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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


UNIVERSITA' ha legami con BIG PHARMA
Ricercare significa vedere tutto cio' che gli altri hanno gia' visto, ma pensare cio' che nessuno ha ancora pensato" 
By Szent-Gyorgy

"Compito del ricercatore e' cercare di falsificare quante piu' teorie e' possibile"  By Karl Popper
 

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

 

I VERI PADRONI della SANITA' nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico americano  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario, i Rockefeller amavano chiamarla “filantropia efficiente”, e' qui ben descritto.
Purtroppo il medico che volesse domandarsi oggi da dove nascano tante di quelle “certezze” che gli vengono contestate .... da chi non si fida più della medicina ufficiale, dovrà risalire di quasi un secolo per trovarne l’origine. D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il miglior rimedio contro una malattia non sia la semplice rimozione del sintomo, ma quella della causa stessa.

vedi anche:
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f


UNIVERSITA’, Scuole di medicina: stringere la corda sui conflitti di interesse -
Marzo 2010
Harvard, a Boston in Massachusetts, è stata la prima scuola di medicina che ha richiesto ai professori di dichiarare le loro relazioni finanziarie con l'industria. E' stato il risultato del movimento di 200 studenti di Harvad critici verso l'influenza dell'industria, che hanno denunciato tre professori per non aver informato dei finanziamenti ricevuti in 7 anni per un valore di 4,2 milioni di dollari, per gli 8,6 milioni di dollari per la ricerca e i 3 milioni per la formazione che Harvard ha ricevuto dall'industria nel 2008.  Inoltre, 149 professori avevano legami finanziari con Pfizer e 130 con Merck.
L'AMSA (Associazione degli studenti di medicina degli USA) ha classificato Harvard al grado 'F' [del loro punteggio delle università riguardo alle norme per i conflitti di interesse].
A Sidney, in Australia, un comitato definirà quali relazioni costituiscono conflitto. A Feinberg, Chicago, analizzeranno le relazioni con l'industria di tutti i loro professori. Altre 35 Università dell'Unione Europea stanno elaborando politiche di trasparenza per i centri accademici.
Il lavoro di AMSA è stato decisivo per spingere le Facoltà di Medicina a controllare il conflitto di interesse nelle scuole e ospedali universitari. Yale, Stanford, Pennsylvania, Vanderbilt e Pittsburgh hanno già adottato politiche concrete e lo stesso sta succedendo in Canada, anche se i livelli di abuso sembrano minori in quel paese.
Fonte: http://www.cmaj.ca/cgi/reprint/182/3/E161


vedi anche: CNR e Corruzione + CDC e conflitti di interesse - 1 + CDC e conflitti di interesse - 2 + OMS + FDA + EMEA + Aifa +  Ministero della Sanita' + ISS + Ordini dei medici + Mafia sanitaria + Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE

 

La sperimentazione ufficiale dei farmaci e' consentita solo se si seguono le ”regole” dettate  da chi ha commissionato la ricerca (case farmaceutiche) e quindi da chi in mano il potere, politico o economico; il resto sono solo illusioni.
E' la societa', che, tramite i politici e le eventuali apposite leggi, “dovrebbe tutelare” le menti piu' fertili, consentendo loro di sperimentare in liberta' le loro idee senza che scappino all’estero….
Al contrario essa oggi, con la scusa di tutelare i cittadini ritenuti solo dei poveri ignoranti, tutela solo gli interessi dei potenti, a danno dei malati e dei “cittadini”..
Del resto, la storia ci insegna come l’atteggiamento paterno dei sovrani e dei pre-Potenti, nei confronti del popolo ignorante, e' stato sempre e solo una scusa per perseguire i propri interessi.
 

Le grandi aziende farmaceutiche incrementano le "collaborazioni" con le università......
Alcuni esempi:
GSK ha dato vita ad un accordo del valore di 25 mln di dollari, che la vedrà supportare per 5 anni la ricerca dell'Università di Harvard sulle cellule staminali per la cura di malattie cardiache e del cancro;
AstraZeneca collaborerà con la Columbia University per la ricerca di nuovi medicinali per le malattie metaboliche;
Pfizer impiegherà 14 mln di dollari per partnership di ricerca sul diabete con 4 università.

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Se è in gioco il marcio della politica, i mass media, TV, radio e la stampa adorano mettere in prima pagina fatti di tangenti regalate ai vari politici o sulle "pressioni" che molti di essi ricevono... e che facilmente accettano..
Silenzio assoluto dei media invece, quando Big Pharma corrompe, intimida, impone, finanzia ricerca, universita' e campagne di politici, ecc., per ottenere con i suoi lacche' il controllo delle linee guida di Universita', scuole di medicina, politiche statali, dei vari ministeri della salute...
L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza che con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni e delle ideologie. I fatti di corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica. Avendo ormai raggiunto il controllo piu' o meno forte dei mass media nel mondo intero, Big Farma puo' generare con il terrorismo mediatico, quello farmaceutico e sanitario.

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CORRUZIONE – BROGLI – NEPOTISMO…..i BARONI
Sta crescendo l'onda del malcontento che nelle università italiane travolge professori e studenti, impotenti di fronte a sfacciati e frequenti casi di nepotismo che vedono gli atenei gestiti come feudi privati.
Alla Sapienza di Roma il clamore sollevato dalla mancata visita del Papa ha per un po' coperto la notizia dell'iscrizione del rettore Guarini nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio. Si indaga su un presunto scambio di favori tra il rettore e Leonardo di Paola, docente di Estimo e presidente della società che si è aggiudicata i lavori per la realizzazione dei parcheggi all'università. Ma Di Paola è anche il presidente della commissione che ha promosso la figlia del rettore, Maria Rosaria Guarini, a ricercatrice in Estimo.
A Palermo è dovuto intervenire il Tar per restituire a Maria Rita Gismondo il posto da ordinario che le era stato soffiato da docenti che avevano spacciato per pubblicazioni scientifiche dei semplici atti congressuali. Anche a Bari è dovuto intervenire il Tribunale Amministrativo Regionale affinchè un professore di biochimica ottenesse il laboratorio che gli spettava ma negatogli dall'endocrinologo F. Giorgino. Quest'ultimo era anche indagato dalla procura (insieme al padre) per il concorso da ordinario grazie al quale ha ereditato la direzione del reparto.
Ma lo scandalo non si fermerebbe al settore dell'Università.
Sul sito Ateneopalermitano si legge che "...gli Atenei stanno alla Malauniversità come il Cnr sta alla “Malaricerca”.
L'USI/RDB ha realizzato e presentato al Ministro Mussi un libro bianco che denuncia brogli nei metodi di valutazione per l’avanzamento di carriera ai concorsi interni del Cnr.
Il libro bianco denuncia, tra le altre cose, che i  membri delle Commissioni esaminatrici nel definire i punteggi per i candidati dei concorsi dell'ente attribuiva  punti anche "agli elenchi delle pubblicazioni, quelli che accompagnano i lavori". E sarebbero stati assegnati punteggi -secondo le testimonianze raccolte dall’Usi/RdB- anche alle e-mail che alcuni candidati "con padrino" hanno presentato come titoli, ignorando invece in blocco validi attestati internazionali di altri candidati senza padrino.
Tra i titoli valutati ad un candidato poi risultato vincitore ci sarebbero anche nove lettere di raccomandazione allegate alla domanda di partecipazione al concorso, tra cui una, in particolare, in cui il padrino raccomandante sottolinea, a dimostrazione della validità del candidato, il suo spiccato senso di ospitalità, la generosità e il carattere gioviale mostratigli in occasione di una sua visita in Italia. 
Qualcosa sta cambiando ?
Sono sempre di più le persone che hanno deciso di non restare a guardare. Le nefandezze vengono raccontate alla magistratura ma anche nei blog e le notizie degli scandali corrono molto più velocemente di un tempo: su Ateneopulito, Ateneopalermitano, Università degli orrori, Malauniversitas, Concorsopoli, Il senso della misura... si racconta di raccomandazioni, sprechi, concorsi truccati e truffe.
Tommaso Gastaldi, ricercatore di statistica, nel suo blog Concorsopoli scrive: "Questo è  un luogo di azione, ove se tu invii una segnalazione o "denuncia" seria di malcostume verra' inserita in un vortice e inviata agli amici che operano per il bene. Nelle televisioni, nelle radio, nei giornali e un gran numero di persone e gruppi che lavorano per un mondo migliore". 
Smascheriamo i baroni - Tratto da: studenti.it

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MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE: GOVERNI IN TASCA, SALUTE IN VENDITA - Aprile 2000
La Fondazione Robert Wood Johnson (RWJF) è la più ricca fondazione al mondo dedicata alla salute.
La RWJF è l’organo “filantropico” della Johnson & Johnson (J&J), il più gran produttore mondiale di medicine e altri prodotti concernenti la salute. La maggior parte della sua ricchezza viene dalla partecipazione azionaria della J&J.
Nel l992, la fondazione era quotata a più di tre miliardi di dollari USA [6.000 miliardi di lire], di cui più di due miliardi di dollari [4.000 miliardi] in azioni della J&J. Nel l998, essa era quotata a quasi otto miliardi di dollari [16.000 miliardi], di cui più di cinque [10.000 miliardi] in sole azioni della J&J.
In parole povere tutte le istituzioni private e non hanno ricevuto e/o ricevono fondi per la ricerca fasulla, ma confacenti alle linee ideologiche di Big Pharma
Le multinazionali farmaceutiche hanno letteralmente comprato l’evidenza scientifica, la propaganda, i media, i medici, le università, i politici e i giornalisti americani e d’altri Paesi, per avanzare un cinico marketing dei loro prodotti e di controllo politico sanitario.
Migliaia di miliardi di dollari spesi per comprare il consenso alle frodi e le falsita' da loro gestite, e per esagerare o mentire ai popoli d’intere nazioni; ecco perché l’aberrazione sociale e morale pseudo salutista non e’ solo un fenomeno confinato all’America, ma si e' espanso a tutti i Paesi del mondo, Italia compresa.
Diffondere ed informare su queste gravi aggressioni alla nostra salute sono l’unico modo che il cittadino ha per combattere contro forze schiaccianti che s’infiltrano nello stato, e che stabiliscono come noi dobbiamo pensare e comportarci in materia di salute e malattia.

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Mentre negli Stati Uniti e’ uscito "Sicko", il nuovo documentario di Michael Moore contro l'industria farmaceutica americana, un libro di Jacky Law spiega in che modo "Big Pharma" (l'insieme delle multinazionali farmaceutiche) si è progressivamente allontanata dal suo obiettivo primario: la salute e il benessere delle persone.
L'autrice ci svela un sistema nel quale la ricerca dei profitti non coincide più con la tutela della nostra salute, ma con una gigantesca impresa dove il marketing orienta la ricerca scientifica e induce essa stessa il bisogno di farmaci spesso inutili quando non dannosi.
Dove il costo delle medicine cresce senza sosta, mentre diminuiscono i nuovi prodotti immessi sul mercato; dove gli studi scientifici sono manipolati, i ricercatori e le autorità di controllo corrotti od intimiditi.
Tutto questo anche a detrimento di una ricerca orientata verso malattie "meno redditizie" e con la complicità di moltissimi medici a libro paga del mostro "Big Pharma".
Ma Law ci fornisce anche preziose indicazioni per sottrarci a una medicalizazione della società imposta dal mercato e farci riconquistare il controllo sulla nostra salute, non più come passivi consumatori ma come cittadini finalmente responsabili e informati.

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Harvard Medical Students Rebel Against Big Pharma Ties  -  200 Studenti della Havard Medical School si ribellano ai legami delle universita' con Big Pharma  - Essi chiedono la fine dell'influenza di Big Farma nelle scuole di medicina !
Two hundred Harvard Medical School students are confronting the school’s administration, demanding an end to pharmaceutical industry influence in the classroom.
The students worry that pharmaceutical industry scandals in recent years, including criminal convictions, billions of dollars in fines, proof of bias in research and publishing and false marketing claims, have cast a bad light on the medical profession.
The students have criticized Harvard as being less vigilant than other leading medical schools in monitoring potential financial conflicts by faculty members.
Harvard received the lowest possible grade, an “F,” from the American Medical Student Association, a national group that rates how well medical schools monitor and control drug industry money.
The students were joined by Dr. Marcia Angell, a faculty member and former editor in chief of the New England Journal of Medicine, who has vigorously advocated for an end to liaisons between academia and Big Pharma.
Fonte: Alliance for Human Research Protection March 3, 2009

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Ricerche truccate su pressioni degli Sponsor …..
Da: Corriere della Sera: pag. I, II Messaggero: pag. 14 - 14 giugno 2005
Nei laboratori USA il 15% dei ricercatori ha ammesso di aver modificalo i risultati dei propri lavori, di non aver rispettato le regole etiche negli studi clinici, di aver coperto colleghi che utilizzavano dati falsi o proposto interpretazioni non corrette dei dati stessi.
L'indagine e' stata svolta negli Stati Uniti da Health Partners Research Foundation di Minneapolis.
I ricercatori intervistati, il cui lavoro era finanziato dai National Institutes of Health, dichiarano che c'e' tanta competizione e le
pressioni commerciali sono sempre piu' forti.  
http://www.aboutpharma.it/notizia.asp?id=8643


Le case farmaceutiche non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle loro ricerche....- Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende difficile determinare se i farmaci funzionino.
Le
case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a  pubblicare tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News

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Le ricerche finanziate dalle industrie finiscono sulle riviste più prestigiose, anche se non sono migliori delle altre.
Questa è l'amara conclusione di un gruppo di ricercatori guidati da Tom Jefferson, del Cochrane vaccine field italiano, che ha fatto le pulci a 274 studi sui vaccini pubblicati sulle riviste biomediche.

Solo il 4 per cento degli studi è risultato a "basso rischio di errori", mentre il 58 per cento è di dubbia qualità. I peggiori sono gli studi che sovrastimano l'efficacia del vaccino, osservano i ricercatori sul British Medical Journal.
Il 70 per cento degli studi è favorevole al vaccino, ma solo il 18 per cento mostra una stretta concordanza tra i dati riportati e le conclusioni. Il problema è che le riviste con un alto impact factor – l'indice usato da cinquant'anni per stilare la classifica delle migliori riviste scientifiche – pubblicano anche studi scadenti.
Se poi si analizza da dove vengono i finanziamenti, si scopre che le ricerche sponsorizzate dall'industria non solo appaiono sulle riviste a più alto impact factor, ma di solito sono citate più spesso di altre dello stesso livello, ma finanziate con fondi pubblici.
Il motivo è che le industrie fanno di tutto per dare la massima visibilità alle ricerche che sponsorizzano: comprano molte copie delle pubblicazioni e le fanno tradurre in molte lingue. (Fonte: Internazionale, Mar. 2009)

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L'industria farmaceutica padrona della ricerca
Negli ultimi 20 anni, l’industria farmaceutica ha esercitato un controllo senza precedenti sui suoi prodotti e sulla ricerca.
Le ditte finanziano la maggior parte delle ricerche cliniche sui farmaci da prescrizione ed esistono evidenze crescenti sull'alterazione dei risultati in modo da fare sembrare il trattamento in studio migliore e piu' sicuro. Il problema non e' tanto la sponsorizzazione ma piuttosto i termini in cui viene implementata. Prima degli anni ’80, finanziavano studi: ne' gli sperimentatori ne' le loro istituzioni di appartenenza avevano altri legami economici con le ditte sponsor.
Piu' recentemente, invece, le ditte sponsor sono strettamente coinvolte in tutti gli aspetti della ricerca: spesso disegnano gli studi, effettuano le analisi, scrivono i manoscritti, decidono se, quando e in che forma pubblicare i risultati. Oltre ai finanziamenti per gli studi, gli sperimentatori universitari hanno anche altri legami con l’industria: spesso sono dei consulenti pagati, fanno parte di board di relatori e  talvolta possiedono delle azioni della compagnia. Visti i conflitti di interesse che permeano la ricerca clinica, non sorprende sia stato dimostrato che gli studi sponsorizzati dall’industria favoriscono il farmaco sponsorizzato. La pratica di occultare i risultati negativi e' stata evidenziata nel corso di cause legali o di congressi ma non dalla comunita' accademica. Gli studi clinici pubblicati spesso comprendono dei bias finalizzati a raggiungere inevitabilmente risultati positivi per lo sponsor. I conflitti di interesse possono influenzare le linee guida e le agenzie regolatorie.
Fonte: SIMGNEWS n. 128-2008; Angell M. Industry-sponsored clinical research. A broken system. JAMA 2008; 300: 1069-71.
http://www.aamterranuova.it/article2922.htm - 25/01/2009 - C.B.


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Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
"Il piu' grande ostacolo al progresso della scienza e' il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’e', e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata e' la loro elaborazione critica".
Tratto da: http://www.dissensomedico.it 

EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanita' ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby e' grandissima". L'osservazione e' di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: e' "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non e' stata usata".
Fonte: DIRE

SOLUZIONE al problema UNIVERSITA' - RICERCA e CAMBIAMENTO
La crisi della Universita' nell' ambito della societa' della conoscenza e essenzialmente causata dalla insensibilita' della accademia ai cambiamenti che hanno il loro fulcro in un profonda modifica della struttura organizzativa e trans-disciplinare delle conoscenze.
(NdR: ...ma anche dalle interferenze nel caso della ricerca, per i finanziamenti e le sponsorizzazioni piu' o meno occulte dell'industria, specie quella farmaceutica, le quali condizionano sia il tipo di ricerca, sia i risultati della ricerca stessa, facendosi che sia SOLO a favore degli interessi del finanziatore...)

Il mantenimento della formazione specialistica delle lauree comporta che la ricerca sia troppo spesso fine a se stessa anziche' fornire  un contributo fondante dello sviluppo della  societa' della conoscenza condivisa, cosi che il risultato è che, più aumenta la formazione professionale disciplinare più aumenta il livello di incomprensione del cambiamento cognitivo che necessita  di contestualizzare e di sviluppare nella ricerca un pensiero critico e creativo.

Il cambiamento della societa' della conoscenza rispetto alla vecchia societa' industriale e infatti conseguenza che l sviluppo sociale ed economico non ha piu la sua funzione primaria basata sulla produzione materiale in quanto il sistema economico ha spostato la circolazione del denaro su i “beni intangibili”, tra essi hanno subito un elevato valore aggiunto nella fase attuale della economia della informazione  l' entertainement, cioe'  “tutto quanto fa spettacolo”.

La Universita' e la ricerca attualmente sono pertanto in estremo ritardo; infatti per mantenere i privilegi di categoria ha agito come un sistema chiuso proprio al fine di  evitare nel comprendere il cambiamento sociale ed economico dove la produzione di ricchezza non e' piu' fondata su un modello della vecchia societa' industriale e della sua organizzazione del lavoro la dove si  distingueva nettamente lavoro manuale ed intellettuale in professionalita' gerarchicamente distinte.
Indipendentemente dalla impermeabilita' accademica al cambiamento nella societa' contemporanea si e' sviluppata una nuova divisione del lavoro favorita da un sistema di comunicazione interattivo delle conoscenze.
Inoltre assieme al superamento progressivo della societa' industriale di indole cognitiva meccanica, ormai in declino , si sta sviluppando un nuovo processo di produzione basato sulla ricerca e la innovazione delle scienze e delle tecnologie della vita dando luogo ad uno sviluppo bio-economico sintetizzato dalla strategia Europea denominata Knwoledge Based Bio-Economy (KBBE), dove la ricerca scientifica e tecnologica diviene l' elemento centrale del cambiamento.

Adeguarsi al cambiamento necessita pertanto per le Universita' e la Ricerca, l'attivarsi nel modificare i criteri che la rendono chiusa al cambiamento della societa' della conoscenza basata sulla condivisione dei saperi;  cio' comporta una modifica strutturale sia delle lauree specialistiche, ancora basate sulle tradizionali e standardizzate suddivisioni disciplinari, in quanto le nuove strategie di formazione di  dovrebbero consentire la formazione di competenze innovative ad elevata capacita di disseminazione del necessario rinnovamento trans-disciplinare dei contenuti della ricerca.
Infine la Ricerca Universitaria necessita oggi di essere finalizzata per potenziare la strategia della GREEN-ECONOMY , proprio per superare definitivamente il modello di sviluppo meccanico della societa' industriale ormai del tutto obsolescente.

La Universita riattivandosi su questo profilo strategico di supporto alla GREEN-ECONOMY , potra rinnovare il proprio ruolo di fonte el rinnovamento cognitivo, proprio in quanto il cambiamento della produzione non potra' essere solo  il risultato del cambiamento tecnologico-produttivo, ma frutto di una risposta ecologica orientata al superamento delle concezioni e delle cognizioni meccaniche dell' era, che ormai induca al disastro ambientale, basata dell' energia derivata dal petrolio e quindi delle concezioni che sono state coniate ed ereditate dal passato dell' epoca industriale.
By Paolo manzelli

BIBLIO on LINE
Progetto Conoscenza : http://www.descrittiva.it/calip/dna/progetto-conoscenza.pdf
Ceativita ed Innovazione: http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte27.htm
Intelligenza territoriale: http://www.caosmanagement.it/art51_09.html

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Commento NdR: Il sottoscritto ha richiesto ai vari docenti che insegnano nelle 4 Universita' italiane ove solo oggi nel 2008 si tengono dei corsi sulle Medicine Naturali, se essi hanno pubblicato qualche loro studio sulle varie ideologie e meccanismi delle varie tecniche della Med. Naturale, ricevendo conferma scritta che tutti quanti hanno una conoscenza della Med. Naturale molto parziale e minima e solo due su una diecina di risposte, hanno confermato che alcune tecniche le praticano anche in prima persona.
Questo e' il reale "livello" di preparazione dei docenti nelle Universita' italiane, che dicono o dovrebbero insegnare la Medicina Naturale !
Questa la copia di una e.mail di richiesta dati ad una Universita' Italiana:

Da: G Paolo Vanoli <gpaolovanoli@gmail.com>
A: omissis
Oggetto: domanda importante


Egregio professore,

ho saputo che Lei assieme al prof. (Omissis) dirigete il Master di Medicina Naturale all'Universita' di (Omissis); in esso vedo che sono indicati medici che ne gestiranno i vari temi del corso.

Dott. Omissis (fitoterapia) + prof. Omissis (Agopuntura e medicina tradizionale cinese) + prof. Omissis (Medicina Naturale).

Gradirei avere i Curricula e gli studi pubblicati sulla Medicina Naturale, dai vari professori che insegneranno in quel Master, dato che il sottoscritto insegna e pratica da 40 e piu' anni la Medicina Naturale, sarei interessato a parteciparvi.

I  Curricula e gli studi pubblicati dei professori, mi permetteranno di capire il livello di preparazione dei suddetti professori, dato che per ora non ho ancora incontrato medici e non, sufficientemente preparati su tale materia, quindi non vorrei iscrivermi ad un corso di non sufficiente livello di insegnamento sulla Med. Naturale.

 

GPaolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Naturali - webmaster di www.mednat.bizwww.mednat.org  +  www.medicinenaturali.net - e.mail:  info@vanoli.net  - curriculum del sottoscritto:  www.mednat.biz/curriculum.htm 

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Importante: ….pur segnalando in questo Portale Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.

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