 50% (se viene ripetuto per
l'effetto booster ... altrimenti molto meno). E
poi ... i raggi ai polmoni ai neonati ?
Ma cosa si aspettano di trovare le caverne o
volevano trovare bacilli di 2 micron ?
Non sanno che i micobatteri, avendo crescita
lenta, non possono provocare caverne nei neonati
?
Le caverne le hanno loro, si ma nel cervello !
Tenete presente che i test, Mantoux ed i Raggi
X, non
sono proprio salutari ....
By G. Luzzi
Persino il ministro della sanita' Italiano e'
positivo al Test:
Tbc, anche il Ministro della sanita' F.
Fazio positivo al test, che ribatte «Mi rivolgo
ai genitori dei bimbi contagiati: Essere
positivi non vuol dire avere la malattia -
23/09/2011
"L’idea è stata mia. Volevo trovare un modo per
comunicare e far capire che essere positivi al
batterio della tubercolosi non significa avere
la malattia. Il mio gesto è stato un messaggio
ai genitori dei bambini contagiati al
policlinico Gemelli. State tranquilli".
Dieci giorni fa il ministro si è sottoposto al
test per la Tbc, il
Quantiferon.
Una trovata pubblicitaria, più o meno
l’equivalente di quando all’epoca del disastro
nucleare di Fukushima il ministro ha mangiato in
diretta il sushi per far comprendere
l’inesistenza del rischio di tossicità legato al
consumo di alimenti tipici della cucina
giapponese, a cominciare dal pesce. Ma anche
Fazio è risultato positivo al test. La notizia
della positività è stata diffusa nel corso del
convegno dell’associazione Codacons da Gianni
Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore di
Sanità.
Perché, ministro, ha pensato di sottoporsi al
test ?
"C’era bisogno di fare chiarezza
e rassicurare. Il 12% degli italiani
risulterebbero positivi alla tubercolosi (in
realta' sono molto ma molto di piu', attorno al
70%...e non lo sanno...) come me
e la percentuale fra i medici sarebbe
sicuramente più alta. Io ero sicuro di essere
positivo. Perché sono medico e ho sempre
frequentato ospedali ed era improbabile che non
fossi mai entrato in contatto col batterio e che
il mio sistema immunitario non avesse avuto una
reazione di difesa".
In compenso non vi e' tubercolosi fra i profughi
extracomunitari...!
Nessun caso di tubercolosi tra i profughi -
01-10-2011
In relazione alla notizia "Otto profughi
malati di TBC, Ulss in allerta", apparsa oggi
su un quotidiano locale, l'ULSS 7 precisa quanto
segue: nessun profugo giunto negli ultimi
mesi, e ospitato nelle strutture del territorio
della Diocesi di Vittorio Veneto, presenta un
quadro di TBC clinicamente evidente.
Alcuni soggetti hanno
manifestato, ai controlli di routine eseguiti
all'arrivo a Treviso, una positività alla
tubercolina (che attesta l’avvenuto contatto
con il bacillo di Koch nel corso della vita),
tale da raccomandare la profilassi
antitubercolare. Si tratta di una normale
procedura precauzionale che nulla ha a che
vedere con il trattamento della tubercolosi
conclamata.
Per quanto riguarda la situazione sanitaria dei
profughi, essa è costantemente monitorata dall'Ulss
7 e non desta alcun tipo di preoccupazione.
Tratto da: ulss7.it
Commento NdR: quelli positivi a quel
test, sono facilmente MALATI di tubercolosi intestinale,
che puo' evolvere nella tubercolosi polmonare,
oppure in qualsiasi altro
sintomo ed in qualsiasi altro organo.- vedi:
Definizione della parola malattia
Le
iniezioni di
tubercolina possono
comunque indurre in
errore:
1)
dando
luogo alla
reazione quantunque il soggetto
sia
sano;
2) non
dando
luogo alla
reazione, quantunque il soggetto
sia
tubercolosico.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
MORTI per i
VACCINI - Ottobre 2011 - Il
Giappone ha temporaneamente fermato
l'utilizzo
di vaccini delle
case farmaceutiche
Pfizer Inc. e
Sanofi-Aventis Sa, per
indagare sulla morte di 4 bambini sottoposti
alla profilassi per la
polmonite
e alcuni tipi di
meningite. Un funzionario del ministero
della Salute ha riferito che martedi' il governo
incontrera' degli esperti in materia. I
decessi
hanno colpito bambini di eta' compresa tra i
6 mesi ed i 2 anni
poco dopo l'iniezione del
vaccino.
