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Poliomielite
Dalla fine del Settecento la
malattia assunse un carattere "epidemico"
fino ad allora sconosciuto e a carattere sempre più
ingravescente a partire dalla seconda metà dell’Ottocento,
proprio successivamente alle varie campagne vaccinali per il
vaiolo: nello stesso
tempo la poliomielite diventò sempre meno una
malattia infantile,
perche' i vaccinati per il vaiolo erano ormai divenuti
adolescenti e/o adulti) colpendo anche loro, fenomeno legato al
generale miglioramento delle condizioni di vita igieniche ed
alimentari)che comportarono una diminuita probabilità di
contrarre la polio nella primissima infanzia.
(NdR: quello che qui non si evidenzia e’ che proprio alla
fine del 1700 ed agli inizi del 1800 le condizioni igieniche
precarie, assieme ad una alimentazione carente ed in questo gia’
precario contesto, si iniziarono le campagne di vaccinazione e/o
variolizzazione per il vaiolo,
che successivamente scatenarono le piccole e cosiddette
"epidemie" di polio, sparse qua e la', e successivamente nel
1914 l’Influenza spagnola.
Nei fatti, con l’incremento
della vaccinazione per il vaiolo nel 1800
fino agli anni 1920 e successivi, le cosiddette "epidemie" di
polio, si incrementarono in tutta Europa).
Con l’inizio dell’industrializzazione le migliori condizioni
igieniche e sociali portarono ad un progressivo innalzamento
dell’età, con e
campagne vaccinali per
il vaiolo anni ‘20-‘40 si causarono altre “epidemie” (vedi
grafico).
Durante la guerra mondiale ‘40-‘45, avendo sospeso le
campagne vaccinali, la polio rimase a valori bassi, ma
appena passata la guerra mondiale, si re-inziarono negli anni 50
le campagne vaccinale per il vaiolo in parte della popolazione,
ed ecco che la polio riesplose,
per poi scemare, dopo una grande impennata, quasi a zero gia’
nell’anno 1960, e nel 1961
purtroppo si obbligo’ alla vaccinazione anche per la
polio, che poi statisticamente fu “nascosta” e
“distribuita”…..fra varie malattie (esempio,
mieliti,
distrofie, sclerosi, paralisi spastiche, meningiti,
ecc.), cosi’ la polio scomparve, ma nacquero e si impennarono le
malattie degenerative, cancri, infiammatorie, allergiche,
autoimmuni, gastroenteriche, ecc., soprattutto nei bambini
vaccinati.
La prima descrizione di una cosiddetta epidemia di poliomielite
fu fatta dall’inglese Badham nel 1836 per i numerosi casi
verificatisi vicino a Sheffield tra il 1834 e il 1835.
Nel 1840 il tedesco Jacob von Heine descrisse un’analoga
“epidemia” in Germania e fece anche la diagnosi differenziale
tra la paralisi flaccida da poliomielite e la paralisi spastica
di Little.
Charcot, nel 1870, per primo affermò che il danno della paralisi
acuta spinale dell’infanzia era localizzabile primitivamente
nelle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale,
inquadrando nosologicamente la malattia tra le mieliti,
generando le varie forme di
meningiti.
Mielite: e' un processo
infiammatorio sia del
midollo spinale sia le
meningi, con sintomi da irritazione meningea e da
compromissione radicolare e midollare (vedi
meningite e le varie
mieliti); essa può interessare prevalentemente la
sostanza bianca (leucomielite) o la
sostanza grigia (poliomielite); può essere
localizzata o diffusa; può interessare tutto il sistema nervoso
centrale (encefalomielite)
e diffondersi alle meningi (meningomielite),
La forma più nota è la
meningomielite luetica, caratterizzata da complessi e
multiformi sintomi meningei, radicolari, midollari (rachialgia,
rigidità nucale, nevralgie, paralisi atrofiche degenerative
degli arti, alterazioni della sensibilità, disturbi sfinterici).
Il decorso è spesso cronico e remittente. La diagnosi si vale
dell'indagine clinica e della reazione di Wassermann sul liquor.
La prognosi è relativamente favorevole.
Al X Congresso medico internazionale di Berlino del 1890 lo
svedese Medin presentò i dati della malattia con la
documentazione di 44 casi diagnosticati a Stoccolma, descrivendo
anche le forme abortive che avevano un ruolo importante nella
malattia.
E’ sorprendente dover constatare che fino a tutto il XIX secolo
la poliomielite non fosse ancora classificata fra le malattie
dette impropriamente infettive.
Solo nel 1905 Wickman, in occasione di una "epidemia" avvenuta
in Scandinavia tra il 1903 e il 1906, dopo qualche anno
da certe campagne vaccinali per il vaiolo, egli riconobbe e
affermò per primo il carattere cosiddetto “infettivo” della
malattia.
Altre "epidemie" si erano verificate in Germania nel 1898, in
Australia nel 1895, negli USA nel 1896, 1897, 1901, con un
crescendo impressionante, successivamente alle campagne
vaccinali per il vaiolo effettuate nei rispettivi stati.
Dal 1909 al 1911 Landsteiner e Levaditi pensarono che l’agente
eziologico della poliomielite era un’entità ultrafiltrabile.
Inoculando per via nasale alla scimmia (Macacus rhesus) del
sangue infettato, essi crearono la malattia che assunse un
decorso simile a quello dell’uomo, concludendo erroneamente che
fosse una causa virale.
vedi:
La teoria dei germi e’ FALSA
+
Come nasce la
malattia
Negli anni ’10 e ’20, si era studiato molto l’uso del siero di
scimmie infettate e di convalescenti nella terapia della
malattia, ma senza risultati apprezzabili.
Il primo tentativo di ottenere un vaccino per la Polio fu
compiuto in Danimarca da Thomsen nel 1913-14, seguito da Flexner,
Amoss e Levaditi che avevano cercato di inattivare il virus al
calore o chimicamente, ma senza risultati soddisfacenti.
Le forti "epidemie" che colpivano gli USA, sempre e comunque
dopo le campagne vaccinali per il
vaiolo e le forti
spese per la ricerca medica, verso gli anni ‘30, spostarono i
principali centri di studio negli Stati Uniti, dove, anche per
una maggiore sensibilizzazione dovuta al fatto che lo stesso
presidente
D. Roosvelt ne era stato colpito, fu fondato, nel
1938, il
National Foundation for Infantile Paralysis
(successore del
Warm Springs Fundation del 1927), finalizzato alla
ricerca di un vaccino per la poliomielite.
Un forte impegno finanziario si ebbe anche in Svezia con la
nascita di Fondazioni o con l’elargizione di somme di denaro,
come fece
Re Gustavo V di Svezia.
Nel 1931 Maurice Brodie e William H. Park, del
New York
City Health Department vaccinarono prima le scimmie di
laboratorio con un vaccino inattivato con la
formalina; successivamente
vaccinarono con questo stesso vaccino, un gruppo di bambini
dimostrando che dopo due dosi nel loro sangue comparivano
anticorpi capaci di neutralizzare l’azione del virus e, alla
fine della loro sperimentazione, arrivarono a vaccinarne 3000.
vedi:
Immunita’ ed anticorpi, teoria fasulla
Contemporaneamente John Kolmer della
Temple
University di Filadelfia usò un vaccino a
virus "vivo",
teoria FALSA perche' non
esistono virus vivi
o morti, in quanto sono sostanze e non micro organismi
!) e attenuato in
formalina, in alcune migliaia di bambini, chiamato
giustamente in seguito: “una vera
pozione stregata”.
Il risultato nel breve termine fu che si ebbero molti episodi
di poliomielite in ambedue i casi, senza che venisse
conferito ai vaccinati un barlume di risposta immunitaria. Di
conseguenza i due vaccini proposti furono bocciati dalle
commissioni internazionali.
Lo scalpore fu tale e la delusione dei due ricercatori talmente
forte che Brodie arrivò a suicidarsi.
Oltre dieci anni dopo la memoria di quei fallimenti continuava a
provocare un diffuso senso di preoccupazione attorno al problema
della sicurezza del polio-vaccino. Tuttavia queste
preoccupazioni cominciarono a stemperarsi attorno ai primi anni
’50, quando gli scienziati fecero considerevoli progressi sulla
alla produzione di un vaccino meno dannoso,
ma non innocuo.
Nel 1941 Sabin e Ward avevano precisato la teoria sulle modalità
di penetrazione del virus
nell’organismo, dimostrando la sua presenza e rilevabilita’ nel
tubo
digerente e nello stesso anno Howe e Bodian avevano
confermato tale affermazione.
Verso la fine degli anni ’40 diversi gruppi di ricercatori
identificarono, indipendentemente l’uno dall’altro, tre distinti
tipi di poliovirus (Brunhilde, Lansing, Leon). vedi:
La teoria
dei germi e’ FALSA
Ad Harvard, inoltre, John Enders, Frederick Robbins e Thomas
Weller, svilupparono un metodo per coltivare i poliovirus in
tessuti diversi da quello nervoso, usando una coltura
di tessuto di
rene di
scimmia africana, e con i vaccini derivanti da queste
colture non sterili, diffusero il
virus SV40 che
causo’ il
mesotelioma (cancro della pleura), vedi
SV40
Le colture ottenute, erano realizzate su tessuto e i vaccini
preparati da queste colture, contenendo particelle di quel
tessuto, causavano gravi reazioni
di vario tipo nell’organismo.
La
National Foundation for Infantile Paralysis
sovvenzionò dal 1950
Jonas Edward Salk, professore di virologia nell’Università
di Pittsburgh, per condurre ulteriori ricerche sul
vaccino per la poliomielite, ricerche che portarono al primo
vaccino, meno dannoso dei rpecedenti, ma
comunque NON innocuo !
Salk riuscì a realizzare un vaccino per i tre tipi di virus
identificati da Enders e al., vaccino, inattivato al formolo (formalina),
utilizzando cellule renali di scimmia verde africana, come mezzo
di coltura del virus e un’emulsione di
olio minerale.
All’inizio del 1953 Salk diede inizio ad una intensa campagna
sperimentale del suo vaccino. A partire dal 1954 il vaccino
Salk fu
iniettato per via intramuscolare negli USA a più di
400.000 bambini.
Come hanno creato le
epidemie di poliomielite.
Prima delle campagne di
vaccinazioni per il
vaiolo, le
epidemie di polio
invalidante e mortale, non
c'erano, non esistevano nella storia della
medicina (dagli antichi greci in poi), sino ad una timida
apparizione negli ultimi anni del 1800, con l'inizio di campagne
vaccinali e/o di variolazione, tanto da essere
considerata una malattia normalmente benigna fino al primo
dopoguerra.
Infatti, In Italia la malattia non appare sull'ISTAT prima del
1898 (come causa di morte), salvo 144 casi nel 1887.
La sua malignità è stata dovuta a qualcosa d'innaturale usato
estesamente in quel momento ?
SI, le campagne di vaccinazione per il
Vaiolo !
Dovrebbe far pensare il fatto che, in Italia la sua maggiore epidemia
nel 1958 (8.377 casi), coincide esattamente con la grande
vaccinazione per la polio Salk attuata a tappeto e cominciata in
primavera di quell'anno !
Il suo decollo è del 1956, con l'introduzione di tale
vaccinazione. Come non avere il dubbio che quelle migliaia di
casi di poliomielite fossero prodotti da un
vaccino
sperimentale usato tra i primi al mondo ?
Visto il disastro iniziale,
forse è stata solo la correzione nella produzione di quel
vaccino a produrre il crollo importante e quasi istantaneo
dell'epidemia, nel 1959. Quella precedente coincide esattamente
con l'obbligo della vaccinazioni per la difterite del 1939.
L'inizio della sua crescita coincide esattamente con l'obbligo
della seconda dose del vaccino per il vaiolo del 1934, mentre
prima aveva un'incidenza insignificante, sia di malattia che di
morte, rispetto ai 5.000 decessi per morbillo od i 4.000 per
difterite.
Solo nel 1963, dopo questi 30 anni di sperimentazioni di
vaccini, si ritornerà ai livelli di polio del 1933.
Tutte le migliaia di morti invalidi di quel periodo, sono state
vittime di un inevitabile esperimento ? E dopo aver creato per
degli errori di allora la malattia, ci impongono il vaccino per
salvarci da quello che normalmente non c'è ?
Citiamo quindi, una dichiarazione del dott. Cinquetti, che è
stato membro della Commissione Ministeriale sulla questione
della libertà di vaccinazione nel dicembre 1997, che in un
incontro con i rappresentanti del COMILVA, ha affermato che
l'obbligo di vaccinazione per la polio è stato istituito nel
1966, per imporre ai medici provinciali del Sud Italia, di
acquistare i vaccini. Dobbiamo dedurne che nelle zone più
depresse il risultato disastroso della vaccinazione del 1958
abbia spaventato quei medici ?
Considerando che nel 1965 i casi erano solo 251, perché
un'imposizione a quel punto ? Ma non solo. Bisogna sapere che un
obbligo di legge per l'accesso alle comunità infantili dai 4
mesi ai sei anni di età, esisteva già con la legge 695 del
settembre 1959, che però prevedeva la possibilità del rifiuto da
parte del genitore. Questa situazione di libertà ha portato
comunque al quasi azzeramento dei casi nel 1965
Resta quindi ingiustificabile l'obbligo assoluto del 1966 se non
in un'ottica commerciale. Comunque, per mettere una pietra
tombale sul disastro della vaccinazione sperimentale Salk,
terminiamo il paragrafo precisando che nel 1960, terzo anno di
vaccinazione a tappeto e secondo dell'obbligo, i casi di polio
erano ancora 3.555, quando prima della vaccinazione (1955),
erano 2.723.
Nel 1964 non viene ammesso il disastro, ma almeno l'inefficienza
del primo vaccino e viene sostituito col Sabin, a zuccherino per
bocca, che risulterà più efficace ma molto più pericoloso
dell'ultimo tipo del Salk, ormai corretto, nella sua produzione.
Anche qui ci sono state violente polemiche in ambiente medico,
perché si è ritardato il cambio di uno-due anni, solo per finire
le scorte del Salk, motivo evidentemente molto più importante
che salvare dalla polio i bambini.
La presenza di polio prima delle vaccinazioni, era di 1,5 casi
per 100.000 abitanti negli anni '20 e prima ancora meno, vedere
nel grafico riportato qui sopra, erano pari a circa 800
casi all'anno compresa quella metà che alla fine guariva. Nel
1956 hanno provato un vaccino sperimentale, per evitare 2.705
casi del 1955 , col risultato di ritrovarsi 3.470 casi nel
1956, contro i 3.100, numero medio degli anni '50-'55.
vedi il grafico qui sotto
Senza le vaccinazioni (dal 1933 in poi), probabilmente il numero
sarebbe rimasto inferiore a 800 con un naturale e certo declino,
che gia' era presente nella popolazione.
Senza neanche la prima dose del
vaccino per il vaiolo (1894),
non sarebbe mai esistita
nessuna epidemia di
poliomielite.
Per capire la situazione storica, precisiamo ad esempio che nel
1955, in Italia c'erano 1464 casi di
tifo.
Tratto da: alister.it
Anche qui le centinaia (e probabilmente migliaia, perche’ questa
malattia, la polio, oggi e’ classificata, per nascondere
la verita’ della NON
scomparsa, sotto i casi di
mielite,
distrofia,
meningite, malattie
del sistema nervoso,
sclerosi, paralisi,
leucemie e linfomi,
cancri,
allergie multiple,
epilessie,
epatiti, ecc. -
vedi: Statistiche ISTAT) di casi di morte e di invalidita' da polio
nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni, sono per
lo piu' dovuti ai
vaccini.
In Italia la malattia (normalmente benigna) stava naturalmente
sparendo tra gli anni Venti e gli anni Trenta:
i picchi di
incidenza sono “stranamente” apparsi in concomitanza con
l’introduzione degli obblighi del vaccino per il
vaiolo (1934), e per
quello della difterite
(1939), con le prime vaccinazioni per la polio (1956), e
soprattutto con la prima vera campagna vaccinale del 1958 con il
vaccino Salk.
