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INCENTIVI PER I MEDICI
per imperizia ed
incompetenza........POTREBBERO
INFLUIRE SULLA VOSTRA SALUTE......
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FARMACI
e PROTOCOLLI per Bambini (da Panorama di Apr. 2008)
SOLO il 2 % degli studi
clinici per testare i farmaci a scopo pediatrico, si
basa su Comitati di Controllo Indipendenti (non legati
ad
industrie farmaceutiche), per valutare l’eventuale
presenza di reazioni avverse.
Questo e’ quanto emerge da un’analisi, effettuata dall’Universita’
di Nottingham (UK) ed apparsa sulla rivista Acta
Pediatrica di 739 trial internazionali effettuati
fra il 1996 ed il 2002, ed alcuni test comprendevano
anche adulti assieme ai bambini…
Mentre il 74 % degli studi pubblicati descriveva il modo
in cui era stato condotto il monitoraggio sulla
sicurezza, solo 13 su 739 avevano comitati composti da
membri NON arruolati dalle
aziende farmaceutiche
!
Reazioni avverse ai medicinali (fra cui l’ipertensione,
emorragie, insufficienza renale, psicosi, ecc.) sono
state segnalate in circa 37 % dei trial; nell’11 % le
reazioni erano da moderate a serie, e 6 studi clinici
sono stati interrotti precocemente a causa della
grave tossicita’ del
farmaco; non a caso erano anche quelli con comitati
di controllo indipendenti !
vedi:
Incentivi per i Medici 2
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CULLARE.... i futuri MEDICI all'Universtita'
.....
Solitamente comincia alla scuola di medicina. Gli
studenti ricevono dalle compagnie farmaceutiche penne, orologi e tazze per il caffé. Non
appena diventano medici, i regali che ricevono spesso aumentano di valore: campioni
farmaceutici, biglietti per le partite, cene per loro e le loro famiglie. viaggi verso
località sciistiche o balneari con tutte le spese pagate per consultarsi con
rappresentanti delle case farmaceutiche.
Fa tutto parte di una intensa attività di promozione. Ogni compagnia farmaceutica
cerca di convincere i dottori dei benefici dei loro prodotti, così che i dottori, a
loro volta, possano prescriverli a voi.
Secondo una valutazione pubblicata. lanno scorso le
compagnie farmaceutiche
hanno speso mediamente 13.000 dollari per ogni medico negli Stati Uniti, il che
corrisponde a più di 8 miliardi di dollari. Le compagnie farmaceutiche ora
impiegano
70.000 rappresentanti. il che significa un rappresentante ogni nove dottori.
Una recente analisi di 16 studi diversi ha dimostrato che i medici corteggiati
dalle compagnie farmaceutiche erano più propensi ad impegnarsi in prescrizioni non
razionali; in altre parole, era più probabile che ordinassero un farmaco più
costoso o meno efficace di quello che il paziente necessitava effettivamente.
I medici erano anche più propensi in certi casi, 20 volte più propensi
a richiedere ad una struttura ospedaliera di mettere in inventario il farmaco di
una ditta, anche se molti dei farmaci richiesti presentavano pochi vantaggi
terapeutici o non ne presentassero alcuno.
Fonte:ABC News, USA, 17febbraio 2000,
http://abcnews.go.com/Onair
vedi:
Rapporto Flexner
e Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato
Rockefeller =
Dittatura
sanitaria
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ECONOMIA
-
Incentivi
per i Medici 1
Lettera del ministro alle associazioni dei medici e dei farmacisti: non
fatevi condizionare dalle case produttrici Sirchia, guerra alle ricette
"teleguidate" - Codice etico per le aziende: mai più congressi nei luoghi di vacanze per
vip
ROMA - Il primo appello, il ministero della Salute Girolamo Sirchia, l'ha
lanciato agli industriali una settimana fa: "Non fate pressione sui
medici perché prescrivano più medicine". Il secondo è andato ai
membri del nuovo Consiglio Superiore di Sanità: "Nessuna lobby.
Niente interessi di parte, ma solo quelli dei cittadini". Il terzo, a
medici, farmacisti e ancora industriali, è di ieri: "Prepariamo
insieme un "Manifesto etico" per prevenire ed evitare fenomeni
degenerativi che possano incrinare i rapporti
di fiducia con i cittadini". Per tre volte, dunque, in poco meno di 7
giorni, il Ministro si è rivolto agli addetti ai lavori senza puntare il
dito contro nessuno in particolare ma sollevando pesanti perplessità sui
sistemi adottati per far vendere più medicinali. Proprio mentre le
Regioni "piangono" per i conti sanitari in rosso perenne e il
governo attende l' effetto-risparmio del nuovo prontuario farmaceutico.
Giro di vite anche per i congressi medici: non potranno più essere
organizzati in località così tanto turistiche da spingere i partecipanti
a fare quattro passi più che a restare chiusi negli alberghi a studiare.
A Cortina come a Capri i camici bianchi dovranno andare a spese proprie in
vacanza, annuncia il Ministro. Che, subito dopo aver saputo di un recente
viaggio organizzato a Santo Domingo da un'azienda farmaceutica per il
lancio di un prodotto, ha deciso di dare uno stop ai congressi
"turistici".
Si rimetterà mano anche a quel codice deontologico, approvato tre anni fa
dall'associazione degli industriali, in cui per i simposi si escludono le
località "in" nel periodo di alta stagione. Il testo vieta
anche di pagare viaggio e soggiorno a mogli o mariti degli esperti che
partecipano ai congressi.
Per il professor Sirchia quel documento non è più sufficiente.
Evidentemente in questi tre anni, non è stato applicato a dovere se ha
deciso di scriverne un altro chiamando tutti i protagonisti a raccolta.
Entro due settimane industriali, farmacisti e medici, sono chiamati a
inviare indicazioni e suggerimenti per iniziare ad elaborare il testo.
Quindici giorni avanzare proposte etiche su convegni, congressi, materiale
informativo, campioni gratuiti e gadget.
Farmindustria ha già detto sì, la modifica al codice potrebbe arrivare
già dal prossimo incontro della giunta. "E' il caso di rendere più
stringenti le norme - fa sapere Gianpietro Leoni, presidente
dell'associazione industriali - vista la percezione negativa dei
comportamenti delle aziende.
Si parla di viaggi di piacere, credo sia giusto escludere definitivamente
certe zone". "Ho parlato di questa indebita pressione delle
aziende sui medici anche a Davos - spiega Sirchia -. Ho trovato tutti
d'accordo sulla realizzazione di un "Manifesto" che imponga
sanzioni pesanti a coloro che usano l'informatore farmaceutico per
indebite pressioni sui medici. Abbiamo dovuto procedere con un'azione
forte per contrastare questo preoccupante aumento del 34% della spesa
farmaceutica. Rischiava di dissestare il fondo sanitario".
Mario Falconi, segretario generale dei medici di famiglia accetta la
proposta del Ministro ma chiede che non si assumano "atteggiamenti di
spirito talebano". "Non credo ci sia nulla di scandaloso ad
organizzare un congresso a Parigi, ad esempio, se si tratta di un evento
scientificamente
serio. L'importante è che non sia solo un viaggio di piacere".
Tratto da
http://www.associttadini.org/comparaggio/ricette.html
IL MESSAGGERO - Domenica 2 Febbraio 2003 (di Carla Massi)
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