Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


EFFETTI AVVERSI dei COADIUVANTI nei VACCINI 
Pag.1
 

Continua in: Pag. 1 - Pag. 2 - Pag. 3 - Pag. 4 - Pag. 5

PRINCIPI IMMUNOLOGICI: La RISPOSTA degli ANTICORPI 
-

vedi:  CONTENUTO dei VACCINI +
Bugiardini 1  +  Bugiardini 2  (elenco dei vaccini) + BUGIARDINI (Foglietti accompagnatori dei Vaccini)
IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !
MINERALOGRAMMA
(test per conoscere il livello ed il tipo di intossicazioni da minerali e metalli tossici anche dei vaccini)

Per spiegare l’azione dei coadiuvanti, dovremmo prendere in considerazione l’immunologia.
La teoria dell’efficacia di un vaccino si basa sulla capacità dei vaccini di suscitare la formazione di anticorpi; ciò ha un’efficacia variabile, a seconda della natura dell’antigene (i) e della quantità di sostanza antigenica somministrata.
Ad ogni modo, i meccanismi relativi alla diversità delle reazioni immunitarie sono complessi e a tutt’oggi non interamente noti ne' compresi. Esistono numerose teorie, la più accreditata delle quali è che la risposta degli anticorpi sia un segno di immunizzazione (acquisizione dell’immunità), ma NON e' cosi !.
L’immunità specifica rispetto ad una particolare affezione viene abitualmente considerata essere il risultato di due generi di attività: l’anticorpo umorale e la sensibilità cellulare.
La capacità di produrre anticorpi si sviluppa in parte in utero ed in parte, dopo la nascita, nel periodo neonatale. In entrambi i casi, la competenza immunologica — la capacità di rispondere immunologicamente ad uno stimolo antigenico — sembra aver origine dall’attività del timo.
Il timo inizialmente è costituito in gran parte da elementi cellulari primitivi che diventano periferici ai linfonodi ed alla milza.
Queste cellule danno origine a cellule linfoidi che hanno come esito lo sviluppo della competenza immunologica. Il timo può anche esercitare una seconda attività nella produzione di una sostanza simile ad un ormone che risulta essenziale per la maturazione di una competenza immunologica nelle cellule linfoidi, maturazione che avviene anche tramite il contatto delle cellule del timo all’interno del timo stesso.
La stimolazione dell’organismo da parte dell’antigene provoca una proliferazione di cellule della serie linfoide accompagnata dalla formazione di immunociti, e questo porta alla produzione di anticorpi. Determinati linfociti e, possibilmènte, cellule del reticolo possono essere trasformate in immunoblasti, che si sviluppano in linfociti immunologicamente attivi (“sensibilizzati”) e plasmociti (cellule del plasma). La formazione di anticorpi è legata alle cellule del plasma, mentre le reazioni di immunità cellulare sono principalmente linfocitiche.
Nessuna delle teorie relative alla formazione degli anticorpi comprende tutti i dati biologici e chimici ora disponibili; ad ogni modo, sono state prese in considerazione per esteso varie teorie principali.
La cosiddetta teoria istruttiva sostiene che l’antigene viene condotto nel locus di sintesi degli anticorpi ed ivi in qualche modo impone la sintesi degli anticorpi specifici con i luoghi reattivi che sono complementari all’antigene.
La teoria della selezione clonale, sviluppata da Bùrnett (1960), presuppone che le informazioni richieste per la sintesi degli anticorpi siano parte della genetica. Mentre l’organismo sviluppa un’ampia gamma di doni di cellule necessarie a coprire tutti i fatto­ri antigenici determinanti tramite una mutazione casuale nel corso dell’iniziale vita embrionale, quei doni che sono capaci di reagire agli antigeni dell’organismo (“sé”) ven­gono distrutti, lasciando soltanto quelle cellule che non sono orientate al sé (“non-sé”).
In base alla stimolazione da parte di un antigene estraneo, i doni delle cellule corrispondenti a quel particolare antigene estraneo vengono stimolate a proliferare ed a produrre gli anticorp
i.
 