Comunque questo vaccino per la Polio, risulta essere il piu' pericoloso.
Sulla
stampa del febbraio ’97 e' apparsa la notizia secondo la quale il
CDC (equivalente in USA del nostro
Istituto Superiore della Sanita'), negli scorsi 14 anni ha riscontrato, negli USA, 125
casi di polio da vaccino, che, rapportati alla popolazione
italiana, equivarrebbero ad un poliomielitico all’anno circa.
Piuttosto giova ricordare che la polio e' apparsa nel terzo mondo
solo dopo le campagne vaccinali “per salvarli” dal
vaiolo, che genero' la
famosa influenza detta
Spagnola.
Anche la campagna per la vaccinazione per la polio (italiana)
del ’96 in Albania, ha prodotto una
grave epidemia, (76 casi in perfetta concomitanza di
tempo, per lo piu' fra le persone a contatto diretto dei
vaccinati), dimostrando così la sua
pericolosita' in popolazioni con cattiva
alimentazione, nutrizione ed
igiene, e la sua inutilita' nei paesi “ricchi”.
Il vaccino per la poliomielite
è indicato con "orgoglio" da ogni governo del mondo, come la
prova definitiva che la
vaccinazione di massa funziona. Il governo statunitense
fa notare che durante gli anni peggiori della polio, in America
si verificarono 20.000 - 30.000 casi, rispetto ai 20-30 all'anno
al giorno d'oggi.
Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del
Dipartimento di Biostatistica presso l'Università
della Carolina del Nord, Scuola di Sanità Pubblica,
continua ad affermare che i casi di
polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell' 80% al
1959, dopo l'introduzione
della vaccinazione di massa.
In cinque stati - New England, Massachusetts, Connecticut, New
Hampshire, Rhode Island e Vermont - i casi di polio più o meno
raddoppiarono nel 1954 e nel
1955 dopo l'introduzione del vaccino per la poliomielite.
La malattia chiamata polio opera in modo ciclico. La grande
epidemia di polio si verificò nel anni 1910, dopo le
vaccinazioni di massa per il vaiolo, negli anni 1930 subito dopo
la grande depressione e negli anni 1950 dopo i primi esperimenti
con i vaccini per la polio; poi i casi diminuirono grandemente
fino a raggiungere quasi lo zero in modo naturale, ancora
prima dell'introduzione della vaccinazione di massa per la
polio.
Nei veri casi di polio, il
virus si trova
nell'intestino,
creando quella che ordinariamente è un'infezione innocua.
Il virus, vaccinale originariamente sviluppato ed inventato da
Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per scontato
che viaggi attraverso il flusso sanguigno per creare anticorpi
che lo "bloccheranno" prima che raggiunga il sistema nervoso,
cosi ci raccontano i medici vaccinatori.....
Tuttavia, l'iniezione del virus della polio, non da'
"un'immunità intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi
nell'intestino. Questo significa che, anche se non si contrarrà
la polio paralizzante, il virus detto selvaggio continuerà a
vivere nell'intestino e teoricamente potrà essere trasmesso a
qualcun altro.
Il vaccino originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni
cinque anni. Quando venne somministrato per la prima volta,
venne considerato un successo enorme, finché negli anni '60 la
percentuale di vittime di poliomielite salì.
Il vaccino orale (OVP), venne sviluppato da Sabin, e
praticamente rimpiazzò il vaccino di Salk negli anni '60, perché
così sembrava, forniva un'immunità per tutta la vita a chi lo
riceveva, ma gli impediva di divenire portatore del
virus selvaggio; in
realta' lo stesso Sabin confesso' che il suo vaccino al massimo
poteva conferire una immunita' per soli 5 anni, dopo di che
occorreva fare dei richiami.....
Gli scienziati ora si rendono conto
che ci sono poche prove che il virus del vaccino permetta il
raggiungimento effettivo di questa immunità tipo "porta di
servizio" tra le persone vaccinate.
Questa è stata la conclusione di uno studio scientifico condotto
da un gruppo di ricercatori dopo un'epidemia di polio a Taiwan,
dove il 98% dei bambini era stato immunizzato.
Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio
sia fallimentare. Molte
delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le
persone immunizzate che tra quelle non immunizzate.
Con il virus della polio, il problema principale è che questa
versione detta "attenuata" o indebolita del
virus
contenuta nel vaccino,
può alterarsi geneticamente negli intestini, trasformandosi in
una forma virulenta e provocando una poliomielite paralizzante
in chi la riceve o in coloro con i quali si viene a contatto.
Tratto da: "Ciò che i dottori non dicono: la verità sui pericoli
della medicina moderna" - By Lynne McTaggart - USA 2010
Vaccini per la Polio e
Morte (USA) -
Fate attenzione: l'introduzione del
vaccino e'stata fatta quando ormai la Polio stava
scomparendo in modo naturale !
Uccisioni con i vaccini per la polio – Nov. 20, 2011
All'inizio di quest'anno, il ministero del il governo del
Pakistan aveva dichiarato, con il suo piano di
emergenza nazionale, di voler eradicare la polio entro il 2012.
Purtroppo, però, il ministero sembra destinato a
non rispettano questo termine, il numero di casi di polio in
Pakistan vola a 132 (NdR: su 190 milioni di abitanti,
un'inezia...altro che epidemia....)
fino ad ora, a due mesi prima della fine dell'anno.
Aggiungendo alla lotta vacillante della nazione contro questa
minaccia, un rapporto trapelato e preparato dal Consiglio dei
Ministri di ispezione della Commissione (PMIC), rivela la
scioccante notizia che i vaccini antipolio, finanziati da
una ONG svizzera, stanno causando
morti e
disabilità nei
bambini.
Secondo il rapporto investigativo, l'ONG, Alleanza mondiale per
la vaccinazione e l'immunizzazione (GAVI),
è stata ritenuta responsabile di
finanziamento vaccini antipolio fatali, non solo in
Pakistan, ma anche l'India, lo Sri Lanka, Bhutan ed in Giappone.
In Bosnia-Erzegovina,
l'Associazione dei genitori di figli disabili ha sporto
denuncia penale, dopo aver scoperto che GAVI,
finanzia vaccini che causano la morte o
disabilità nei bambini.
Questo rapporto del governo Pakistano, rivela informazioni, che
dovrebbero essere fonte di enorme preoccupazione per il governo
e genitori.
Lontani dalla speranza di sradicare la poliomielite entro
l'anno, il paese ospita oggi più casi di polio di tutti gli
altri tre paesi, che sono ancora afflitti da questa minaccia -
India, Afghanistan e Nigeria - assieme
In seguito alla conferma della Cina che la malattia aveva
attraversato il confine pakistano in Cina, con la conseguente
paralisi su quattro
bambini, l'India ha saltato le preventive precauzioni di
sicurezza e ha annunciato costituzione di cabine di proiezione
in tutti i punti di entrata lungo il confine fra l'India ed il
Pakistan, per somministrare gocce di vaccino antipolio ai
bambini cinque anni o più giovani.
L’ esecuzione di una vittoriosa campagna antipolio nel paese è
un compito in salita. I fattori che contribuiscono per il
mancato controllo sono numerosi. I confini bucati, tra
Afghanistan e Pakistan, significa che ogni paese infetta
ripetutamente l'altro.
Sacche maggiori di casi di poliomielite sono raggruppati a
Quetta, Fata regione e Karachi. La situazione della sicurezza e
le ripetute inondazioni hanno reso l'accesso alle aree remote
del paese piuttosto difficile.
Il progetto di emergenza nazionale del piano d'azione 2011 per
l'eradicazione della polio, ha ammesso che dal 10 al 20 per
cento dei bambini non ricevono la loro terza dose della
vaccinazione antipolio. Aggiunto a questo, gli avvertimenti
apocalittici di alcuni del clero e dei militanti nel nord,
informate sulla "cospirazione occidentale" per
sterilizzare i bambini
musulmani attraverso il vaccino in gocce per la poliomielite, ha
creato anche un senso di sgomento tra le famiglie
tradizionalmente conservatrici.
Il fatto che le agenzie di intelligence americane hanno
impiegato un medico locale per far spiare la casa di Osama Bin
Laden sotto la scusa di somministrare il vaccino per la
poliomielite in gocce, inoltre non ha aiutato la cosa.
Alla luce di queste notizie sconcertanti, il fatto che una ONG
presumibilmente famosa, che finanzia il 7,8 % dei cinque anni di
bilancio del programma esteso del Pakistan di vaccinazione (EPI),
è stata la fonte di vaccini potenzialmente
mortali e invalidanti,
deve suonare campanelli d'allarme in ogni corridoio del
potere.
GAVI è presumibilmente una organizzazione di chiara fama che
vanta partner come la
Bill e Melinda Gates ed il
programma vaccino per
bambini,
Rockefeller Foundation,
Unicef, l'OMS e la
Banca
Mondiale. Questo fatto da solo è sufficiente a provocare
dubbi sulla integrità delle altre organizzazioni
internazionali che associano con la GAVI.
Il Primo Ministro deve prendere di questa relazione con la
massima urgenza. Egli deve dirigere il governo ad alzare la voce
a livello di Nazioni Unite, e chiedere la spiegazione alla
domanda perché le agenzie delle Nazioni
Unite stanno collaborando con
un'organizzazione che mette in pericolo
presunto la vita di milioni di bambini poveri.
Ancora più importante, il governo deve tenere un'adeguata indagine per
scoprire come l'accordo con GAVI è stato raggiunto prima di
verificare la qualità dei vaccini, che secondo il rapporto,
sono anche molto costosi.
Le affermazioni contenute nella relazione che questi vaccini
sono non ancora testati in laboratorio, dopo d'appalto per
assicurare la loro qualità, anche bisogno di essere rivalutato.
Si tratta di un triste stato di cose che la presente relazione è
stata presentata all'ufficio del Primo Ministro nel mese di
giugno e ancora nessuna indagine è stata ordinata, né alcuna
unità è stata sospesa tra paura crescente della sua sicurezza.
Le raccomandazioni fornite da PMIC devono essere attuati nella
loro lettera e nello spirito. La situazione dovrebbe servire
come campanello d'allarme per le nostre autorità sanitarie.
Copyright business Recorder, 2011
Tratto da: brecorder.com
Commento di:
Tremante
Giorgio, padre di due figli
UCCISI dal vaccino per la polio ed un'altro
cerebroleso, ancora vivente, perche' accudito dal padre...
In Bosnia Erzegovina, un'associazione di genitori di bambini
disabili ha depositato una denuncia penale dopo aver scoperto
che i vaccini finanziati da GAVI causano morte o disabilità nei
bambini.
A NOI ITALIANI INVECE MANCANO GLI "ATTRIBUTI" PER DENUNCIARE
ALLA MAGISTRATURA CIO' CHE STA SUCCEDENDO, LA MORIA O L'AUMENTO
DI MALATTIE IATROGENE DEGENERATIVE NEI NOSTRI BAMBINI PROPRIO A
CAUSA DI QUESTI VACCINI.
SIAMO UN POPOLO DI PECORE CHE, AL MASSIMO, SAPPIAMO SOLO
"BELARE"....
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La Poliomielite a volte “ritorna”:
Aprile, 2009 - E’ in atto un'epidemia di poliomielite di
tipo 2 in Nigeria dopo che, nove anni fa, era stato dichiarato
completamente eradicato dalla Global polio eradication
initiative (GPEI) e quindi dalle autorita' sanitarie mondiali.
Il virus ci dicono "e' tornato". E in Nigeria gia' 126 persone
malate risultano (alla data del 26 luglio 2009) paralizzate a
causa di quel virus che doveva essere stato debellato…. Come e'
potuto accadere ?
E’ accaduto che i
vaccini propinati alla popolazione hanno
intossicato
ed immunodepresso,
gli abitanti della Nigeria e quindi la poliomielite e’
stata riscontrata in una forma un poco diversa da quella
precedente, ma con gli stessi risultati..
Dunque la
vaccinazione di
massa ha debilitato le
popolazioni non solo in Nigeria ma anche in tutto il mondo.
Il guaio e' che i virus, anche quelli detti
falsamente
“depotenziati”, creano vari e gravi problemi nel tempo, perche'
eterologhi (estranei).
La poliomielite era gia' stata riscontrata anche nell'anno 2000,
quando nell'isola di Hispaniola, fu documentata la poliomielite
che poi dissero essere stata causata da un
virus......diffuso
mediante
vaccino.
Il virus iniettato con le precedenti campagne di vaccinazione
risulta piuttosto tossico sul
sistema nervoso, tanto che,
secondo Mark Pallansch, un esperto dei Centers for disease
control and prevention (CDC) di Atlanta negli Stati Uniti, la
situazione e' del tutto fuori controllo
(la dichiarazione e' riportata dalla rivista Science).
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Polioral (vaccino per la
polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di Earle con
lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico attenuato dei tipi
1,2,3, coltivato su cellule di rene di
Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e stabilizzata con
Cloruro di magnesio 1M.
vedi: Poliomielite - 1
+ Poliomielite 2
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite +
Rosolia +
Meningite
Controindicazioni.
Ipersensibilita'
accertata verso uno dei componenti della formulazione (vengono
fatte analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima di
sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione e' controindicata nei soggetti con alterazioni
dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale o
cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie, linfomi,
neoplasie, patologie del sistema nervoso centrale croniche
convulsivanti, nei bambini sani conviventi con persone affette
da immunodeficienza. La
vaccinazione e' differita in casi di
malattie acute febbrili, diarrea o altri disturbi intestinali;
in trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi di
qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori
dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. "Molto
raramente" sono stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla
vaccinazione, anche in persone a diretto contatto
con soggetti vaccinati (meno di un caso ogni tre milioni di dosi
somministrate). Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della
Sanita' il 12/10/98.
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Italy - 2010 - La
Corte di Cassazione, con sentenza n. 5190 pronunciata
lo scorso 4 marzo, ha confermato la decisione con cui la Corte
d'appello aveva riconosciuto ad un minore il
risarcimento integrale dei
danni subiti in conseguenza
di una poliomielite causata dalla vaccinazione.
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La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della
farmaceutica
Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, e' stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista al
maggior esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perche' la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei
vaccini venduti al terzo mondo si
e'
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono
trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da
virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un
virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa
decade
la funzionalita' di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da
virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
|
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Il vaccino
antipolio, l'Aids e
altri virus made in USA - 21/01/2008 - By Jerry Mazza
Quando ero un adolescente che cresceva a Brooklyn, i miei
genitori mi avvertivano ogni estate di stare alla larga dalle
piscine pubbliche o dal rischiare correndo sotto la fonte
d’acqua degli idranti aperti per strada per rinfrescarsi dal
caldo accumulato da cemento e mattoni. Avevano paura
dell’epidemia di
poliomielite che colpiva gli Stati Uniti:
52.000 casi solo nel 1952. Credevano che il “germe”
della poliomelite si nascondesse nelle molto usate e abusate
acque pubbliche.
Eppure nell’aprile 1955, quando avevo 17 anni, eccolo qui ! Il
Dr.
Jonas Salk, un divertente ragazzo di Pittsburgh,
annunciò dall’
Universita' del Michigan che aveva scoperto un vaccino
per la poliomelite.
Eureka.
Migliaia di famiglie come la mia inondarono i medici
locali, le cliniche e gli ospedali. Sembrava che tutti i rosari
detti per la Madre Santa da mia madre e dalle madri timorose di
dio dei miei amici avessero avuto effetto.
Ma era così ?
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su
Sfgate “Il
virus canaglia nel vaccino: ”Il vaccino di Salk era prodotto facendo crescere il virus nel
tessuto renale delle scimme asiatiche. Il
virus veniva
poi inattivato con formaldeide.
In questo modo, quando il vaccino
veniva iniettato negli umani, il virus generava anticorpi (? -
NdR: NON sempre gli
anticorpi vengono generati) in grado di "sconfiggere" la polio. Che idea semplice e
meravigliosa ! O così sembrava.
Quello che milioni di persone vaccinate non sapevano, neanche
volendolo fino al 1959, fino a quando Bernice Eddy, guardando
nel suo microscopio nell’Istituto Nazionale della Salute (NIH),
trovò che le cellule dei
reni delle scimmie, le stesse usate per
fare i vaccini,
morivano per cause
"sconosciute". Così cominciò a
sperimentare.
Preparò estratti da reni di 8 - 10
scimmie rhesus. Poi ne
iniettò piccolissime quantita' sotto la pelle di 23 porcellini
d'india appena nati. Entro nove mesi furono riscontrati “tumori
grandi, maligni e sottocutanei” in 20 degli animali –
ed il mondo
rimase traumatizzato. O no ?
Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus delle scimmie potesse contaminare il
famoso vaccino contro la poliomelite, il 6 Luglio 1960, Eddy
condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel, capo della
divisione biologica del NIH, che licenziò sommariamente i tumori
come “accumuli” inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio Merck
della Pennsylvania, il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben Sweet
isolavano il virus. Lo chiamarono
Simian Virus 40 o SV40
perche'
era il quarantesimo virus trovato nel tessuto renale. Un po’
troppo per una medicina miracolosa.
Nonostante tutto, sembrava che avessimo vinto la guerra contro
la poliomelite. Il 60% della popolazione americana, qualcosa
come 98 milioni di persone, aveva preso almeno una dose del
vaccino di Salk e il numero dei casi era notevolmente diminuito.
Intanto, un vaccino orale per la poliomelite sviluppato dal
virologo Albert Sabin affrontava le prove finali in Russia e in
tutto l’Est Europa. Era gia' stato preso da decine di milioni di
persone ed era pronto per essere distribuito negli USA. La sua
grande differenza era che, al contrario del vaccino di Salk, la
versione di Sabin conteneva una forma indebolita del
virus della poliomielite così da “promettere” l’immunita' a vita.
Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica Americano (PHS)
ufficiale condusse test e trovò il virus SV40 in entrambi i
vaccini. Il PHS stimò che un terzo dei vaccini di Salk fosse
contaminato e che il virus SV40 causava il cancro negli animali
di laboratorio.
Immaginate il panico delle
aziende e del governo
a questa notizia, che non condivisero neanche lontanamente con
il pubblico.
All’inizio del 1961, gli addetti del PHS cominciarono a venire
incontro alle
principali case farmaceutiche che distribuivano i
vaccini. Stranamente, queste ultime non avevano trovato nessuna
prova che il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel
marzo dello stesso anno, il PHS ordinò ai produttori di
eliminare il virus SV40 da tutti i futuri vaccini. Sarebbe stato
adottato un nuovo piano per neutralizzare il ceppo attivo della
poliomelite, utilizzando, per creare il vaccino, scimmie verdi
africane libere dal virus SV40 invece delle scimmie precedenti.
Incrementando ancora il traffico di scimmie.
Sorprendentemente, il personale del PHS non ritirò i vaccini
gia' presenti sul mercato da piu' di un anno.
Tutto era nelle mani
dei medici e questi generalmente non raccontavano ai pazienti
degli effetti del vaccino sui piccoli. Il loro discutibile
ragionamento era che qualsiasi informazione circa la
pericolosita' del vaccino avrebbe scatenato il panico tra la
gente e messo in pericolo la campagna di vaccinazione. E i
milioni di persone che prendevano il vaccino ?
Non erano forse
messe in pericolo ?
La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di Salk uscì con
poco scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del
New York Times.
Veniva riportato che
Merck e altri produttori avevano interrotto
la produzione fino a quando non fossero riusciti a eliminare il
“virus della scimmia” dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS
disse che non c’erano prove che il virus fosse pericoloso.
Eccetto naturalmente i 20 piccoli porcellini d'india infettati.
Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il Dr. Joseph Fraumeni, entrò nell’Istituto Nazionale sul Cancro e gli fu
assegnato il compito di verificare se ci fossero stati degli
aumenti di tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il
vaccino di Salk.
Con due colleghi, Fraumeni testò campioni del
vaccino da maggio a giugno 1955, i primi mesi della campagna
nazionale per l’immunizzazione. Poi divisero i risultati in
“assente,” “basso” o “alto” secondo l’ammontare di virus SV40
riscontrato.
Fu l’unica volta che le autorita' americane vollero misurare
questo livello nei vaccini tra il ’55 e il ‘62. Gli altri
campioni immagazzinati vennero poi distrutti. Fraumeni individuò
casi dove la contaminazione era distribuita nei mesi chiave. La
California ricevette un vaccino con basso livello del virus. Lo
studio prese in considerazione anche la fascia di morti per
cancro dai 6 agli 8 anni vaccinati durante questo breve tempo
analizzando il gruppo per 4 anni.
I risultati, pubblicati nel giornale dell’Associazione
Nazionale Medici, non mostravano una reale differenza tra il
numero di morti per tumori tra gli Stati con alto o basso
livello del virus SV40 nel vaccino e quelli negli Stati dove il
virus era assente.
Eppure dopo poco piu' di un anno, dopo “reportage isolati” che
collegavano il virus con il cancro nell’uomo, Fraumeni
riconsiderò che poteva essere creato un altro gruppo di pazienti
che avevano usato il vaccino per tenerli sotto osservazione.
Questo gruppo sara' oggetto delle prove condotte nei primi anni
’60 all’Ospedale Generale Metropolitano di Cleveland. Per vedere
i differenti effetti causati dalla differente presenza del virus
SV40 nei vaccini, i ricercatori dell’ospedale iniettavano ai
neonati delle famiglie nere piu' povere dosi che oscillavano
intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli adulti. Non
proprio una bella azione verso questi bambini.
Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073 bambini,
alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin per via orale, dopo
che e' stato dimostrato che contiene il virus SV40.
Un reportage
del 1982 minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la
maggioranza dei bambini ha dato esito negativo e che comunque i
tumori connessi con il virus SV40 possono impiegare dai 17 ai19
anni per manifestarsi e che oltretutto c’era ancora meno
probabilita' di contrarre il virus con il vaccino per via orale.
Nonostante il campanello d’allarme delle critiche,
tutto viene
insabbiato dicendo che le scoperte erano “rassicuranti e
coerenti nel determinare che il virus SV40 non e' cancerogeno per
l’essere umano”.
Poi fermarono gli studi, reclamando “grosse
difficolta' ed ostacoli nel tracciare il particolare gruppo dai
risultati negativi”. Nessuna menzione però al al comportamento
distruttivamente razzista con il quale e' stato condotto lo
studio e che ha segnato anche la posizione del governo per anni.
BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente, il Dr. John
Bergsagel, usarono un nuovo strumento, la reazione a catena di
polimerasi, PCR, per cercare un paio di virus comuni nel
cervello di bambini con tumori. In piu' della meta' dei tumori
risultò un DNA alterato e finalmente si accorsero che si
trovavano di fronte al SV40.
La PCR era capace di amplificare piccole parti del
DNA, facendo
indagini molto piu' credibili delle prime che venivano fatte con
test primitivi. I risultati furono inquietanti, indicando che i
bambini erano troppo giovani per avere assunto i vaccini
contaminati e che in qualche maniera il virus li aveva
infettati, trasferendogli il cancro.
Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò qualcosa molto
simile a un tumore nei laboratori dell’Istituto Nazionale della
Salute (NIH) a Bethesda. Carbone fece vari esperimenti che
dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo che gli era
stato iniettato del SV40 nel cuore, contraevano un tumore
letale:
mesotelioma. Stava accadendo qualcosa di terribile .
Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti affetti da
mesotelioma ricoverati al NIH. Quando scoprì che 28 di essi
risultavano positivi al virus SV40 rimase esterrefatto. La PCR
stava scatenando un’ondata di scoperte su questo virus.
Dalla
fine del 1996, dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con
una varieta' di tumori alle ossa e un ampio ventaglio di quelli
al cervello, un incremento del 30 per cento rispetto a 20 anni
prima.
Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano sempre piu'
preoccupati per le scoperte sul virus SV40. E questi risultati
erano particolarmente interessanti per Fraumeni, che fu promosso
a direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica del Cancro
all’Istituto Nazionale sui Tumori (NCI). i suoi primi studi
lanciavano una sfida a chi sosteneva che il virus SV40 non fosse
rischioso.
Qualcosa in piu' sul NCI,
National Cancer Institute
La verita' e' che il
National Cancer Institute (NCI-Frederick) e le 37
organizzazioni partners hanno sede a Fort Detrick, a circa 20
minuti da Bethesda, nel Maryland. Fort Detrick e' di proprieta'
del United States Army Medical Research and Materiel Command
[Ricerca medica e materiale di controllo dell’esercito degli
USA, USAMRMC n.d.t].
Tra gli obiettivi primari c’e' la
ricerca e lo sviluppo biomedico. Qui e' dove e' stato sviluppato
il virus dell’AIDS, non dalle scimmie.
In un mio articolo nell’Online Journal nel 2005,
The AIDS virus: Made in the USA ?, scrivevo che il
“Dr. Robert Strecker indicava che il virus dell’AIDS fosse stato
sviluppato dal NCI, in cooperazione con l’Organizzazione
Mondiale della Sanita' (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in
Maryland.
Dal 1970 al ‘74, queste strutture erano parte
dell’Unita' di Guerra batteriologica degli Stati Uniti,
conosciuta come l’Unita' Malattie Infettive dell’Esercito, o
Divisione Operazioni Speciali, anche ricordato come il
laboratorio della guerra chimica e batteriologica dell’esercito.
Dopo il 1974, la struttura fu rinominata National Cancer
Institute (NCI). D’accordo con i ricercatori William Cooper (ex
ufficiale della Marina Militare), citato nell’articolo di Larry
Jamison’
Is The AIDS Virus Man Made ? [L’AIDS
e' stato inventato
dall’uomo ? n.d.t.], ”questo lavoro fu supervisionato dalla CIA
sotto il progetto chiamato MK-NAOMI”. [Per andare a questo sito
clikkare il link, poi “All News”, poi “Next page”].
“Il Dr. Strecker ha anche rintracciato ricerche e ricercatori
del Fort Detrick/NCI di un gruppo di scienziati giapponesi
catturati alla fine della Seconda Guerra Mondiale e a cui e'
stata concessa l’amnistia in cambio di informazioni su bio-armamenti razziali ed etnici, visto che la loro ricerca era
attiva dagli anni ’30. E inoltre, gli scienziati russi
espatriati furono anche di grosso aiuto.
“Il Dr. Strecker, uno degli esperti piu' autorevoli riguardo al
virus dell’AIDS, trova che la creazione del virus e' stata
condotta sotto la direzione del Dr. Robert Gallo, che piu' tardi
reclamò di aver scoperto il virus. Il Dr. Gallo e il suo team
crearono il virus dell’AIDS combinando il virus della leucemia
bovina con il virus visna degli ovini e iniettandolo nella
coltura di tessuti umani.
“Scoprirono, come fece Strecker, che il virus della leucemia
bovina e' letale per i bovini, ma non per l’essere umano e lo
stesso vale per il virus visna per gli ovini. Una volta
combinati però, producono un retro-virus che e' in grado di
cambiare la composizione genetica delle cellule in cui entrano.
Infatti, come indicò Larry Jamison, i primi test nelle prigioni
portavano alla malattia e poi alla morte, il che ispirò Gallo e
i suoi amici per fare cose ogni volta piu' orrende, incluso
infettare fratello e sorella per vedere chi fosse morto prima.
Questo fu fatto per studiare l’HLA (human leukocyte antigen
processing, processo antigenico del leucocita umano), per vedere
come le persone tra loro parenti reagissero. Angosciatamente,
tutte le famiglie stettero male nello stesso momento.
Ed il
peggio doveva ancora venire.
"Il retro-virus dell’AIDS funziona, come afferma il Dr. Strecker, causando la
distruzione del sistema immunitario,
fondamentalmente dei globuli bianchi o
cellule T essenziali per
l’efficienza del sistema immunitario particolarmente contro le
malattie infettive. Le cellule B hanno a che fare con infezioni
benigne e batteriche. AZT, il farmaco che e' una specie di cibo
spazzatura che lascia il virus affamato, spesso uccide anche il
paziente. Procura dunque dubbie consolazioni. . . ."
Come aggiornamento da sottolineare, cito l’articolo del Dr.
Alan Cantwell del 11/4/04 su Rense.com,
The Man-Made Origin Of AIDS -- Important Notes . . .
nel quale afferma che: “IL VIRUS VISNA SI E’ SEMPRE MOSSO TRA
SUINI, BOVINI E UMANI CAUSANDO INFEZIONI GIA’ MOLTO PRIMA
DELL’AVVENTO DEL VIRUS HIV.
“ . . . Il maiuscolo e' incontestabile, e' un dato di fatto.”
Il virus della poliomelite deriva dalle scimmie, ma quello
dell’Aids no . . .
Ripeto quanto detto sopra e cioe' che l’idea che una scimmia
mordesse il culo di un africano o che il virus Simian 40 sia il
colpevole del HIV-AIDS non e' credibile. C’e' il desiderio di
arrendersi a questa idea perché sembra conveniente.
La
popolazione africana vive nella giungle, e' a maggioranza nera e
può entrare in contatto con le scimmie. Sfortunatamente, in
minor modo il virus ha colpito anche le comunita' bianche
americane, oltre a nere, latine o omosessuali, (in quanto
minoranze sacrificabili da parte dell’elite).
La domanda e': c’e'
sempre la CIA/NCI dietro il virus della poliomelite ? Perche'
scorre puntuale e parallelo con il virus dell’AIDS.
Ancora, il virus dell’AIDS e' stato armato al Fort Detrick. Come
riporta Cantwell, “Io credo, basandomi in ormai 16 anni di
investigazione a tutto campo che il virus dell’HIV e' un’arma
biologica strategica creata per uccidere miliardi di persone in
un lento e inesorabile olocausto che sara' diviso in due
programmi distinti: a) il programma di vaccinazione contro la
varicella in Africa alla fine degli anni ‘60, b) il programma di
vaccinazione contro l’epatite B negli Stati Uniti nella seconda
meta' degli anni ‘70.
“Oltretutto, perche' rimanga ben chiaro, la contaminazione non
e'
stata accidentale. E’ stata fatta di proposito con l’obiettivo
di “sfoltire il gregge” con un atteggiamento Nazista che governa
la popolazione e controlla la politica da dietro il sipario
dagli anni ’70 del 1800. Questa stessa politica ha pervaso
l’Organizzazione Mondiale della Sanita' e la maggior parte degli
scienziati medici occidentali durante il ventesimo secolo. E,
per essere precisi: la stessa ideologia politica e' ancora allo
stesso posto. I non-bianchi [e i gay bianchi] sono dannosi
all’evoluzione del pool genetico, questo dice la filosofia
politica. Per vedere degli spezzoni di storia, date un’occhiata
qui:
http://members.aol.com/Pantheism0/haekrace.htm
http://www.islamdenouncesantisemitism.com/thesocial.htm
http://emporium.turnpike.net/C/cs/hsneg.htm
http://serendip.brynmawr.edu/biology/b103/f00/web1/hossain.html
http://womenshistory.about.com/library/bio/blbio_margaret_sanger.htm
http://blackgenocide.org/sanger04.html
http://www.cwfa.org/library/life/2001-05_pp_n-project.shtml
http://www.scils.rutgers.edu/~lyonsm/tuskegee.html
http://www.press.uillinois.edu/f02/tucker.html
http://www.ferris.edu/isar/Institut/pioneer/forbes.htm
http://www.pioneerfund.org/speak2.html
http://www.pioneerfund.org/
http://www.lrainc.com/swtaboo/stalkers/jpr_rghrs.html
http://www.beloit.edu/~biology/genethics/eugenics.html
http://www.interactivist.net/housing/war_2.html
http://directory.google.com/Top/Society/Philosophy/Ethics/Applied/Bioethics/Eugenics/
http://www.jhu.edu/~jhumag/0997web/tenure.html
http://members.aol.com/_ht_a/lillithsrealm/myhomepage/Eugenics/HistoryEugenics.htm
http://www.breggin.com/Mehlerart.html
http://www.zmag.org/ZMag/articles/sferiosjune98.htm
“Questo sistema di credenze e' penetrante nelle scienze
molecolari, così com’e' dritto al cuore della clonazione,
evoluzione ed ereditabilita'.”
Eppure poco la mia famiglia di Brooklyn, amici, io stesso e
l’America intera conoscevamo cosa le forze oscure ci stavano
nascondendo negli anni ‘50 e ‘60, specialmente nel secondo
dopoguerra con l’aumento improvviso dell’economia, forza
militare, servizi segreti e la fiducia che l’America sia il
migliore, piu' sicuro e nobile posto dove crescere, e da
difendere fino all’ultimo.
Infatti, fu sull'esempio del vaccino creato contro la
poliomelite sin dall'inizio con il virus SV40 che
l'Organizzazione Mondiale della Sanita' corresse il vaccino
per la varicella per infettare milioni di africani con il
virus dell’AIDS ? O fu il virus della poliomelite il vaso di
Pandora aperto da un ben intenzionato Salk ? In questo caso,
perche' ci ha messo tanto a fare marcia indietro e non si e' mai
realmente corretto ? E quanti milioni di americani hanno pagato
con le loro stesse vite con un cancro causato dal virus SV40 ?
Qui c’e' la risposta di un medico, ancora da un mio articolo . .
.
“Anche, per quanto concerne le scimmie verdi, il Dr. William
Campbell Douglass, MD, scrive nel 1987 in
W.H.O. Murdered Africa [W.H.O. ha
assassinato
l’Africa ? dove who significa “chi” ma e' anche la sigla americana
che indica l’Organizzazione Mondiale della Sanita']:
“Questa e' l'origine della teoria sulle scimmie verdi. Il vaccino
contro la poliomelite cresceva nelle cellule renali delle
scimmie verdi e i geni che ci hanno portato il vaccino dissero:
‘L’abbiamo fatta franca una volta cosicché possiamo
rifarlo.
"Ma
non l’avevano fatta franca e malgrado il fatto che la
poliomelite stava velocemente scomparendo senza nessun
intervento medico straordinario, 64 milioni di americani furono
vaccinati negli anni ’60 con il vaccino infettato dal virus
SV-40.
Un incremento di tumori al cervello, possibili
sclerosi
multiple e solo Dio sa che cos’altro ne sono il tragico
risultato. Il ritardo tra la vaccinazione e la manifestazione
del cancro con questo virus e' di circa 20–30 anni. 1965 piu' 20
uguale 1985. Capito ?”
Sfortunatamente, e' un quadro abbastanza oscuro, ma piu' vicina
e'
la verita' meglio si può affrontare questa situazione terribile.
Vi suggerisco di leggere interamente il mio primo articolo
sull’AIDS, inclusi tutti i link. Sapere e' potere, come dicono
loro.
E nel 2005, ho riportato il coinvolgimento del
club o Gruppo Bilderberger in tutto ciò, il potere oltre il potere che
comanda, seguendo i suoi affari mortali.
By
Jerry Mazza e' uno scrittore freelance che risiede a New York.
Puoi contattarlo all’indirizzo
gvmaz@verizon.net.
Titolo originale: "The polio vaccine, AIDS, and their US-made
viruses"
Fonte:
Link
Traduzione per www.comedonchisciotte.org – By Epicureo
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Italy, Ott.
2009 - Si chiama "Sindrome del
Golfo", ed e' stata attribuita a
vaccini
sperimentali che il Pentagono fece
iniettare a tutti i militari che ebbero poi
figli con
gravi malformazioni
ed essi stessi delle
malattie incurabili.
Oggi nel 2009, su forum e blog di tutto
il mondo, si parla di nuovo delle morti per vaccino e
di quella
sindrome e di altre
malattie scatenate anche da
un additivo del vaccino
per l'influenza suina,
A,
H1N1 - lo Squalene -
che aggira ed iper stimola il sistema immunitario ed e' contenuto
in due dei tre tipi di vaccino per la "A".
Un pericolo reale ? Il professor Giovanni Di Perri,
infettivologo all’Universita' di Torino: minimizza subito.... :
"Le procedure di preparazione dei vaccini sono molto cambiate
negli anni. Gli adiuvanti potenziano l’antigene specifico e la
risposta dell’organismo, o servono a modulare il tempo di
rilascio". (NdR: Balle biologiche)
Ma a quale prezzo ? "Nel 2009 l’industria e' "molto attenta" -
NdR: ai loro fatturati.....
-, anche per quanto riguarda l’uso del
mercurio", e'
convinto Di Perri. (NdR: ma le cosa
sono molto ma molto diverse...)
Ricorda: "Anche danni gravi
come l’encefalopatia scatenata molti anni fa dai vaccini per la
polio, si scoprì che furono causati dalla natura stessa del
vaccino, e non dagli additivi messi subito sotto accusa".
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Africa- Nigeria:
Multinazionale
Pfizer accusata di aver contribuito anche alla
diffusione della poliomielite - 05
giugno 2007
e' stata rinviata al prossimo 4 luglio la prima udienza del
processo penale intentato dallo stato di Kano, nord della
Nigeria, contro la
multinazionale statunitense del farmaco Pfizer,
accusata di aver sperimentato in maniera incauta un nuovo
medicinale, 11 anni fa, su 200 bambini colpiti da meningite. Lo
riferisce l'agenzia Misna citando fonti locali. Gli avvocati
della procura di Kano non si sono presentati in aula e il
giudice ha quindi deciso di rinviare di un mese l'apertura del
processo penale.
Nel frattempo, secondo
il quotidiano statunitense "Washington
Post", al procedimento penale si sono aggiunte altre tre
azioni giudiziarie penali e civili avviate dal governo federale
di Abuja con richiesta di indennizzi pari a sette miliardi di
dollari. Il giudice ha deciso di rinviare al 9 luglio prossimo
anche i procedimenti civili.
L'azione penale intentata dal governo di Kano - che potrebbe
concludersi con condanne a un massimo di sette anni di
reclusione - chiama in causa la Pfizer International Limited, la
sua sussidiaria nigeriana e altri sette non meglio precisati
soggetti che nel 1996, secondo i documenti dell'accusa,
sperimentarono su 200 bambini un nuovo farmaco, il "Trovan".
Tra i numerosi capi d'accusa contestati dalla Procura generale
di Kano, figurano "condotta non etica, circonvenzione,
cospirazione, occultamento di prove, simulazione e omicidio di
vittime innocenti".
Nelle richieste di 2,7 miliardi di dollari di risarcimenti
contenute nel ricorso depositato la scorsa settimana 25 milioni
di dollari sarebbero per rimborso delle spese sostenute dallo
stato di Kano per le cure divenute necessarie per i 200 bambini
dopo la sperimentazione; 350 milioni di dollari per le spese di
sostegno alle vittime; 200 milioni di dollari spesi per tentare
di sradicare i la convinzione che l'episodio ha causato tra la
popolazione e che, negli anni, hanno portato al sabotaggio di
altre campagne di vaccinazione.
La paura di essere utilizzati come cavie ha portato gli abitanti
di Kano a opporsi a campagne di vaccinazione come quella per la
poliomielite allestita negli anni scorsi dall'Organizzazione
mondiale della sanita' (Oms).
Commento NdR: In
Africa, malgrado le continue campagne vaccinali, ogni anno ci
sono epidemie
di malattie, come il
morbillo,
pertosse,
meningite e
la
Polio......con i
Vaccini si fa questo
ed altro...
finalmente la popolazione si solleva e
rifiuta le campagna vaccinali dell'OMS.....
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VACCINO
per la
POLIO
La
poliomielite
(NdR: ci dicono i medici allopati, ma non e' cosi) e' una malattia
infettiva causata da un virus intestinale che può attaccare le cellule
nervose del cervello e del midollo spinale. I sintomi includono febbre,
mal di testa, mal di gola e vomito.
Alcuni ammalati sviluppano complicanze neurologiche (rigidita' del collo e
della schiena), debolezza muscolare, dolori alle giunture e paralisi di
uno o piu' arti oppure dei muscoli del sistema respiratorio. Nei casi piu'
gravi la poliomielite può essere fatale a causa della paralisi
respiratoria.
La cura consiste nel riposo a
letto per consentire agli arti colpiti di rilassarsi completamente. Se
viene compromessa la respirazione si può ricorrere al respiratore
artificiale o al polmone d’acciaio. Potrebbe rendersi necessario un
periodo di fisioterapia di due o tre anni.
Nel 1955 il dott. Jonas Salk, un
medico americano specializzato in microbiologia, mise a punto un vaccino
con virus ucciso contro la poliomielite.
Nel 1959 Albert Sabin, anch’esso
medico e microbiologo americano, preparò un vaccino con virus (orale) per la polio. Entrambi i vaccini vengono considerati "sicuri ed
efficaci" nella prevenzione della malattia e della sua diffusione.
RISULTANZE:
Molte
persone credono erroneamente che chiunque venga colpito da poliomielite
debba subire una paralisi parziale o anche morire. Nella maggioranza dei
casi di polio non ci sono invece sintomi particolari.
Il virus naturale
della polio non produce infatti alcun sintomo in oltre il 90% della
popolazione esposta al contagio, anche durante le epidemie. Questo fatto
ha portato piu' di un ricercatore scientifico a trarre la conclusione che
l’esigua percentuale di persone che sviluppano una paralisi da polio
abbiano una "predisposizione anatomica" verso la malattia.
La grande maggioranza della popolazione potrebbe possedere un’immunita'
naturale nei confronti del germe della polio.
Oggigiorno la polio
e'
praticamente inesistente negli Stati Uniti,
tuttavia non esistono prove
scientifiche inconfutabili che il vaccino antipolio abbia causato la
scomparsa di questa malattia.
Dal 1923 al 1953,
prima dell’introduzione del vaccino di Salk,
l’incidenza di mortalita' negli Stati Uniti e in Inghilterra era gia'
scesa spontaneamente rispettivamente del 47% e del 55%.
Le statistiche evidenziano un simile declino anche in altri Paesi europei.
L'incidenza di mortalita' da poliomielite stava
diminuendo
spontaneamente
prima
dell'introduzione del vaccino
(Le
cifre riguardano il periodo dal 1923 al 1953)
E quando alla fine il vaccino fu
disponibile molti Paesi europei rifiutarono di sottoporre la popolazione
all'inoculazione sistematica. Eppure, anche in questi Paesi le epidemie di
poliomielite cessarono. Il numero di casi documentati di polio dopo
l'inoculazione di massa con il vaccino ucciso fu notevolmente superiore ai
casi documentati prima della vaccinazione e negli Stati Uniti fu piu' che
raddoppiato.
Per esempio, nel rapporto annuale terminato il 30 agosto 1954 (dopo
l'inoculazione di massa) si riportavano 15 casi di polio nel Vermont in
confronto ai 55 casi riportati nel periodo annuale terminato il 30 agosto
1955 (dopo l'inoculazione di massa): un aumento del 266%.
Rhode Island
riportò 22 casi durante il periodo precedente la vaccinazione in
confronto ai 122 casi dopo il periodo di vaccinazione di massa: un aumento
del 454%.
Le cifre del New Hampshire furono di 38 casi contro i 129; nel Connecticut
furono 144 contro 276 e nel Massachusetts furono 273 contro 2027: un
aumento vertiginoso del 642%.
I
casi di poliomielite aumentarono dopo l'inoculazione di massa
Le
cifre riguardano cinque Stati del New England nel periodo dal 1954 al 1955
NOTA: I medici e gli
scienziati membri dell'Istituto nazionale della Sanita' negli anni
Cinquanta erano ben consapevoli che il vaccino di
Salk fosse inefficace e
mortale. Alcuni di essi dichiararono apertamente che era "inutile
come prevenzione e pericoloso da somministrare".
Rifiutarono di
vaccinare i propri figli.
Anche il dott. Salk fu citato per aver detto "non
si dormono sonni tranquilli per almeno due o tre
settimane dopo aver iniettato il vaccino antipolio ai
bambini". Ma la Fondazione nazionale per la paralisi
infantile e le compagnie farmaceutiche che avevano
investito grosse somme nel vaccino obbligarono il
Servizio Sanitario Pubblico americano a firmare una
falsa dichiarazione che attestava la sicurezza e
l'efficacia al 100% del vaccino.
Il criterio di definizione della
poliomielite fu cambiato dopo l'introduzione del vaccino di Sabin.
Per
esempio, la nuova definizione di un'epidemia di polio
richiedeva un numero maggiore di casi documentati per ritenerla tale (35
casi invece dei 20 consueti ogni 100.000). In quel periodo fu ridefinito
anche il criterio di diagnosi della paralisi da polio, rendendo molto piu'
difficile confermare e dunque registrare i casi.
Prima dell'introduzione del vaccino il paziente doveva presentare sintomi
di paralisi per soltanto 24 ore. Non venivano richiesti né analisi né
conferme scientifiche per determinare paralisi residue o prolungate. I
nuovi parametri esigevano invece che il paziente dimostrasse sintomi di
paralisi per almeno 60 giorni e che la paralisi residua fosse confermata
almeno due volte nel corso della malattia.
Dopo l'introduzione del vaccino i casi di meningite asettica (una malattia
infettiva difficile da distinguere dalla poliomielite) venivano registrati
molto spesso come malattia separata.
Ricordiamo però che tali casi
venivano registrati come poliomielite prima dell'introduzione del vaccino.
L'efficacia
dichiarata del vaccino fu dunque messa in dubbio.
NOTA:
La pratica di ridefinire una malattia se contratta da
una persona immunizzata non e' nuova. Questa era una
tattica comune anche durante le
epidemie di
vaiolo.
Per esempio, nel 1936 il Ministero della Sanita' inglese
ammise che lo stato di vaccinazione di un individuo e' un
fattore guida nella diagnosi di una malattia. In altre
parole, se una persona vaccinata contro una particolare
malattia contrae quella malattia,
questa viene semplicemente registrata con un nome
diverso.
Nel 1976 il dott. Jonas Salk,
creatore del vaccino ucciso, durante gli anni Cinquanta, testimoniò che il
vaccino (usato quasi esclusivamente negli Stati Uniti dai primi anni
del 1960 in poi) era "la causa principale, se non l'unica" di
tutti i casi di
poliomielite negli Stati Uniti dal 1960 (il virus permane
nella gola per una o due settimane e nelle feci per circa due mesi e forse
piu'.....
Di
conseguenza le persone vaccinate sono a rischio e sono potenzialmente
contagiose fintanto che continua l'eliminazione fecale).
Recentemente i Centri federali per il
controllo delle malattie (CDC) hanno ammesso che al giorno d'oggi
il
vaccino e' diventato la
causa
dominante della poliomielite negli Stati Uniti.
Secondo le cifre rilasciate dal CDC, l'87% di tutti i casi di
poliomielite registrati negli Stati Uniti tra il 1973 e il 1983 sono stati
causati dal vaccino, eccezion fatta per i casi importati. L'87%
di tutti i casi di poliomielite
furono causati dal vaccino antipolio.
Dati
del
CDC (USA): 1973 - 1983
Dal 1980 al 1989 ogni caso di polio negli USA
(escludendo i casi di importazione, anche se 3 delle 5
persone che hanno contratto la malattia durante un
viaggio all'estero erano state vaccinate in precedenza
per la polio) e'
stato causato dal vaccino.
In Finlandia, dove viene impiegato il
vaccino attenuato, non e' stato registrato alcun caso di poliomielite tra il
1964 e il 1983.
Nel 1984, invece, numerosi finlandesi contrassero la
poliomielite risollevando quindi il dibattito delle autorita' sulla
relativa efficacia di entrambi i tipi di vaccino.
ALIMENTAZIONE:
Nel 1948, durante il culmine dell'epidemia di poliomielite, il dott. Benjamin Sandler
- un esperto alimentarista dell'Oteen Veterans Hospital - descrisse
dettagliatamente il rapporto tra la poliomielite e un eccessivo consumo di
zuccheri e di amidi. Preparò una documentazione che dimostrava come
l'incidenza della poliomielite fosse maggiore nei Paesi con un piu' elevato
consumo di zucchero pro capite.
Asserì infatti che tali sostanze disidratano le cellule
e sottraggono calcio a nervi, muscoli, ossa e denti.
Infatti una
grave
deficienza di calcio
precede
la poliomielite.
I ricercatori hanno sempre saputo che
la polio colpisce maggiormente nei mesi caldi. Il dott. Sandler osservò
che effettivamente i bambini consumano durante l'estate quantita' maggiori
di gelato, di bibite e di prodotti artificialmente dolcificati. Nel 1949,
prima dell'inizio della stagione della polio, egli avvertì (tramite i
giornali e la radio) gli abitanti della Carolina del Nord di ridurre il
consumo di questi prodotti.
Durante quell'estate gli abitanti del luogo
diminuirono l'assunzione di zucchero del 90% e i casi di polio in quello
Stato diminuirono quell'anno in egual misura (il Dipartimento della Salute
dello Stato del Nord Carolina riportò 2.498 casi documentati di polio nel
1948 e 229 casi nel 1949).
NOTA:
Una compagnia industriale spedì un milione di galloni di
gelato in meno gia' nella prima settimana seguente la
pubblicazione della dieta antipolio del dott. Sandler.
Ma il potente consorzio monopolistico Rockefeller, il Milk Trust
che vendeva prodotti surgelati alla Carolina del Nord, unì le forze con i
potenti commercianti della Cola-Cola (le cui vendite stavano calando) e
insieme convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler fossero
fittizie e che le cifre riguardanti la polio fossero soltanto un caso
fortunato.
Per l'estate del 1950 le vendite erano risalite ai livelli
abituali e anche i casi di poliomielite ritornarono in quell'anno alla
"normalita'".
Commento NdR: Il
virus SV 40 e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi
agli anni 90'
Bibliografia vedi:
1000 studi sui Danni dei
Vaccini - 4
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Enterovirus
71
I bambini
ammalati in Cina a causa dell’Enterovirus 71, sono stati
colpiti da una epidemia il cui focolaio si fa risalire
al mese di Marzo 2008, i malati sarebbero circa 3.000;
disappunto nel constatare che nessuno, da Marzo a oggi,
aveva dato l’allarme di un contagio epidemico cosi’
ampiamente diffuso, incuria o volonta’ di nascondere
il fatto ?
Tremila bambini contagiati e almeno 21 morti a causa
dell'epidemia di Enterovirus 71 che ha colpito la
provincia cinese di Anhui. Lo afferma l'agenzia cinese
Xinhua, citata dalla
Reuters.
L'epidemia e' scoppiata ai primi di marzo 2008 ma se ne
e'
avuta notizia solo il 23 aprile, quando anche
l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha emesso un
bollettino sull'argomento.
Secondo l'agenzia di stampa, il ritardo nella
segnalazione dell'epidemia ha provocato polemiche sui
media cinesi, che hanno chiesto di destituire i vertici
delle autorita' sanitarie locali. La maggior parte delle
vittime e' fra i due e i sei anni, e al momento
sarebbero 900 i bambini ricoverati di cui alcuni in
condizioni gravi.
Della famiglia degli
enterovirus, i secondi piu' comuni nell'uomo
dopo i rinovirus, fanno parte diversi tipi, compreso
anche quello per la poliomielite (NdR: contenuto nei
vaccini per la Polio).
L'Ev71 e', insieme ad altri della famiglia dei
Cosaksievirus, responsabile della malattia detta di
“mani, piedi e bocca”, che da' sintomi come febbre e rush
cutanei poco pericolosi.
Si trasmette per via oro-fecale, ed e' legato anche a
situazioni di scarsa igiene, soprattutto negli asili.
Come riporta l'OMS, "gli
enterovirus sono comuni e distribuiti in tutto il mondo,
e anche se spesso le infezioni sono asintomatiche,
occasionalmente ci sono delle epidemie di forme che
danno sintomi piu' gravi, talvolta fatali".
(NdR: quelli per la Polio sono proprio contenuti nei
vaccini Sabin e/o Salk per la
Poliomielite)
vedi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18329759 +
http://www.emedicine.com/MED/topic681.htm
http://www.cdc.gov/Ncidod/EID/vol2no3/dasilva.htm
Roma, 20 ott. 2008 (Adnkronos Salute) - Nuovo allarme in
Cina dove torna la paura per la malattia 'mano-piede-bocca',
che avrebbe provocato la morte di tre bambini e il
contagio di almeno 113 persone nei primi giorni di
ottobre. Le piccole vittime dell'enterovirus 71 avevano
tutte meno di un anno d'eta'. I casi sono stati
registrati nella citta' di Janou, rende noto l'agenzia di
Stato Nuova Cina, nella provincia sudorientale di Fujian.
Al momento 22 persone si troverebbero inoltre ricoverate
in ospedale a causa del virus Ev-71, alla base della
patologia diffusa in Cina. La malattia ha fatto
registrare un anomalo aumento dei casi negli ultimi
mesi: 42 persone hanno perso la vita tra aprile e maggio
scorso a fronte di 27.500 persone infette. Chi viene
colpito dal virus riporta delle ulcere nella mucosa
della bocca e vesciche sulle mani e sui piedi. Da qui
l'insolito nome dato alla patologia, che può risultare
letale nei bambini a causa del loro sistema
immunitario debole.
Commento NdR: i Vaccini producono proprio
immunodepressione quindi questi soggetti
vaccinati sono in balia delle malattie piu' disparate,
ma e sopra tutto di questa proteina tossica (enterovirus
71), mutazione del virus del vaccino per la Polio.
Ricordiamo che il
vaccino per la Polio e’ prodotto su colture
della “scimmia verde africana”
Il vaccino della Polio introduce per ogni
vaccinazione-vaccino, negli organismo umani oltre
1.500.000 proteine virali tossiche che in certe
condizioni febbrili possono rilasciare il
loro DNA (messaggio tossico), e dato che il
virus/vaccino per la polio e’ anche un virus
neutropico, esso puo' intaccare e non poco il
sistema nervoso centrale e
periferico.
Questo “nuovo” virus Enterovirus 71 null’altro e’
che una delle infinite possibili varianti del
virus della Polio iniettato a miliardi di esseri
umani, che ormai sono a rischio di qualsiasi
malattia.
Il virus responsabile di questa sindrome si e'
verosimilmente originato da una mutazione di un
virus simile che infetta la scimmia verde
africana e che e’ sto iniettato nei vaccinati del
mondo intero ed i piu’ deboli immunitariamente
iniziano a slatentizzare anche questa patologia.
….The
patient had received three doses of Sabin vaccine,
dated November 6, 1998, January 13, 1999 and March
30, 1999…..
http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1413-86702003000400009&lng=in&nrm=iso&tlng=in
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1. Schmidt NJ., Lennette
EH., Ho HH. An apparently new enterovirus isolated
from patients with disease of central nervous
system. Journal of Infectious Diseases 1974;129:
304-9.
2. Chonmaitree T.,
Menegus MA., Schervish-Swierkosz EM.,
Schwalenstocker BA. Enterovirus 71 infection: report
of an outbreak with two cases of paralysis and a
review of the literature. Pedriatrics 1981; 67:
489-493.
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Kurán E. et al. Virological diagnosis of enterovirus
type 71 infections: experiences gained during an
epidemic of acute CNS diseases in Hungary in 1978.
Archives of Virology 1982;71:217-27.
4. Alexander JP., Baden
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infections and neurologic disease- United States
1985-1989. The Journal of Infectious Diseases
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5. Lum LCS., Wong KT.,
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encephalomyelitis. The Journal of Pediatrics
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6. Monto H., Eng-Rin C.,
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infection in Taiwan. The New England Journal of
Medicine 1999;341: (N13) 929-935.
7. Da Silva EE.,
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of enterovirus 71 infection in Brazil. Memórias do
Instituto Oswaldo Cruz 1990;85: 131-40.
8. Takimoto S., Waldman
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acute neurological disease among children in Brazil
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Tropical Medicine and Hygiene 1998;92:
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9. Hanson RR., Myers H.,
Thompson FE. Case of paralytic illness associated
with Enterovirus 71 infection. MMWR
1988;37(7):107.
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Polioral
(vaccino per la polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di
Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico
attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di
rene di
Cercopithecus aethiops
(un primate ndr) e stabilizzata con Cloruro di
magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilita' accertata verso
uno dei componenti della formulazione (vengono fatte
analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima
di sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione e' controindicata nei soggetti con
alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata
umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da
leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini
sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in
casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri
disturbi intestinali; in trattamento con farmaci
immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi
reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione
di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono
stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla vaccinazione, anche in persone a
diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un
caso ogni tre milioni di dosi somministrate).
Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.
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Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che
molti di questi contenevano l'ormone B-hCG
un anti fertile se immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che
oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto
questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria,
Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi,
ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo mondo... di
avere figli....
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L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio
in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
Hilary Koprowski
(nato a Varsavia, 5 dicembre 1916) e' uno scienziato
polacco, inventore del
vaccino per la
poliomielite.
Laureato in
medicina negli
ultimi anni '30 del novecento presso l'Universita'
di Varsavia, si trasferì in
Brasile in
seguito all'invasione
nazista della Polonia. Qui, e al termine
della guerra si trasferi negli
Stati Uniti, e
proseguì i suoi studi ed esperimenti su un vaccino
per la poliomielite. Trovata la
sintesi, la
prima
vaccinazione
sugli esseri umani avvenne nel 1950, in seguito
testata su larghissima scala, prevalentemente nel
continente africano,
nel quale genero’ nella popolazione vaccinata
(giovani) le basi dell’AIDS
e di altre
malattie
immunitarie.
Fu però il vaccino ideato da
Albert Bruce Sabin
ad essere utilizzato su scala mondiale, per la sua
“maggiore sicurezza ed efficienza” che scateno’
infine l’AIDS
in Africa negli anni 80' !
L'Epatite
B e' stata "inventata" con il
vaccino per la
Polio
Sabin =
visionare le comprovanti
statistiche Istat
!
Cosi come la
Meningite
e' stata inventata dai vaccini per la
Polio
+
EpatiteB
!
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RITIRATO VACCINO per la POLIO -
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
EUROPRESS 20 ottobre 2000 - dal "THE TIMES"
-
INGHILTERRA -
Il dipartimento della Sanita' ha imposto il ritiro
dal mercato di un particolare tipo di vaccino
antipoliomielite, regolarmente usato fino ad ora. La
causa del ritiro sembrerebbe dovuta alla diffusione
del cosiddetto "morbo della mucca pazza".
Francia - 13/06/08 Les Echos online, Herald
Tribune - Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur
MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del vaccino
DTPolio (difterite,
tetano, polio)
in seguito ad un aumento significativo di
segnalazioni di reazioni
allergiche
dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente
ritirato i lotti immessi sul mercato per misura
"precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti
della Sanofi.
Italy, Cassazione: ……"non
e' reato non vaccinare i figli"
Commento: secondo l'art. 1 del
Decreto Legislativo n. 480 del 13/7/94,
l'inosservanza di una ordinanza del Sindaco e'
depenalizzata. Anche per questo ciò significa che la
cosa non può portare ad una denuncia penale per
l'art. 650 del Codice Penale come in passato, quindi
e' priva di effetti. In altre circostanze La
Cassazione (I Sez. Penale) ha sentenziato che la
disobbedienza all’Ordinanza del Sindaco non può dare
luogo ad una denuncia penale per l’art. 650.
Testo degli articoli:
Chi non vaccina i figli non commette reato e,
quindi, non può essere punito con la reclusione, ma
e' passibile soltanto di ammenda. Lo ha stabilito la
Cassazione nel prendere in considerazione la vicenda
di una madre torinese che non aveva osservato
l'ordinanza con la quale il sindaco le aveva
intimato di sottoporre la figlia minorenne alle
vaccinazioni Obbligatone.
E così 1a madre, in primo grado, oltre all'ammenda,
si era addirittura vista condannata a due mesi di
reclusione per non aver rispettato l'ordine, dato ai
fini di "impedire l'invasione o la diffusione di
malattie infettive".
Nel secondo grado di giudizio alla madre era stata
condonata la pena detentiva e rideterminata in 100
mila lire l'ammenda. Fino al ricorso in Cassazione
quando i supremi giudici hanno annullato la sentenza
impugnata perché il fatto non costituisce reato.
Polioral (vaccino per la
polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di
Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico
attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di
rene di Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e
stabilizzata con cloruso di magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilita' accertata verso
uno dei componenti della formulazione (vengono fatte
analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima
di sottoporli a vaccinazione? ndr). La vaccinazione
e' controindicata nei soggetti con alterazioni dello
stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata
umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da
leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini
sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in
casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri
disturbi intestinali; in trattamento con farmaci
immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi
reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione
di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono
stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla vaccinazione, anche in persone a
diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un
caso ogni tre milioni di dosi somministrate).
Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.
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William F. Koch, uno scienziato rinomato nel
mondo nel campo dei
virus e
della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una
introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi
(1961)",
"La capsula proteica (del virus) ha potenze
antigeniche specifiche che forniscono risposte
immunologiche specifiche e reazioni sierologiche.
Questa e' la parte che e' convertibile in un vaccino
usato per eccitare reazioni immunologiche nel
paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte
della nucleoproteina sebbene questa sia la parte che
causa la patologia."
Egli quindi riafferma"...i vaccini contro un virus
specifico non immunizzano contro la nucleoproteina
che e' il reale patogeno, specialmente dopo che e'
penetrato e si e' integrato con la cellula ospite,
cosi' il discorso riguardo la cura ..e' una perdita
di tempo.
Perfino la prevenzione della infezione virale per
mezzo del vaccino incontra la piu' grande
opposizione statistica da quando sono state
registrate le vaccinazioni a larga scala del vaiolo
e di Salk. In linea con quanto e' noto riguardo la
struttura dei vaccini, le statistiche appaiono
logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio
e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a
causa dell'uso del vaccino".
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio"
riportati in maggiori aree diverse degli USA e del
Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk:
EFFETTO del VACCINO per la POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO dei CASI/ANNO NUMERO deiCASI/ANNO
PRIMA del VACCINO e DOPO il VACCINO:
MONTREAL MENO di 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi
di paralisi con un piu' alto tasso di
mortalita' dopo l'uso
del vaccino)
DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661
PARALIZZATI
(in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione
era OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)
Koch commenta quindi la sua esperienza col colera
suino (hog cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud
America. "Dovrebbe essere detto che ogni epidemia di
malattia virale trattata...seguiva la vaccinazione
entro pochi mesi, quando ci sarebbe dovuto essere
protezione invece di una epidemia."
Nella "polio", per esempio, parecchie malattie
sono state rinominate e piazzate sotto un altro
capitolo.
Quando fu introdotto il vaccino, i CDC (Centers for
Desease Control: Centri per il controllo delle
Malattie) emisero "...nuove linee guida diagnostiche
che relegarono quelle che sarebbero state diagnosi
di polio alle vecchie diagnosi di
meningite dei
giorni pre-polio." (T.C. Fry).
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CONTAMINANTI nel Vaccino per la
Poliomielite
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su
SFGATE "Il virus canaglia nel vaccino"
Il vaccino di
Salk era
prodotto facendo crescere il
virus nel
tessuto renale delle scimmie asiatiche. Il virus
veniva poi ucciso con
formaldeide. Di
questo modo, quando il vaccino veniva iniettato
negli umani, la morte del virus generava anti corpi
in grado di sconfiggere la
polio. Che idea
semplice e meravigliosa ! O così
sembrava.
Quello che milioni di persone vaccinate non
sapevano, neanche volendolo fino al 1959, fino a
quando Bernice Eddy, guardando nel suo microscopio
nell'Istituto
Nazionale della Salute (NIH), trovò
che le cellule dei reni delle scimmie, le
stesse usate per fare
i vaccini,
morivano per cause sconosciute. Così cominciò a
sperimentare.
Preparò estratti da reni di 8 - 10 scimmie
Rhesus. Poi ne
iniettò piccolissime quantita' sotto la pelle di 23
porcellini d'india appena nati. Entro nove mesi
furono riscontrati "tumori grandi, maligni e
sottocutanei" in 20 degli animali- e il mondo
rimase traumatizzato. O
no ?
Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus
delle scimmie potesse contaminare il famoso vaccino
per la poliomielite, il 6 Luglio 1960, Eddy
condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel,
capo della divisione biologica del
NIH,
che licenziò sommariamente i tumori come "accumuli"
inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio
Merck della
Pennsylvania, il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben
Sweet isolavano il virus.
Lo chiamarono Simian Virus 40 o
SV40 perche' era
il quarantesimo virus trovato nel tessuto renale. Un
po' troppo per una medicina definita "miracolosa".
Nonostante tutto, sembrava che avessimo vinto la
guerra contro la poliomielite. Il 60% della
popolazione americana, qualcosa come 98 milioni di
persone, aveva preso almeno una dose del vaccino di
Salk e il numero dei casi era notevolmente
diminuito.
Intanto, un vaccino orale per la poliomielite
sviluppato dal virologo
Albert Sabin
affrontava le prove finali in Russia e in tutto
l'Est Europa. Era gia' stato preso da decine di
milioni di persone ed era pronto per essere
distribuito negli USA. La sua grande differenza era
che, al contrario del vaccino di Salk, la versione
di Sabin conteneva una forma viva ma indebolita del
virus (in
formaldeide)
della poliomielite così da "promettere"
l'immunita' a vita.
Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica
Americano (PHS) ufficiale condusse test e trovò il
virus
SV40 in
entrambi i vaccini. Il PHS stimò che un terzo
dei vaccini di Salk fosse contaminato e che
il virus SV40 causava il cancro negli
animali di laboratorio. Immaginate il panico delle
aziende e del governo a questa notizia, che non
condivisero neanche lontanamente con il pubblico.
All'inizio del 1961, gli addetti del PHS
cominciarono a "venire incontro" alle principali
case farmaceutiche
che distribuivano i vaccini.
Stranamente, queste ultime non avevano trovato
nessuna prova che
il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel marzo dello stesso anno, il PHS ordinò ai
produttori di eliminare il virus SV40 da tutti i
futuri vaccini. Sarebbe stato adottato un nuovo
piano per neutralizzare il ceppo attivo della
poliomielite, utilizzando, per creare il vaccino,
scimmie verdi africane libere dal Virus SV40 invece
delle scimmie precedenti. Incrementando ancora il
traffico di scimmie.
(NdR: Il virus
SV40
e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni
90')
Sorprendentemente, il personale del PHS non
ritirò i vaccini gia' presenti sul mercato da piu'
di un anno. Tutto era nelle mani dei
medici e questi
generalmente non
raccontavano ai pazienti degli effetti
del vaccino sui piccoli.
Il loro discutibile ragionamento era che qualsiasi
informazione circa la pericolosita' del vaccino
avrebbe scatenato il panico tra la gente e messo in
pericolo la campagna di vaccinazione. E i milioni di
persone che prendevano il vaccino ?
Non erano forse messe in pericolo ?
La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di
Salk uscì con
poco scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del
New York Times.
Veniva riportato che Merck e altri produttori
avevano interrotto la produzione fino a quando non
fossero riusciti a eliminare il "virus della
scimmia" dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS
disse che non c'erano prove che il virus fosse
pericoloso. Eccetto naturalmente i 20 piccoli
porcellini d'india infettati.
Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il
Dr. Joseph Fraumeni, entrò nell'Istituto Nazionale
sul Cancro e gli fu assegnato il compito di
verificare se ci fossero stati degli aumenti di
tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il
vaccino di Salk. Con due colleghi, Fraumeni testò
campioni del vaccino da maggio a giugno 1955, i
primi mesi della campagna nazionale per
l'immunizzazione. Poi divisero i risultati in
"assente," "basso" o "alto" secondo l'ammontare di
virus SV40 riscontrato.
Fu l'unica volta che le autorita' americane vollero
misurare questo livello nei vaccini tra il '55 e il
'62. Gli altri campioni immagazzinati vennero poi
distrutti. Fraumeni individuò casi dove la
contaminazione era distribuita nei mesi chiave. La
California ricevette un vaccino con basso livello
del virus. Lo studio prese in considerazione anche
la fascia di morti per cancro dai 6 agli 8 anni
vaccinati durante questo breve tempo analizzando il
gruppo per 4 anni.
I risultati, pubblicati nel giornale
dell'Associazione Nazionale Medici, non mostravano
una reale differenza tra il numero di morti per
tumori tra gli Stati con alto o basso livello del
virus SV40 nel vaccino e quelli negli Stati dove il
virus era assente.
Eppure dopo poco piu' di un anno, dopo "reportage
isolati" che collegavano il virus con il cancro
nell'uomo, Fraumeni riconsiderò che poteva essere
creato un altro gruppo di pazienti che avevano usato
il vaccino per tenerli sotto osservazione. Questo
gruppo sara' oggetto delle prove condotte nei primi
anni '60 all'Ospedale Generale Metropolitano di
Cleveland.
Per vedere i differenti effetti causati dalla
differente presenza del virus SV40 nei vaccini, i
ricercatori dell'ospedale iniettavano ai neonati
delle famiglie nere piu' povere dosi che oscillavano
intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli
adulti. Non proprio una bella azione verso questi
bambini.
Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073
bambini, alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin
per via orale, dopo che e' stato dimostrato che
contiene il virus SV40. Un reportage del 1982
minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la
maggioranza dei bambini ha dato esito negativo e che
comunque i tumori connessi con il virus SV40 possono
impiegare dai 17 ai19 anni per manifestarsi e che
oltretutto c'era ancora meno probabilita' di
contrarre il virus con il vaccino per via orale.
Nonostante il campanello d'allarme delle critiche,
tutto viene insabbiato dicendo che le scoperte erano
"rassicuranti e coerenti nel determinare che il
virus SV40 non e' cancerogeno per l'essere umano".
Poi fermarono gli studi, reclamando "grosse
difficolta' ed ostacoli nel tracciare il particolare
gruppo dai risultati negativi". Nessuna menzione
però al al comportamento distruttivamente razzista
con il quale e' stato condotto lo studio e che ha
segnato anche la posizione del governo per anni.
BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente,
il Dr. John Bergsagel, usarono un nuovo strumento,
la reazione a catena di polimerasi, PCR, per cercare
un paio di virus comuni nel cervello di bambini con
tumori. In piu' della meta' dei tumori risultò un DNA
alterato e finalmente si accorsero che si trovavano
di fronte al
SV40.
La PCR era capace di amplificare piccole parti del
DNA, facendo
indagini molto piu' credibili delle prime che
venivano fatte con test primitivi. I risultati
furono inquietanti, indicando che i bambini erano
troppo giovani per avere assunto i
vaccini contaminati
e che in qualche maniera il virus li aveva
infettati, trasferendogli il cancro.
Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò
qualcosa molto simile a un tumore nei laboratori
dell'Istituto
Nazionale della Salute (NIH) a
Bethesda. Carbone fece vari esperimenti che
dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo
che gli era stato iniettato del SV40 nel cuore,
contraevano un tumore letale: mesotelioma. Stava
accadendo qualcosa di
terribile.
Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti
affetti da
mesotelioma
ricoverati al NIH. Quando scoprì che 28 di
essi risultavano positivi al virus SV40 rimase
esterrefatto. La PCR stava scatenando un'ondata di
scoperte su questo virus. Dalla fine del 1996,
dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con
una varieta' di tumori alle ossa e un ampio ventaglio
di quelli al cervello, un incremento del 30 per
cento rispetto a 20 anni prima.
Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano
sempre piu' preoccupati per le scoperte sul virus
SV40. E questi risultati erano particolarmente
interessanti per Fraumeni, che fu promosso a
direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica
del Cancro all'Istituto Nazionale sui Tumori (NCI).
i suoi primi studi lanciavano una sfida a chi
sosteneva che il virus SV40 non fosse rischioso.
Qualcosa in piu' sul NCI, National Cancer
Institute
La verita' e' che il National Cancer Institute
(NCI-Frederick) e le 37 organizzazioni partners
hanno sede a Fort Detrick, a circa 20 minuti da
Bethesda, nel Maryland.
Fort Detrick e' di proprieta' del United States Army
Medical Research and Materiel Command [Ricerca
medica e materiale di controllo dell'esercito degli
USA, USAMRMC n.d.t]. Tra gli obiettivi primari c'e'
la ricerca e lo sviluppo biomedico.
Qui e' dove e' stato sviluppato il virus dell'AIDS,
non dalle scimmie.
In un articolo nell' Online Journal nel 2005,
The AIDS virus: Made in the USA ?, scriveva
che il "Dr. Robert Strecker indicava che il virus
dell'AIDS fosse stato sviluppato dal NCI, in
cooperazione con l'Organizzazione Mondiale della
Sanita' (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in
Maryland.
Dal 1970 al '74, queste strutture erano parte
dell'Unita' di Guerra batteriologica degli Stati
Uniti, conosciuta come l'Unita' Malattie Infettive
dell'Esercito, o Divisione Operazioni Speciali,
anche ricordato come il laboratorio della guerra
chimica e batteriologica dell'esercito.
Dopo il 1974, la struttura fu rinominata National
Cancer Institute (NCI).
D'accordo con i ricercatori William Cooper (ex
ufficiale della Marina Militare), citato
nell'articolo di Larry Jamison' Is The AIDS Virus
Man Made ? (L'AIDS e' stato inventato dall'uomo
?), "questo lavoro fu supervisionato dalla CIA sotto
il progetto chiamato
MK-NAOMI".
Commento NdR: Il
virus
SV 40 e'
rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni
90'
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Nell'elenco
medico-sanitario delle varie malattie per la
"polio", per esempio, parecchie malattie sono state
rinominate e piazzate sotto un altro capitolo, per
far quadrare i conti....e le statistiche sulla Polio.
Quando fu introdotto il vaccino per la Polio, i CDC
(Centers for Desease Control: Centri per il
controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee
guida diagnostiche che relegarono quelle che
sarebbero state diagnosi di polio alle vecchie
diagnosi di meningite dei giorni pre-polio." (By
T.C. Fry).
Si cambia nome ad una malattia e quindi tutto quadra......cosi
si e' fatto anche per l'Aids si sono eliminate
dall'elenco circa 30 malattie e sono state
incluse nella voce
Aids.....
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POLIO CAUSATA dal VACCINO
Sentenza dei magistrati di Cremona -
CASALMAGGIORE
Un miliardo e 300 milioni. E’ la cifra con la quale
l’Asl di Cremona dovra' risarcire un ragazzo colpito
da poliomielite dopo essere stato vaccinato: lo ha
stabilito il tribunale di Cremona. Ma la somma e'
destinata a raddoppiare, quando i legali avranno
completato i conteggi relativi agli interessi
maturati in oltre 14 anni e alla rivalutazione della
lira. Non solo: l’avvocato Emilio Azzini di
Casalmaggiore, rappresentante della famiglia del
giovane intende anche ottenere la differenza
relativa al calcolo fatto dal giorno in cui la
malattia e' insorta, ne1 1983, a quello relativo
all’inizio dell’azione giudiziaria, 5 anni
dopo.
La sentenza costituisce un caso inedito perché ad
essere accertata e' la responsabilita' di un'
operatrice sanitaria. In precedenza, infatti, si era
giunti a stabilire soltanto il nesso tra la
somministrazione del vaccino antipolio e la
manifestazione della malattia stessa: nel nostro
paese, comunque,
i casi analoghi a questo ed in attesa di giustizia
sono circa 30 mila.
Dopo pochi giorni il bambino cominciò a stare male:
sempre piu' debole, aveva nausee continue e non
riusciva a reggersi in piedi.
La famiglia chiese il parere di diversi specialisti
ed il responso fu unanime: poliomielite.
lniziò così la lotta del padre del ragazzo per
ottenere giustizia.
By
Rosario Pisani
-
tratto da "corriere della sera"
Polio da vaccino,
la madre a una conferenza del Lion's
SABBIONETA
-
La vicenda della piccola Silvia Lodi Rizzini,
colpita da paralisi flaccida agli arti inferiori a
causa del vaccino antipolio, ha commosso e fatto
discutere tutta l'Italia, diventando un caso
nazionale, grazie alla determinazione della madre
Nadia Gatti, che ha accettato di raccontare la sua
storia a stampa e tv per evitare ad altre famiglie
lo stesso calvario. Sull'argomento, il Lion's Club
Sabbioneta Nova Civitas, promuove una tavola rotonda
per venerdì 20 ottobre, alla quale parteciperanno
Nadia Gatti, l'onorevole Franco Raffaldini del
gruppo di lavoro che dovrebbe preparare i
provvedimenti per riconoscere ai danneggiati da
vaccino gli indennizzi adeguati, il dottor Angelo
Romano, primario della divisione di Pediatria
dell'Ospedale Oglio Po, che ha seguito fin
dall'inizio in prima persona la dolorosa vicenda e
l'avvocato Emilio Azzini di Casalmaggiore,
protagonista della prima sentenza in Italia che
condanna una struttura sanitaria al risarcimento di
3 miliardi in un caso analogo. Nella serata, oltre
alla testimonianza della madre-coraggio, verranno
presi in considerazione i risvolti legislativi,
medici e legali sull'argomento.
"Sulla questione del vaccino - afferma la Gatti -
vogliamo piu' informazione e meno bugie.
Vogliamo che i medici e il Ministero smettano di
chiamarci terroristi, perché siamo noi la parte lesa
e non loro.
Vogliamo giustizia perché siamo convinti che gia' nel
1996 il vaccino avrebbe dovuto essere cambiato ed
oggi, usando il buon senso, otto bambini
correrebbero felici insieme ai loro coetanei invece
di subire quotidianamente dolorose fisioterapie,
senza sapere nemmeno se e come cammineranno".
di
Roberto Marchini
(dalla Gazzetta di Mantova del 03.10.2000)
Polio, denuncia in tv. A Report – Rai 3, la storia
di una madre coraggio
- Sabbioneta
Nadia Gatti si batte da anni per ottenere giustizia
dallo Stato
(di Andrea Setti)
SABBIONETA - Le vaccinazioni obbligatorie e lo
sconcertante quadro di impreparazione della sanita'
pubblica nei confronti dei rischi di paralisi e di
danni cerebrali sono stati gli argomenti di
un'interessante inchiesta del programma "Report".
Si tratta di una trasmissione di denuncia condotta
da giovani giornalisti "free lance" che si occupano
di casi scottanti raramente illuminati dai
riflettori televisivi. Domenica in seconda serata,
Rai 3 ha trasmesso il servizio confezionato da
Stefania Rimini
che ha intervistato
Nadia Gatti,
madre di
Silvia Lodi Rizzini,
colpita da paralisi flaccida dopo il vaccino
antipolio. Un vaccino, il Sabin, che dal 1999 e'
stato sostituito dal Salk ritenuto piu' sicuro. "Noi
siamo fortunati rispetto a tanti altri - ha spiegato
davanti alle telecamere la donna - perché dopo tre
anni abbiamo ricevuto il riconoscimento che i danni
manifestati da nostra figlia sono provocati dalla
vaccinazione. Sono tantissimi, invece, i casi che
non sono stati riconosciuti e che costringono le
famiglie a sopportare sofferenze di ogni genere".
Va sottolineato, tuttavia, che ancora i familiari di
silvia non sono stati risarciti e anche il vitalizio
previsto dalla legge (un milione e 200mila lire al
mese) viene erogato soltanto al compimento del
18esimo anno di eta' da parte del danneggiato.
Una situazione praticamente insostenibile se si
pensa che le cure e dunque le spese devono essere
fatte tempestivamente e non dopo decenni quando il
danno e' pressocche' irreparabile.
"Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del
Ministero della Sanita' - afferma la madre coraggio
di Sabbioneta - ma se non arrivera' io e altri
genitori siamo pronti ad azioni clamorose".
Un po di delusione a Casalmaggiore perché
l'inchiesta non ha proposto l'intervista, pur
realizzata nelle settimane scorse, a
Aldo Formis,
il padre di
Mattia,
il ragazzo che ha recentemente vinto una storica
causa contro la sanita' pubblica che ora dovra'
rifondere oltre tre miliardi di lire.
La televisione ha mostrato alcune riprese del
Listone di Casalmaggiore ma senza commenti.
Grande risalto, invece, ha avuto la vicenda di
Veronica Gozzi,
una bambina di Parma che lamenta danni cerebrali
causati dalla vaccinazione antipertosse con sostanze
contenenti mercurio.
Dalla ricerca e' emerso che in Italia non e' prevista
una soglia di pericolosita' oltre la quale e'
sconsigliabile utilizzare vaccini con componenti
mercuriali.
(da "La Provincia" del 03.10.2000)
Tre miliardi di risarcimento per la polio da
vaccino.
"Una sentenza pilota. Dara' speranza a molti"
Sul caso di Mattia Formis condanna dopo 17 anni
all'ex Ussl di Viadana (CR) e all'Azienda
ospedaliera cremonese
L'ex Ussl 50-52 di Viadana e l'Azienda ospedaliera
cremonese sono stati condannati a pagare 3 miliardi
di risarcimento alla famiglia di Mattia Formis, il
giovane casalasco oggi 17enne che nell'83 si ammalò
di poliomielite in seguito alla vaccinazione
obbligatoria.
La sentenza e' stata emessa dal tribunale di Cremona
e costituisce un importante precedente per casi
analoghi, oltre 30mila in tutta Italia.
Mattia era stato sottoposto all'antipolio con il
metodo Sabin (inoculazione del vaccino attenuato), rimasto in uso in Italia sino all'anno
scorso. La somministrazione avvenne quando aveva
l'eta' di cinque mesi ed era reduce da un'influenza.
Il vaccino gli venne dato senza una preventiva
visita medica.
Dopo pochi giorni venne colpito da una grave forma
di paralisi flaccida dei muscoli delle gambe che gli
provocò notevoli difficolta' di deambulazione. Solo
nell'86, a tre anni dall'episodio il padre Aldo
presentò un esposto alla magistratura ed una
richiesta di risarcimento danni. Ora il giudice ha
condannato per quel fatto l'allora responsabile
dell'ufficio igiene pubblica dell'Ussl viadanese,
Giuseppe Chizzolini, l'assistente sanitaria che
somministrò il vaccino, Maria Rosa Malacalza e
l'Azienda ospedaliera di Cremona. Dovranno risarcire
in solido un miliardo e 334 milioni, che con gli
interessi legali lievitano a 3 miliardi e 54 milioni
di lire.
"E' la prima volta che viene stabilito da un
Tribunale il nesso fra la vaccinazione e la
malattia" spiega Nadia Lodi Rizzini, la madre di
Sabbioneta che, grazie alla sua battaglia, ha fatto
modificare la legge nazionale sulle vaccinazioni.
"Tra l'altro nelle condizioni di Mattia in Italia
c'e' un alto numero di casi che per ora non e' stato
quantificato".
Soddisfazione per la sentenza e' stata espressa dal
padre di Mattia, Aldo, mentre l'avvocato che ha
promosso la causa, Emilio Azzini, di Casalmaggiore,
ha annunciato l'intenzione di ricorrere in Appello.
Il risarcimento e' stato, infatti, calcolato dal
momento della presentazione della denuncia, e non
dal fatto in sé. Se venisse retrodatato il calcolo
degli interessi, il pagamento potrebbe lievitare a
circa 4 miliardi e mezzo. Si tratta di cifre che
coprono solo in parte le spese mediche che la
famiglia ha dovuto sopportare per la fisioterapia,
la rieducazione motoria, la ginnastica e tutti i
presidi sanitari dei quali il ragazzo ha avuto
bisogno in questi 17 anni. La cifra sara' liquidata
subito perché la sentenza e' esecutiva.
Occorrera' stabilire, dopo lo scorporo dell'ex Ussl
50-52 se sara' l'Asl mantovana o gli Istituti
Ospitalieri di Cremona a pagare ora il risarcimento.
"Una sentenza pilota. Dara' speranza a molti"
(di Nadia Lodi Rizzini)
SABBIONETA. "E' una sentenza importante, che dara'
speranza a tantissime famiglie che ancora oggi
vivono questa situazione". Sono le parole di Nadia
Lodi Rizzini, la madre della piccola Silvia, la
bimba di 3 anni ammalatasi in seguito alla
vaccinazione antipolio. La donna, con l'aiuto
dell'associazione Vaccinetwork di Modena, ha lottato
sino a far modificare la vaccinazione che in Italia
non avviene piu' con il metodo Sabin.
Oggi si e' ritornati ad usare il metodo Salk che
prevede l'uso di virus inattivato. Ma e' ancora poco,
secondo la Lodi Rizzini che fa parte della
commissione nazionale di lavoro per i danneggiati da
polio, una task force di accento mantovano nella
quale sono anche l'onorevole Franco Raffaldini ed il
dottor Oleari, responsabile del settore prevenzione
del ministero della Sanita' entrambi suzzaresi.
"Noi chiediamo" spiega la Lodi Rizzini "che
l'indennizzo vitalizio mensile che oggi viene
vincolato sino alla maggiore eta' dei bimbi, sia
invece dato alle famiglie, che hanno spese
altissime.
Che venga abolita l'umiliante visita della
commissione militare e ci sia una vera informazione
ai genitori prima della vaccinazione".
Dal 92 la legge 210 prevede indennizzi ai
danneggiati da vaccinazioni, ma estenuanti trafile
per il riconoscimento della malattia. "Sono infine
soddisfatta per Mattia e la sua famiglia" conclude
la madre di Sabbioneta.
"Ma e' uno scandalo che questi soldi arrivino a 17
anni dall'episodio. Ora spero che l'appello continui
a fare giustizia come il Tribunale di Cremona ha
finalmente riconosciuto".
(da "La Gazzetta di Mantova" del 12.08.2000)
Claudia si ammala col vaccino. Poliomielitico
risarcito
CREMONA — E' stata colpa di un vaccino antipolio
somministrato dopo un'influenza se un bimbo di 5
mesi contrasse la poliomielite, con conseguente
paralisi delle gambe. Per questo il tribunale di
Cremona ha condannato l'azienda ospedaliera
cremonese e i responsabili dell'ex Usl a risarcire
con circa 3 miliardi i genitori di quel piccolo, che
oggi ha 17 anni.
La vicenda risale al giugno del 1983: il piccolo,
reduce da un'influenza, venne vaccinato senza esser
sottoposto ad una preventiva visita medica.
L'inchiesta si aprì nell'86 e si e' conclusa ieri con
la condanna di Giuseppe Chizzolini, responsabile
dell'ufficio di igiene pubblica dell'ex Usl, di
Maria Rosa Malacalza, l'assistente sanitaria che
somministrò il vaccino antipolio, e dell'azienda
ospedaliera al pagamento di 1 miliardo e 335
milioni, che con gli interessi salgono a quasi tre
miliardi. Il tribunale, che ha chiuso uno dei 30
mila casi del genere in sospeso in Italia, ha
riconosciuto il nesso tra la vaccinazione e la
poliomielite. (da "Il Resto del Carlino" del
12.08.2000)
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L'Internazionale: la polio tra noi anche se il virus
scompare
(da Internazionale del 21 aprile 2000)
La rivista Internazionale, nel numero del 21 aprile
2000, pubblica un lungo articolo dedicato alla
vaccinazione antipolio magnificandone i benefici e
ammonendo a non allentare la morsa nei confronti
della malattia, che dicono essere sempre in agguato
dovunque e comunque, anche quando il virus sara'
scomparso ! ?
Nel testo dell'articolo troviamo però un sacco di
contraddizioni e di affermazioni che destano
sconcerto.
Vi proponiamo alcuni stralci dell'articolo.
"La lunga battaglia contro la polio"
La poliomielite e' quasi scomparsa dalla faccia della
terra. Ma e' davvero possibile sconfiggerla del tutto
?
By Wendy Orent, tratto da The Sciences, Usa
"I funzionari dell'OMS
sperano ancora in un futuro senza polio. Quando quel
momento arrivera', i campioni di virus conservati nei
laboratori di tutto il mondo a scopo di ricerca
verranno rintracciati, congelati e immagazzinati in
luoghi sicuri con un'operazione nota come
contenimento. Le scorte rimaste potrebbero essere
distrutte anche se non e' ancora stato fatto alcun
piano.
Allora forse le vaccinazioni potranno essere
interrotte (forse ? ! Ndr).
Se il programma di eradicazione avra' successo sara'
un trionfo per la sanita' pubblica. E soprattutto
verra' risparmiato il miliardo e mezzo di dollari che
ogni anno viene speso per le vaccinazioni
(evidentemente si tratta di un bel volume d'affari !
Ndr) (…)
Ma non sara' così facile liberarsi dalla polio come
si pensava un tempo (ma va ! Ndr).
L'analogia con l'eradicazione del vaiolo, che e'
sempre stata un modello per la campagna antipolio,
in realta' e' ingannevole. Anche se una campagna
mondiale di immunizzazione ha permesso di eliminare
il vaiolo gia' nel 1980, e quindi le vaccinazioni
sono state interrotte, il virus non e' mai stato
veramente contenuto e deve ancora essere distrutto
(buono a sapersi ! Ciò significa che in un qualunque
laboratorio di questo mondo possono essere rimasti
campioni di virus e chiunque può farne ciò che vuole
! NdR).
Il progetto originario prevedeva di congelare tutte
le scorte ancora esistenti nei laboratori
distruggerle nel 1993.
Ma nel 1991 i servizi segreti statunitensi
scoprirono che da decine di anni nell'ex Unione
Sovietica era in corso un programma segreto per la
coltura di tonnellate di virus del vaiolo e la
realizzazione di sofisticati metodi per diffonderlo
nell'atmosfera, facendo del virus un'arma biologica
potenzialmente devastante. Inoltre si pensa che il
virus del vaiolo sia caduto nelle mani di terroristi
o di Stati poco affidabili come la Corea del Nord
(Cos'e' questo) ?
Una scusa per giustificare la non volonta' di
disfarsi di un virus pericoloso ? Una realta'
sconcertante che nessuno aveva mai prima d'ora
immaginato ? Un piano studiato a tavolino per far
rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta
?
Una cosa e' certa comunque: le istituzioni che si
dicono paternalisticamente fautori della
salvaguardia della salute collettiva, sono
assolutamente inaffidabili. - NdR).
Quando e' risultato chiaro che il vaiolo non era
stato eliminato, distruggere le scorte rimaste nei
laboratori non aveva piu' senso.
Anche se la poliomielite e' una malattia antica (una
tavoletta di pietra dell'antico Egitto mostra un
prete con una gamba rattrappita, il tipico effetto
della paralisi poliomielitica), non e' mai stata un
grande pericolo per l'umanita' fino al Ventesimo
secolo (??? Ma come ? E allora fino ad oggi cosa ci
hanno raccontato ? ! - NdR).
In passato la polio, che di solito si diffonde con
l'acqua contaminata, colpiva quasi tutti i bambini
subito dopo la nascita.
I piccoli acquisivano l'immunita' permanente grazie a
quel primo contatto e solo i pochi che riuscivano a
evitare l'infezione durante l'infanzia correvano
qualche rischio. Con i miglioramenti introdotti nei
sistemi di approvvigionamento idrico all'inizio del
Ventesimo secolo, i bambini non erano piu'
automaticamente esposti al contagio e perciò non
sviluppavano piu' l'immunita'.
Le rare volte che la materia fecale portatrice del
poliovirus riusciva a penetrare in un sistema idrico
moderno il virus colpiva duramente (Ma bene…! Sono
riusciti ad affermare che la potabilizzazione
dell'acqua ha fatto piu' danno che beneficio per la
polio ! Quindi se la polio e' diventata malattia
tanto temuta e' soprattutto colpa di chi ha pensato
che potabilizzare l'acqua potesse essere una buona
idea! Meglio il Medioevo, dunque ! - NdR).
I vaccini agiscono stimolando la risposta immune
nella persona a cui vengono somministrati senza
provocare la malattia (Questo
non e' vero; ad esempio
i vaccini a virus attenuati, come polio e
morbillo, possono provocare la malattia. (NdR).
Il vaccino Salk era stato realizzato con poliovirus
morti e veniva iniettato in un braccio.
Purtroppo fu messo in produzione in modo affrettato:
quello stesso anno i laboratori di Cutter di
Berkeley, in California, prepararono alcuni lotti di
vaccino ma non li trattarono abbastanza
accuratamente con la formalina, la soluzione di
formaldeide usata per uccidere i virus. Piu' di
duecento bambini a cui venne iniettato il virus contrassero la polio in seguito all'iniezione.
(Secondo altre fonti le vittime sarebbero alcune
centinaia di migliaia. - NdR).
Il vaccino orale non solo protegge dalla polio ma
impedisce anche che le persone vaccinate diventino
portatrici sane della malattia (Qui il giornalista o
e' di una ignoranza spaventosa o gioca a raccontare
cose non vere; e' risaputo infatti che il vaccino
orale Sabin può indurre nella persona che lo riceve
la poliomielite paralitica e, una volta eliminato
attraverso le feci, può contagiare un'altra persona
causandogli la malattia. - NdR). Inoltre una persona
a cui e' stato somministrato il vaccino orale e' utile
all'intera comunita'. Chi viene contagiato dal
poliovirus lo elimina nel giro di sei-otto settimane
con le feci. Allo stesso modo le persone cui e' stato
somministrato il vaccino orale eliminano la forma
indebolita del virus piu' o meno nello stesso periodo
di tempo.
Se una persona cui e' stato somministrato il vaccino
Sabin contagia qualcun altro in quel periodo, in
realta' non fa altro che trasmettergli il vaccino e
quindi consente alle persone non vaccinate di
sviluppare l'immunita' (Peccato che invece
raccomandino ai non vaccinati di non toccare per un
mese le feci dei vaccinati perché esiste il rischio
di trasmettere la malattia! NdR).
Anche il vaccino antipolio orale però ha qualche
problema. Il poliovirus allo stato naturale muta con
estrema rapidita'.
Il problema del vaccino orale e' che anch'esso muta
in modo pericoloso. Un unico cambiamento di
nucleotide può far sì che il virus indebolito del
vaccino orale diventi neurovirulento e in grado di
provocare la paralisi.
Le mutazioni si verificano di frequente, almeno
nella meta' dei casi (Ammissione sconcertante ! NdR)
nella prima settimana dopo la vaccinazione. Il virus
mutato del vaccino orale a volte può menomare ed
uccidere.
Negli Stati Uniti alcuni bambini cui e' stato
somministrato il vaccino orale, e alcune delle
persone che li curavano, sono morte o sono rimaste
paralizzati.
Volete che il mondo spenda un miliardo e mezzo di
dollari per vaccinare la gente contro qualcosa che
non esiste ?
Chiede Stephen L. Cochi del
National Immunization
Programm del
CDC di Atlanta. 'Presto avremo un mondo
in cui la polio sara' solo una tra le migliaia di
malattie possibili. Non ci si può vaccinare contro
la paranoia.
(Meno male che qualcuno lo ha detto ! - NdR).
Anche se l'OMS ha in programma di sigillare tutti i
materiali di ricerca che contengono il poliovirus in
serbatoi di massima sicurezza, alcuni virologi
sostengono che qualche campione potrebbe sfuggire al
controllo.
Tanto per cominciare i campioni congelati di feci e
liquido cerebrospinale potrebbero contenere il
poliovirus senza che nessuno lo sappia.
Una volta interrotte le vaccinazioni questi campioni
potrebbero provocare un'epidemia di polio (Come
dire…Ci sara' sempre un'ipotesi possibile, per
assurda e remota che sia, che giustifichera' la
vaccinazione all'infinito ! - NdR).
Poco piu' avanti l'articolo parla della possibilita'
per un essere umano di espellere il virus della
polio con le feci per anni (??) e afferma: Il
poliovirus, diversamente da quello del vaiolo, può
sopravvivere per mesi nel sistema fognario.
Quest'affermazione contraddice completamente quanto
si legge, nello stesso articolo, in un riquadro a
pag. 24 della rivista: Gli animali non sono
portatori e il virus non sopravvive a lungo nelle
acque di scolo.
L'autore dell'articolo, evidentemente, ha un po di
confusione in testa !!
L'articolo poi lancia un altro allarme per
scoraggiare la fine della vaccinazione: Se non ci
sono anticorpi del poliovirus in circolazione, altri
enterovirus potrebbero sviluppare la capacita' di
attaccarsi al recettore del poliovirus.
Cioe' ci sarebbe la polio senza virus della polio !
Siamo alla fantascienza !
"Altrettanto difficile sarebbe la fabbricazione del
vaccino una volta che la polio fosse stata sradicata
(a che servirebbe un vaccino quando la malattia non
esiste piu' ? - NdR).
C'e' infine un altro problema (…): il poliovirus
potrebbe essere utilizzato come arma biologica. (…)
Tra cinque o dieci anni, se le vaccinazioni saranno
state interrotte, vivremo in un mondo diverso, molto
piu' esposto al contagio di un'arma biologica (Bene!
Continuiamo a vaccinarci per paura che gli Stati che
vogliono proteggerci utilizzino contro di noi
un'arma biologica prodotta col poliovirus ! - NdR).
"Il vaccino orale presenta dei problemi perché le
persone a cui viene somministrato immettono il virus
neurovirulento nell'ambiente. Nel mondo di oggi, in
cui quasi tutti sono vaccinati, l'impatto e' minimo.
Ma una volta interrotte le vaccinazioni, il ritorno
alla neurovirulenza potrebbe dimostrarsi molto piu'
pericoloso (In un passo precedente l'autore scriveva
che i vaccinati non rappresentano pericolo alcuno
per gli altri e qui si smentisce; poi afferma
tacitamente che proprio perché ormai abbiamo
cominciato con la vaccinazione, che infetta
l'ambiente, ora non possiamo piu' smettere per paura
di ribeccarci quel virus ! - NdR).
Esilarante e' la conclusione:
"Anche se riusciremo a eradicare la polio, non
dobbiamo pensare che potremo dimenticarcene".
A voi ogni commento
(da "L'Internazionale" del 21.04.2000)
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Polio da vaccino: l'appello dei genitori dimenticati
Dopo aver riportato su questo sito le ultime novita'
relative al caso dei bambini che tra il 96 e il 98
hanno riportato gravi danni causati dal vaccino
antipolio, riportiamo ora questa accorata
testimonianza delle vicissitudini che queste
famiglie hanno dovuto affrontare.
Si tratta del testo dell'appello che il gruppo delle
famiglie coinvolte da questa tragedia ha inviato lo
scorso anno al presidente della Repubblica Ciampi,
al ministro Bindi e al presidente del Consiglio. La
Bindi e Ciampi non hanno mai risposto; la presidenza
del consiglio ha inviato alle famiglie una nota con
cui dichiarava che avrebbe "liquidato" il tutto al
ministero della sanita'
Sabbioneta, 03.11.99
Al Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
e p.c.
al Presidente del Consiglio
e
al Ministro della Sanita'
Signor Presidente Carlo Azeglio Ciampi,
noi siamo i genitori dei "BAMBINI DIMENTICATI",
ovvero quei bimbi che, dopo essere stati ammalati a
3 mesi dalla 1° vaccinazione antipolio, sono stati
abbandonati a se stessi. Siamo quelli che possono
dichiararsi "FORTUNATI" perché, dopo notevoli
sforzi, sono riusciti a farsi riconoscere il danno
da vaccino, mentre a tantissimi altri -per
incompetenza, disattenzione delle strutture
pubbliche o superficialita'- e' stata negata anche
questa opportunita'.
I nostri figli, sani alla nascita, sono diventati i
numeri di un balletto di cifre: prima 1 ogni
2.000.000, dopo 1 ogni 500.000.
Statistiche inattendibili proprio perché nessuno si
e' mai preoccupato di controllarne la veridicita'
tramite le ASL o le strutture ospedaliere.
Ad alcuni dei nostri figli fu diagnosticata una
paralisi post-influenzale e solo dopo varie lotte si
giunse alla verita'.
Siamo i genitori "SCOMODI", quelli che sono stati
dichiarati "TERRORISTI" perché, denunciando questi
gravi fatti, infrangevano la sicurezza degli
italiani sull'innocuita' dei vaccini.
Siamo gli stessi che si chiedono come mai il vaccino
Sabin non sia stato sostituito dal vaccino Salk
molto tempo fa. L'ultimo caso di polio da virus
selvaggio non importato e' stato registrato in Italia
nel lontano 1982 !
Da allora sono passati 17 anni. Dal 1996 al 1999, ci
sono stati 8 casi di polio accertati - i nostri- e
tantissimi altri prima.
Detto questo, vogliamo precisare che non siamo
contrari ai vaccini anzi, riconosciamo che a suo
tempo e anche adesso, alcuni abbiano giocato un
ruolo fondamentale per la tutela e la salute di
milioni di bambini.
Quello che non comprendiamo, e che ci amareggia
moltissimo, e' l'esser stati lasciati COMPLETAMENTE
SOLI.
Non ci e' stata fornita nessuna indicazione sul dove
andare e sul cosa fare per curare i nostri figli.
Nessun aiuto, né morale, né materiale !
Le spese per cure e visite sono tutte a nostro
carico, ed alcuni di noi hanno dovuto rinunciare al
lavoro per accudire i propri figli.
La scorsa primavera abbiamo scritto all'On. Rosy
Bindi per ottenere giustizia. Giornali e televisione
ci hanno appoggiato e questo ci ha portato ad
ottenere, in brevissimo tempo, il cambio del
vaccino, evitando così che tanti altri bimbi
dovessero affrontare lo stesso calvario dei nostri
figli. E ne siamo stati felicissimi.
Il Ministro Bindi accettò di riceverci a Roma il 28
aprile scorso per discutere dei vari problemi legati
alla malattia dei nostri figli.
Purtroppo dovette partire per l'Albania e noi fummo
ricevuti da alcuni responsabili del Ministero. Ci
furono promessi aiuto e attenzione: purtroppo le
parole sono rimaste tali.
Signor Presidente, noi ci rivolgiamo a Lei per
ottenere giustizia e Le chiediamo di aiutarci in
questa importantissima battaglia.
Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che ci spetta
di diritto. La legge 210/92 prevede un indennizzo
mensile per 15 anni (vuol dire che passato questo
lasso di tempo i nostri figli saranno guariti?),
vincolato -dal giudice tutelare- in Titoli di Stato
fino alla maggiore eta'. Bene, se si vuole
indennizzarli per essere stati "INCIDENTI" di
percorso, o meglio, per aver permesso a milioni di
bambini di non ammalarsi, non sarebbe giusto
togliere il ridicolo vincolo dei 15 anni e portarlo
a tutta la vita? E ancora, non sarebbe giusto che
venisse previsto un risarcimento anche per le
famiglie? Non parliamo di danni morali, perché per
quelli non c'e' prezzo, ma di danni materiali. Noi
vogliamo poter curare i nostri figli nel modo
migliore e dove lo riteniamo opportuno, anche
all'estero se necessario.
La nostra vita e' stata sconvolta e cambiata per
sempre a causa di quell'OBBLIGO, l'angoscia che ci
attanaglia il cuore quando vediamo i nostri figli
arrabbiarsi perché non riescono a fare ciò che fanno
i loro coetanei e' grande e crescera' sempre di piu'.
Vorremo almeno non avere problemi finanziari da
risolvere ogni fine mese !
Ci aiuti ad avere di nuovo fiducia nelle
istituzioni.
Non ci lasci soli.
Ringraziandola fin d'ora Le porgiamo deferenti
ossequi.
Il gruppo dei genitori dei bambini colpiti da polio
da vaccino.
FAM. LODI RIZZINI
FAM. MINIUCCHI
FAM. JATOSTI
FAM. TADDEO
FAM. ROBERTI
FAM. DEL FRATE
FAM. GRILLO
FAM. ACCONCIA
FAM. FECAROTTA
FAM. IACOMUSSI
By "VacciNetwork del 15.06.2000
Rieti, la battaglia del piccolo Mattia
"Rimborsi
a gli 800 bambini vittime del vaccino antipolio"
Commento: scusate, ma i vaccini non erano SICURI
????
Articoli di: MASSIMO CAVOLI
RIETI - Hanno lottato per piu' di un anno prima di
vedersi finalmente riconosciuto il diritto a essere
risarciti per i danni provocati dal vaccino
antipolio ai loro figli. Sono i genitori del
Comitato nazionale dei "Bambini dimenticati",
guidato da alcune mamme coraggio che sono riuscite a
ottenere la costituzione presso il ministero della
Sanita' di una Commissione di lavoro che preparera' i
provvedimenti necessari per riconoscere ai
danneggiati dal vaccino diritti e idennizzi adeguati
alla loro condizione.
Un organismo del quale faranno parte tre
parlamentari (Raffaldini, Suzzara, Giacco) e
altrettanti rappresentanti dei genitori del Comitato
nato dopo il caso di Mattia Miniucchi, il piccolo di
Roccasinibalda (Rieti) rimasto paralizzato a una
gamba proprio a causa del vaccino, e la cui vicenda
servì ad accelerare i tempi per l'approvazione in
Parlamento della nuova legge che prevede una diversa
e piu' sicura somministrazione del prodotto ai
bambini. Non e' stato facile arrivare a questo
risultato, ci sono volute diverse iniziative
parlamentari e persino un appello al presidente
della Repubblica, Ciampi, ma alla fine le richieste
del Comitato sono state accolte. In tutta Italia,
secondo i dati forniti dal ministero in risposta a
un'interrogazione presentata alla Camera, sono piu'
di 450 i soggetti colpiti da polio da vaccino negli
ultimi anni ma secondo i legali dei genitori ce ne
sarebbero altri 370 non ancora ufficiali.
Commenta Cinzia Bucciolotti, mamma di Mattia e tra
le animatrici del Comitato: "Dopo
anni di indifferenza delle istituzioni e
lentezze burocratiche, il rimborso consentira' a
tutte le famiglie colpite di provvedere alle
necessita' dei propri figli e di curarli nel modo
migliore. Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che
ci spetta".
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Dal Veneto - "Storia di Gianmaria"
Ancora una storia vissuta "difficile da accettare"
Commento:
pubblichiamo questa lettera, con l'autorizzazione
degli autori, perché crediamo che un forte
insegnamento per tutti i genitori e gli addetti ai
lavori in questo campo, possa arrivare non tanto
dagli interessanti e a volte inediti articoli di
cronaca che prendiamo dai giornali o da altri organi
di informazione, quanto piuttosto dalla vita
realmente VISSUTA tutti i santi giorni, a lottare
per una sopravvivenza dignitosa e a chiedere
giustizia. Purtroppo di
storie come questa ce ne sono tante, troppe,
come troppe sono le colpe,
le falsita' e le reticenze ai vari livelli
(sanitario, giuridico, legislativo) che hanno
penalizzato oltremisura la vita di questi genitori
come di molti altri: oltre al danno la beffa!
Vicenza il 02.08.00
Vi invio copia della lettera che ho fatto pervenire,
lo scorso anno, al Gruppo parlamentare VERDI, i
quali, credo, abbiano prodotto una interpellanza
Parlamentare. Vogliate perdonarmi se mi sono
limitato ad apportare gli opportuni adattamenti, ma
ne ho scritte a decine, in questi anni, ed ogni
volta, puntualmente si riapre la vecchia ferita.
Gianmaria e' nato il 19.10.76, presso l'Ospedale
civile di Vicenza, in seguito a gravidanza normale,
e parto normale.
E' stato dimesso dopo una settimana, dopo essere
stato sottoposto alle visite ed ai test, di rito,
tutti assolutamente nella norma come si può rilevare
dalla cartella clinica.
Il 17 di gennaio del 1977, e' sottoposto a vaccino
antipolio. Dopo una decina di giorni, e' colto da
febbre, in apparenza un normale stato febbrile come
capita sovente ai bambini. Compare successivamente,
dopo un paio di giorni di malessere, la prima crisi
epilettica. Il Prof. Ronconi diagnostica una
sindrome di West. Da allora si sono susseguiti, per
numerosi anni, pellegrinaggi da una clinica
all'altra, nel tentativo di liberare Gianmaria dalla
morsa delle numerosissime crisi, giornaliere ma
soprattutto notturne.
Piano, piano, iniziamo a rassegnarci; nel frattempo
nasce Marcello, nonostante qualche specialista ci
avesse a piu' riprese scoraggiato. Marcello, gode
oggi, di ottima salute.
Quattro anni fa, il neurologo che da anni segue
Gianmaria, ci rilascia in una circostanza casuale,
un certificato nel quale dichiara, che
verosimilmente il danno subito e' riconducibile al
vaccino.
Frettolosamente, metto insieme le carte che riesco a
trovare, chiedo le cartelle depositate presso
l'ospedale di Vicenza, e prendo disordinatamente i
primi contatti. Un Signore di Verona, segnato
profondamente, dal caso dei suoi due figli, mi
esorta a contattare il Prof. Tarro, a Napoli.
Quest'ultimo, vista la documentazione, conferma
l'ipotesi del neurologo. Nel frattempo prendo
conoscenza dell'esistenza della legge 210 del 92, i
cui termini erano gia' scaduti. Invio in ogni modo la
documentazione ed attendo la convocazione. Qualche
giorno prima del Natale del 97, dopo un anno e mezzo
di attesa, Gianmaria viene sottoposto a visita
presso l'ospedale militare di Verona , da due medici
, militari, ed un terzo, civile, quasi a
rassicurarci sulla bonta' della diagnosi che di li a
qualche settimana, un mese, poco piu', il Ministero
della Sanita' ci avrebbe comunicato. Due anni dopo il
Ministero delle Sanita' ci comunica l'esito, fin
troppo prevedibile. Abbiamo, ad ogni modo, avviata
la pratica di ricorso, allegando l'esito di prove di
laboratorio effettuate in breve tempo, che assumono
particolare rilevanza a sostegno della nostra tesi,
ma francamente non nutriamo alcuna aspettativa.
Un anno fa un funzionario della locale ASL ci aveva
consigliato di rivolgerci ad un legale, ma l'ipotesi
di ingaggiare un battaglia con Golia ci scoraggiava,
cosicché, abbiamo smesso di roderci. Ho vinto il
desiderio di imbracciare il megafono anche quando lo
scorso anno, ci recammo presso il Tribunale dei
Minori di Venezia, dove fummo convocati per fornire
spiegazioni al nostro diniego di sottoporre Marcello
al vaccino
per l'epatiteB. In quella circostanza mi
feci due ripide rampe di scale con Gianmaria in
carrozzella, mettendo in serio pericolo la sua e la
mia incolumita', nella speranza di riuscire a fare
almeno arrossire il Giudice.
Oggi, di fatto, ci troviamo con l'esercizio della
Patria potesta', limitato, e stiamo aspettando che
l'ASL ed il Tribunale dei Minori smettano di
scaricarsi la patata bollente.
Allo stato attuale delle cose, aldila' dell'esito
della querelle, (non ci attendiamo alcunché di
buono), ci preoccupa un tantino il ns. futuro: Io ho
esercitato dal 1990, ma sempre piu' sporadicamente,
l'attivita' di agente di commercio, fra mille
difficolta', dopo un periodo di 15 anni come
dipendente.
Mia moglie, lavora da una decina d'anni, come
dipendente; ma era tempo che uno dei due rimanesse
definitivamente a casa, poiché la nonna paterna, che
abita sottocasa, per ovvi motivi, trovava sempre piu'
difficile lavare, vestire, sfamare, … un ragazzo che
cresce.
So, di certo, che non percepirò mai alcuna pensione,
ma ciò nonostante l'INPS, mi chiede dei contributi,
che difficilmente posso e potrò pagare, per cui,
alla luce dei miei redditi, assolutamente marginali,
mi sono ritirato, a fare il papa', e speriamo che mio
figlio campi a lungo! (lui percepisce l'indennita' di
accompagnamento e la pensione di invalidita')
Con i miei migliori auspici – OMERO
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