VACCINO per la
TUBERCOLOSI (BCG) - e'
molto pericoloso !
Con il BCG (che è un vaccino che “dovrebbe,
dicono dovrebbe, prevenire" la malattia
tubercolare...m anon e’ cosi…), ci "curano"
anche il raffreddore ...Vaccini che curano ? ma
questa poi ....! Ah si, ma certo, “curano gli
interessi di Big Pharma”…..
"BCG is a goldmine for ear, nose and throat
specialists."
(Il vaccino BCG è una miniera d'oro per gli
specialisti di orecchio, naso e gola)
"Every time you hear of the tragic death of an
infant, carried off in the first weeks of life
by ‘viral meningitis’, you have the right to
suspect that BCG is at work, even if the autopsy
confirms a viral diagnosis. My wife lived
through t...his tragedy in a major Swiss
hospital where she worked. The autopsy of the
child revealed the tubercular nature of the
‘viral’ meningitis following a BCG inoculation,
but all the assistants and nurses had received
very clear instructions to say nothing or risk
terrible consequences. As with all secret
societies, the law of silence is absolute among
doctors!"
(Traduzione: Ogni volta che apprendi
della tragica morte di un neonato, avvenuta
nelle prime settimane di vita per "meningite
virale", hai il diritto di sospettare che il
vaccino BCG abbia agito, anche se l'autopsia
conferma una diagnosi virale. Mia moglie è
vissuta attraverso questa tragedia in un
importante ospedale svizzero dove lavorava.
L'autopsia del bambino mostrava la natura
tubercolare della meningite "virale" susseguente
una inoculazione del vaccino BCG, ma tutti gli
assistenti e le infermiere avevano ricevuto
istruzioni molto chiare di non dire nulla a
rischio di terribili conseguenze. Come in tutte
le società segrete, la legge del silenzio è
assoluta tra i medici !)
Dr Jean Elmiger
(Rediscovering Real Medicine ISBN 1862041997)
Tratto da:
http://www.whale.to/v/elmiger2.html
The launching of the BCG vaccine was a
model of economic gangsterism, a gigantic
dishonest commercial operation. Nothing is
missing from the scenario: an eccentric
inventor, falsified laboratory experiments, a
pseudo-scientific varnish, garbled statistics,
shameless publicity, the purchased support of
powerful magnates, and, the final masterly
touch, a 'free' product financed by the
taxpayer! For the French public, unfortunately
used to scandals, none of this is very uncommon.
But what really sets the BCG story apart is the
heights of machiavellism that it reaches. For
Chavanon reveals that the 20 or so families that
hold hostage the nation's health -i.e. its
teaching, its laboratories, its temples... and
its commerce- succeeded in 1949 in having the
French government hurriedly vote to make the BCG
vaccination compulsory. Since that black year
not one French person has escaped this fatal
toxin.."
(Traduzione: Il lancio del
vaccino BCG e’ stato un vero modello di
gangsterismo economico, una gigantesca
operazione commerciale
disonesta. Nulla manca allo scenario:
un inventore eccentrico, esperimenti di
laboratorio falsificate, uno pseudo-scientifica
vernice, statistiche artefatte, pubblicità
spudorata, il supporto acquistato dei magnati
potenti, e il magistrale tocco finale, un
prodotto 'libero' finanziato dai contribuenti !
Per il pubblico francese, purtroppo utilizzato
per molti scandali, niente di tutto questo è
molto raro.
Ma ciò che davvero rappresenta la storia del
vaccino BCG a parte, è l'acutezza del
machiavellismo che raggiunge.
Chavanon rivela che sono 20 o giù di lì, le
famiglie che tengono in ostaggio la nazione,
cioè la salute, il suo insegnamento, i suoi
laboratori, i suoi templi ... ed il suo
commercio, questa elite, è riuscita gia’ nel
1949 ad avere dal governo francese con un voto
frettoloso, per rendere obbligatoria la
vaccinazione BCG. Da quell'anno nero non una
persona francese è sfuggito questa tossina
mortale .. "
Dr Jean Elmiger (Rediscovering Real Medicine) -
Tratto da:
http://www.whale.to/m/quotes5.html
Le principali
controindicazioni alla vaccinazione
nei bambini
sono :
a) storia di
gravi reazioni
anafilattiche al vaccino o
ad uno dei
componenti;
b) vaccini,
virali o batterici, generano nei soggetti
predisposti e/o con alterazioni immunitarie (es.
bambini trattati con corticosteroidi o con altri
farmaci immunosoppressori), ulteriori e gravi
immunodepressioni, la vaccinazione deve
essere rimandata e/o evitata anche nei bambini
con comuni malattie, come le rinofaringiti, nei
bambini che stanno assumendo
antibiotici e nei
bambini
allattati.
La vaccinazione BCG (tubercolosi ) è
controindicata nei bambini sieropositivi al
virus HIV senza riguardo al loro stato
immunitario.
Pochi studi clinici
hanno valutato gli effetti
indesiderati della vaccinazione sul
nascituro, pertanto gli Autori consigliano
di rimandare la vaccinazione delle donne in
gravidanza fino a dopo il parto.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Secondo le stime dell’OMS,
in Europa nel 2004 (sono aumentati e di
molto, fino al 2010) si sono registrati 450.000
nuovi casi e 69.000 decessi causati dalla TBC,
che equivalgono a 50 nuovi casi o 8 decessi ogni
ora. I decessi sono stati rilevati
principalmente in Europa dell’est (paesi con
piu' vaccinazioni obbligatorie che in Europa
dell'ovest...).
Si va dai 4 casi ogni 100mila abitanti della
Svezia ai 177 del Tajikistan (valori annuali per
100.000 abitanti).
La Federazione Russa occupa il 12° posto fra i
22 Paesi al mondo con il numero maggiore di
nuovi casi di TBC (malnutrizione, scarsa igiene
e
multivaccini propinati
obbligatoriamente alla
ignara popolazione).
Secondo l’ultimo rapporto mondiale dell’OMS,
l’Europa presenta zone con i più alti tassi di
TBC farmaco-resistente al mondo, con ben 8 Paesi
fra i primi 10 che sono stati trovati al momento
dell’indagine
(1999-2002) con una prevalenza di TBC
multi-resistente (cioè resistente ai due farmaci
antitubercolari più efficaci) superiore al 10
per cento: Uzbekistan, Kazakhstan, Lituania,
Estonia, Federazione Russa, Israele, Lettonia,
Turkmenistan.
Che l’emergenza Ucraina del 2009, in realtà,
fosse TBC trasformata, all’occorrenza, in
influenza suina
?
.... ai lettori il compito di capire dove si
nasconde la verità......
Ogni anno la tubercolosi
uccide nel mondo due milioni di
persone (dati OMS),
mentre i nuovi casi sono nove milioni e mezzo.
Con il 55 per cento dei malati, l’Asia è il
continente più colpito; ma il Paese con
l’incidenza più elevata è il Sudafrica, dove si
contano 700 casi ogni 100mila abitanti, questo
anche per le pessime
condizioni igieniche e di errata o
cattiva alimentazione che quelle popolazioni
africane subiscono, oltre alle forzate
vaccinazioni
che li debilitano !
IMPORTANTE,
vedere:
ALIMENTI CONTAMINATI - Dossier su gli
animali ammalati di tubercolosi (Latte e carni)
http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf
http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/sanita/Piano%20TBC%20BRC%20LEB%202004-2006.pdf
http://www.izsler.it/izs_bs/allegati/1091/2009Dicembre.pdf
http://www.izsmportici.it/fileapp/ruocco.pdf
MYCOBACTERIUM AVIUM
PARATUBERCULOSIS (MAP) - IMPORTANTE !
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium%20avium.pdf
Attuali conoscenze sulla Paratubercolosi bovina
- IZSLER Piacenza
www.apa.lo.it
"87 BOVINE (61.3%) ERANO REATTIVE al MOMENTO del
TEST"
http://www.apa.lo.it/web/download/relaz_bell.pdf
vedi anche:
Tubercolosi primaria Tonsillo-intestinale
Umana
Bibliografia:
Mario Raso - Trattato di anatomia
patologica - Piccin - volume = II
[1]
Di Vincenzo Ricci, Mario Cavazzani, Paolo Uras -
Guida illustrata alla otorinolaringoiatria
[2]
ATTENZIONE per i Medici
- (NON esiste fonte dichiarabile, ma per
certo ci e' stato comunicato da alcuni
operatori)
Università di Bari (ma
forse tutte) Facoltà Medicina: Obbligo di
vaccino per la Tubercolosi BCG.
Prima di fare il vaccino è necessario verificare
che la persona non abbia "il mal sottile" anche
se "solo"(1) a livello "latente" (2) .
Si utilizza ancora il vecchio test cutaneo
Mantoux (3) non sicuro e con attendibilita'
ridotta a meno del 50%, e che in caso di
negatività va ripetuto piu' volte a una distanza di una
settimana/un anno (effetto Booster) per verifica
dell'effettiva negatività.
Prima l'effetto Booster non era noto, ma l'ultimo
protocollo lo prevede.
Solo dopo una seconda negatività si può
procedere con l'eventuale
vaccino
(assolutamente sconsigliato).
Ma questo non avviene nella Università suddetta
(me lo hanno confermato iscritti e referenti).
Il test viene fatto solo una volta e se negativo
non viene ripetuto e si procede con il vaccino
BCG !
Il protocollo è cambiato, il modus operandi no.
A voi, come sempre, le conclusioni.
Note:
1) Si fa per dire.
2) La TBC si definisce attiva "solo" quando ha
implicazioni polmonari "aperte" bacillifere,
altrimenti è detta "latente". Praticamente è
attiva solo che si dice possa contagiare altri tramite via
aerea (NdR: cosa
assolutamente falsa).
3) Ora c'è l'esame ematico Quantiferon, ha
maggiore specificità e attendibilità sicuro al
90% (trattasi di prelievo) ma costa di più.
4) si consiglia la ripetizione del Test nel caso
di negativita'.
5) Tutti coloro che hanno
fatto il
vaccino BCG per la Tubercolosi, saranno
positivi al test, per cui il test stesso non ha
valore, quindi non e' indicativo.
Ora Mettiamo a
confronto TUBERCOLOSI e
CANCRO
- Praticamente nei
fatti la Tubercolosi e’ l’anticamera del Cancro
e/o lo precede...che il cancro sia la
degenerazione, ovvero lo stadio avanzato della
Tubercolosi, secondo
la
Medicina
Naturale SI !.
vedi anche:
Polio
+
Vaiolo
+
Difterite +
Epatite B
+
Pertosse +
Morbillo
+
Parotite
+
Rosolia +
Tetano
vedi:
MINISTERO "SALUTE" informato sui Danni dei
vaccini
+ Pericolo
Farmaci
+
Guerra conto le Donne
(con i
Vaccini +
Medici pagati da case
farmaceutiche + Falsita'
della
medicina ufficiale
+
Pubblico Credulone
La malattia
pneumococcica comprende una numerosa serie di
infezioni determinate - cosi' afferma la
medicina
allopatica, ma NON
e' cosi ! - dallo
Streptococcus
pneumoniae - pneumococco; (NdR: dal
raffreddore...muco,
otiti...al catarro nei
bronchi, poi si passa alla
polmonite,
quindi alla tubercolosi e successivamente fino
al cancro
dei polmoni; il tutto avviene se non ci si cura
secondo la
Medicina naturale, eliminando la cause
fisiologica del muco=catarro che
infiamma
bronchi e polmoni con progressione fino alla
comparsa del tumore).
Esistono numerosi tipi di pneumococco,
differenti in base alla composizione della
capsula polisaccaridica.
La maggior parte dei casi di malattia è dovuta
ai 23 sierotipi
che sono presenti
nel
vaccino
e sono da soli responsabili dell’86-98% di
tutte le infezioni invasive pneumococciche nei
paesi occidentali.
Lo pneumococco è la causa più comune dell’otite
media acuta del bambino (NdR. ci raccontano i
medici
allopati ma non e' cosi')E’ inoltre
responsabile di gravi infezioni invasive quali
batteriemia, polmonite, meningite,
caratterizzata dall’elevata letalità.
Tra gli aspetti che rendono le infezioni
invasive particolarmente temibili è la crescente
diffusione in tutto il mondo della
multiantibiotico resistenza che rende difficile
la terapia di queste malattie invasive.
Tratto da:
http://www.levaccinazioni.it
Commento NdR: questo e' quanto ci dicono i
medici
allopati ma le cose non stanno cosi' in
quanto esse sono un poco piu'
complicate e
complesse.)
In Italia, Non esiste UN
solo caso di contagio
di TBC da immigrato (comunitario o
extracomunitario, in regola o clandestino) verso
un soggetto residente italiano.
Quando si dice che "stanno aumentando i casi di
TBC a causa dell'immigrazione" significa che i
nostri medici visitano e curano un numero
sempre maggiore di immigrati con la TBC, e NON
che stanno
aumentando i casi di TBC in Italia a causa di
contagio.
Piccole differenze che sfuggono ai giornalisti.
Microbiologicamente parlando, per contrarre la
tubercolosi è necessario un contatto con una
fonte di Micobatteri (es: dormire nella stessa
stanza di un malato di tubercolosi in fase
attiva - tosse, febbre, ecc.).
FALSO, perche’
nelle Flugge
(goccioline di vapor acqueo in sospensione
nell'aria) i
batteri ed i
virus
NON volano….
Abbiamo notato che negli
allevamenti intensivi, distribuiscono e
propinano gli animali
Isionazide, nella pagina linkata guardate le
controindicazioni....vi trovate anche la
possibilita' di creare la
mucca pazza...(principale
antibiotico per la TBC) alle mucche.
Ecco la risposta ad un'altra domanda:
Come nasce e Dove nasce la TBC MDR o XDR, quando
invece c'è poca gente ufficialmente malata e
trattata con isoniazide ?.
Nelle mucche di cui noi
beviamo il latte e mangiamo la carne….e le
vaccinano
pure, questi criminali !
Inoltre:
NESSUN VACCINO ha MAI aiutato la
scomparsa della Tubercolosi
Ecco quanto riportato sul sito del Ministero
della Salute:
http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=831&lingua=italiano&menu=altremalattie
"Storicamente la prevenzione della tubercolosi,
si è basata su misure igienico-sanitarie
generali e su regimi alimentari equilibrati,
cosicché la diffusione della malattia ha avuto
un andamento inversamente proporzionale alla
crescita economica di un paese, ovvero è andata
diminuendo nei paesi ricchi e continua ad essere
un problema drammatico nei paesi più poveri del
mondo.
La più efficace "misura di prevenzione" specifica
della tubercolosi resta l’identificazione e il
trattamento precoce dei contatti di un nuovo
caso di tubercolosi bacillifera; su scala
globale, il trattamento rapido ed efficace
delle forme bacillifere rappresenta il primo
argine alla diffusione della malattia."
Commento NdR: peccato che pur di inserire
nella mente delle persone e dei
medici
impreparati, della
medicina
ufficiale l’ideologia ERRATA dei “germi quali
cause delle malattie”, si dimenticano che
poco
prima hanno scritto: ..” la
prevenzione della
tubercolosi, si è basata su misure
igienico-sanitarie generali e su regimi
alimentari equilibrati”… altro che
“…l’identificazione ed il trattamento” (qui si
tratta ormai di profilassi altro che di
prevenzione….. e’ evidente che non sanno neppure
capire cio’ che scrivono…al
Ministero della
“salute”….ecco in che mani siamo…!
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Il
boicottaggio delle
ricerche Tissot sull’origine autogena e
non infettiva della
tubercolosi
Quando lo stimato prof. Tissot provò a
pubblicare all’Accademia delle Scienze i
risultati sui lunghi studi sulla tubercolosi,
gli fu rifiutata la pubblicazione.
Continuò ugualmente a lavorare e, nel 1936, egli
fornì nuove prove sull’origine autogena del
bacillo di Koch e sullo sviluppo autogeno (non
infettivo) della tubercolosi.
Voleva dire rimettere in discussione uno dei
fondamenti della teoria di Pasteur sulla quale
si basa la pratica delle vaccinazioni.
Gli risposero picche e gli impedirono di
lavorare, rovinandogli la carriera.
Casi come quello del prof Tissot ce ne sono a
centinaia, in Francia come altrove.
Andare contro il
Vaccino
significa tagliarsi professionalmente ogni
strada....
La tubercolosi, ci dicono i
medici
impreparati, è una malattia contagiosa che si
trasmette per "via aerea" mediante un batterio, il
Mycobacterium tuberculosis -
ma si da il caso che i
batteri NON
volano....! +
I germi non sono
le cause delle malattie
Tratto dal sito dell'ISS
(Istituto Sup. di Sanita' Italiano)
Questo e' cio' che
afferma la medicina
ufficiale, ma NON e'
cosi - vedi
Flugge !
In realta' i sintomi consistono in un intenso
dolore in un lato dei polmoni, dal fiato corto,
accompagnati da sudorazione e tachicardia. Questi
sintomi indicano stati di stitichezza,
intossicazione
e di
infiammazione
cronica con creazione di
muco.
Il batterio che si trova nell'espettorato del malato e'
solo la conseguenza della malattia e non la causa ! e la
tubercolosi NON e' contagiosa-infettiva.
Per i sofferenti di pneumotorace e di tutte le affezioni
polmonari la panacea obbligatoria, consigliata dalla
Medicina Naturale, è
quella di una
dieta crudista-vegetariana,
coadiuvata da abbondanza di esercizi respiratori, da
bagni freddi e spugnature fredde alternate al caldo dei
bagni di sole, da applicazioni di fango curativo sulle
parti interessate.
Il dott. Manuel Lezaeta Acharan, guariva casi di
dichiarata tubercolosi incurabile accertata dai raggi
X, con la cura termica, basata su dieta rigorosamente
crudista e
fruttariana
+
clisteri e
cataplasmi di fango al ventre alla notte.
La tubercolosi e' una malattia infiammatoria dovuta a
varie con-concause: alimentazione errata, croniche
infiammazioni,
vaccinazioni
(specie
militari e forze dell'ordine -
(A), perche'
plurivaccinati), e
farmaci (antibiotici)
(A):
La tubercolosi torna a far paura.
Soprattutto tra gli italiani in divisa.
A Napoli, Grosseto e Taranto in
pochi mesi sono stati segnalati circa
una decina di casi. A essere
risultati positivi alle analisi per la tubercolina sono
gli agenti della
scientifica della
Polizia di Stato, che vengono
vaccinati
per cui sono
immunodepressi, cosi come
i
militari che si
ammalano
e muoiono
dopo le
vaccinazioni e non
per colpa dell'Uranio
impoverito !
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