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

TROVATO il meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  !
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista è il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. È una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo è considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Nei Vaccini, un nuovo vettore per aumentare le reazioni del sistema immunitario - Set. 2009
Per gli scienziati della Oregon State University, si potranno realizzare nuovi vaccini con nanoparticelle derivanti dalla lecitina di soia. Le sostanze vaccinali,  chiamate coadiuvanti, non sono degli immunogeni di per sé, e vengono inseriti per tentare di aumentare la reazione immunitaria di un vaccino e che molte volte divengono abnormi generando reazioni allergiche e malattie autoimmuni ed anche immunodepressioni e quelle delle sostanze che contiene il vaccino.
I
l problema, tuttavia, è che al momento attuale sono due le sostanze adiuvanti approvate per l'uso umano a causa della preoccupazione per la loro grave tossicità.
Sono l'idrossido di alluminio o l'allume che si trovano comunemente i vaccini come quello per l'epatite B e il tetano.
Lo studio è stato condotto finora sui topi e ha mostrato che il nuovo adiuvante – preparato con nanoparticelle derivate dalla lecitina di soia – ha favorito ed indotto una reazione immunitaria 6 volte più forte che non quando si utilizza, per esempio, l'allume.
Commento NdR: benissimo....cosi' si aumentano le possibilita' di ammalarsi di malattie indotte con questi nuovi vaccini....Big Pharma ringrazia...

Vedi Contaminanti dei Vaccini
 

Altri ricercatori hanno dimostrato che esistono almeno quattro differenti antigeni formati dai discendenti di una singola cellula donata. In base a tale meccanismo, le informazioni per la sintesi degli anticorpi sono contenute nel materiale genetico di ciascuna cellula (DNA) ma normalmente represse. L’antigene quindi assume il ruolo di un derepressore e avvia (provoca) la sintesi del RNA per un particolare messaggero, avendo come esito la corrispondente produzione di anticorpi. L’antigene istruirebbe la capacità geneticamente predisposta di cellule totipotenti su quali anticorpi produrre e potrebbe anche ordinare alle cellule di proliferare, dando origine a doni di cellule appropriatamente istruite.
Esistono due possibili meccanismi per l’eliminazione degli anticorpi contro il sé: la insensibilità immunologica e la paralisi immunologica. Vi sono diversi stati di insensibilità immunologica: uno è illustrato dall’esposizione di un feto o di un neonato ad un antigene prima dello sviluppo della sua capacità di riconoscere l’antigene come non-sé (incompetenza immunologica). La paralisi inimunologica deriva dall’iniezione di una assai elevata quantità di antigene in individui immunologicamente competenti; è ben nota, inoltre, la soppressione immunologica non specifica da parte di cortisone, ACTH, ipriti di azoto e irradiazione.
La sensibilità cellulare, nota anche come ipersensibilità cellulare o ritardata, dipende dallo sviluppo di linfociti immunologicamente reattivi o “sensibili” e, possibilmente, di altre cellule che reagiscono con l’antigene corrispondente per dare una tipica reazione di tipo ritardato dopo un periodo di svariate ore, giorni o persino settimane.
L’ipersensibilità cellulare dipende dall’originaria stimolazione anti-.L genica e da un periodo latente, ed è specifica nella sua risposta. L’ipersensibilità di tipo ritardato è caratteristica della risposta dell’organismo a 
vari agenti infettivi quali virus, batteri, funghi, spirochete e parassiti; essa è inoltre caratteristica della risposta dell’organismo a varie sostanze chimiche quali mercurio, endotossine, antibiotici, farmaci vari e molte altre sostanze estranee all’organismo stesso.
L’induzione di una reazione di ipersensibilità richiede la presenza nei tessuti dell’intero organismo o di determinati derivati di esso, oltre allo specifico antigene quale un lipide, oltre alla proteina del bacillo della tubercolosi. 
La sensibilizzazione ad una sostanza non-infettiva deve essere mediata attraverso la pelle o le membrane mucose che probabilmente forniscono ulteriori co-fattori necessari.
Una reazione di ipersensibilità ritardata può essere incrementata sperimentalmente tramite l’utilizzo dell’antigene in un coadiuvante di olio minerale con Mycobacterium tubercolosis aggiunto, oppure tramite l’iniezione dell’antigene direttamente nei vasi linfatici. 
La risposta di ipersensibilità ritardata è accompagnata da infiammazione.leggera o grave, che può provocare danni cellulari e necrosi. La risposta infiammatoria che si verifica nell’ipersensibilità di tipo ritardato può non risultare protettiva e, in molti casi, può persino essere nociva (ad esempio, il rigetto .in caso di trapianti è direttamente collegato all’ipersensibilità ritardata).


Continua in: Pag. 2Pag. 3Pag. 4Pag. 5

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini

 Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
 Pag. 16  -  Pag. 17  -  Pag. 18  -  Pag.19  -  Pag. 20  -  Pag. 21

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
 

HOME

BACK

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte