Cosa e'
un
Farmaco
? - vedi:
Crimini NORIMBERGA 2
Specialità medicinale:
questi due termini identificano, per usare un linguaggio
legale, qualsiasi prodotto che possa curare una malattia
e che sia stato autorizzato dal
Ministero della Sanità
con quest'indicazione.
Nel linguaggio comune è ciò che
noi chiamiamo farmaco o medicina, che si trova solo in
farmacia, e si acquista con o senza ricetta del medico.
Sono quindi esclusi da questa definizione i farmaci
generici, i prodotti erboristici e gli integratori
alimentari.
Farmaci da banco: detti anche OTC (dall'Inglese
Over The Counter) sono quei medicinali che si acquistano
senza bisogno di ricetta medica. Solo per questa
categoria, in Italia, è possibile la pubblicità rivolta
al pubblico, su giornali, riviste, televisione.
Marchio registrato: in campo farmaceutico
corrisponde al nome di fantasia che l'azienda sceglie
per il suo farmaco. Viene registrato per evitare che
un'altra azienda possa utilizzare lo stesso nome per
vendere un altro prodotto.
Forma farmaceutica: detta anche formulazione,
indica l'aspetto macroscopico con cui viene presentato
il farmaco perché possa essere assunto dal paziente.
Forme farmaceutiche sono le compresse, le capsule, i
confetti, gli sciroppi, le polveri (confezionate in
bustine), le soluzioni (gocce, colliri, fiale per
iniezioni o aerosol), le supposte, i cerotti, le creme,
gli unguenti, i gel e altre ancora.
Principio attivo: è il componente attivo del
farmaco, il medicinale vero e proprio, responsabile
dell'azione curativa che ci aspettiamo quando assumiamo
una medicina.
Eccipiente: è un componente inattivo del farmaco,
cioè innocuo perché privo di qualsiasi azione
farmacologica. In genere ogni medicinale ne contiene più
di uno, come amido, cellulosa, talco, magnesio stearato,
glicole propilenico, acqua, saccarosio e molti altri.
Queste sostanze chimiche possiedono funzioni tecniche
fondamentali: proteggono il principio attivo dalle
aggressioni esterne (caldo, freddo, umidità, agenti
chimici); ne aumentano il volume (100-500 milligrammi di
principio attivo sono una quantità microscopica) per
consentire la preparazione di compresse (o qualsiasi
altra forma) di dimensioni accettabili; rendono stabili
soluzioni e sospensioni evitando che il principio attivo
precipiti sul fondo della bottiglia; facilitano
l'assorbimento del principio attivo aiutandolo a
sciogliersi bene quando è all'interno del nostro
organismo; correggono il sapore sgradevole della maggior
parte dei medicinali.
Dosaggio: la quantità, o dose, di principio
attivo presente nell'unità posologica, cioè in una
compressa o capsula o bustina, ecc.
Posologia: il numero di dosi che il paziente deve
assumere nelle 24 ore per ottenere il desiderato effetto
terapeutico.
Assorbimento: è il gradino fondamentale perché un
farmaco possa esplicare la sua azione. Il principio
attivo si deve prima sciogliere, poi viene assorbito,
cioè entra nel sangue e dal circolo arterioso viene
trasportato in tutti i distretti del nostro organismo,
raggiungendo così anche l'organo o la zona dove deve
esplicare la sua azione terapeutica.
Forma cristallina: ogni sostanza chimica solida
(come la maggioranza dei principi attivi) se osservata
al microscopio si presenta con una struttura
tridimensionale simile a una gabbia. Alcune molecole,
secondo il procedimento con cui sono state prodotte, pur
essendo pure, possono avere forme cristalline diverse.
Il tipo di cristallo influisce sulle caratteristiche
fisiche della sostanza, in particolare sulla sua
solubilità.
Galenici: tradizionalmente i farmaci preparati in
farmacia dal farmacista, su ricetta del medico, in forma
e dose adatte a un singolo paziente.
Successivamente vennero divisi in due sottocategorie: i
galenici magistrali, allestiti dal farmacista, e i
galenici multipli (perché il farmacista può prepararne
una scorta) la cui composizione è descritta nel
Formulario Nazionale della Farmacopea Ufficiale. I
galenici multipli spesso vengono prodotti anche dalle
aziende farmaceutiche e prendono il nome di farmaci
preconfezionati prodotti industrialmente. La normativa
attuale classifica i galenici del Formulario Nazionale
come farmaci generici perché contengono esclusivamente
principi attivi non più coperti da brevetto.
Via di somministrazione: è il modo in cui deve essere
assunto il farmaco, può essere orale (per bocca),
parenterale (iniezione), nasale, cutanea, ecc. Una
stessa forma farmaceutica non implica necessariamente
che la via di somministrazione sia la medesima. Un
aerosol spray può essere orale o nasale; le gocce sono
nasali, orali, oculari; le compresse sono da
inghiottire, da sciogliere sotto la lingua, da
sciogliere in acqua; le fiale sono endovena,
intramuscolo, da bere, per aerosol.
By Elisa Lucchesini - Tratto da: dica33.it
vedi anche:
Rapporto Flexner e
Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato Rockefeller
= Dittatura sanitaria
+
CRIMINI
dell'industria Farmaceutica +
La guerra del Dottor
Matthias Rath
+
NUOVE MALATTIE INVENTATE
+
Medici
e Medicine
+ Dittatura Sanitaria
+
Falsita'
della medicina
ufficiale + PSIcofarmaci
1
+
Uccisi dai
farmaci
+
Uccisi dai Vaccini
+ Incentivi
per i Medici + Perche' vendono farmaci
+ Marketing dei
farmaci e Vaccini
+
Farmacologia-farmaci
Campaign Against Fraudulent Medical
Research (Campagna
contro le frodi nelle ricerche Mediche)
+
Archivio
sui danni dei farmaci
+
Dall'INDUSTRIA dei FARMACI all'industria della
MALATTIA +
Medici pagati da case
farmaceutiche
La Medicina ufficiale NON e' una Scienza
+ Rischi
dei Farmaci OCCULTATI dai Produttori
+
Cosa
NON si fa per vendere farmaci +
MAFIA
della SANITA'
+
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
+
Falsificazione dati
FILM interessantissimo da visionare:
http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
|
La
TRUFFA dei farmaci
detti:“biologici”
I farmaci Biologici
sono SOLO
quelli che non hanno
controindicazioni ! e
TUTTI i farmaci di sintesi ne hanno quindi
NON sono
"biologici" !
Perché
li chiamano biologici, sono forse
naturali (prodotti dalla natura) ?
Assolutamente
NO.. la parola
"biologici" non sta per prodotti
naturali (prodotti dalla natura od
estratti dei prodotti biologici
alimentari), sono invece farmaci di
sintesi (veleni, in quanto i
cosiddetti principi attivi sono
molecole ricombinate con processi
chimici e/o direttamente prodotti
chimici utilizzati in forma
molecolare) la cui fabbricazione deriva
da sofisticatissime tecniche di
laboratorio e che dunque si ricavano
intervenendo su una proteina che
viene ricombinata in laboratorio
agendo sul suo
DNA
(sono nei fatti, sostanze
Geneticamente Modificate
- GM).
Chiamare farmaci (parola che
significa proprio "veleni")
con il secondo aggettivo "biologici"
(logica della vita...sana) serve
solo a depistare,
generare
confusione,
disinformare coloro che non
sanno, cioe' i sudditi dell'impero
farmaceutico... ed i
medici ne sono consapevoli,
ma
fanno finta di nulla...che
VERGOGNA
!
Le vitamine e minerali della
frutta e
verdura, sono naturali ? Sicuramente.
Ma è più pratico
frullare 100 kiwi o masticare una caramella al kiwi al
giorno ?
Sicuramente è più pratico, la caramella
(farmaco, magari di sintesi chimica) ma questo viene fatto per soddisfare gli
interessi delle
case
farmaceutiche e quindi i processi di fabbricazione
dei farmaci, utilizzano quasi sempre, composti
sintetizzati in laboratorio, invece di consigliare di
mangiare la frutta
e la verdura cruda biodinamica.
Le
case farmaceutiche
utilizzano composti di sintesi per i principi attivi dei
farmaci semplicemente per il fatto che la "sintesi" è
brevettabile. Non lo fanno per mera praticità, ma per
interesse commerciale.
Ma c'è una differenza sostanziale tra il principio
attivo estratto dalla natura e quello ricreato in
sintesi, che in questi 2 punti si precisa:
1- La prima differenza consiste nelle "impurezze"
dovute al metodo di sintesi delle molecole che
permangono nel prodotto finito e sono quasi sempre delle
sostanze altamente pericolose,
che in parte sono descritti nei
bugiardini.
Le impurezze che si assumono
con un singolo farmaco, possono apparire insignificanti
e rispondono a precisi criteri di legge sulle quantità
ammissibili perché il prodotto possa essere
commercializzato, ma c'è una cosa della quale potete
essere sicuri.
L'intossicazione
e' assicurata e con essa le
irritazioni-infiammazioni che essi determinano, con
tutte le conseguenze del caso. Pensate a quali gravi
danni si fanno con l'assunzione di piu' farmaci
assunti contemporaneamente o non.....
Meno farmaci assumete in vita,
migliori saranno le vostre
condizioni di salute.
La cosa e' ancora peggiore con i
Vaccini,
che sono tossine introdotte saltando i meccanismi
di difesa naturale degli organismi, producendo
danni piu' o
meno
occulti, ma SICURAMENTE
trasmissibili alla prole.
2 - La seconda differenza e'
la
chiralita' del prodotto (molecola)
di sintesi rispetto a quelle naturali, quello di sintesi
e' chiaramente e SEMPRE
contrario-opposto a quello naturale e quindi
l'organismo, quando si introduce il prodotto di sintesi,
si attiva contro di esso perche'
riconosciuto come antiVita, generando
oltre alle intossicazioni ed infiammazioni preesistenti
nello stato di malattia, l'iper
attivazione del sistema immunitario, che determina, per
es. le cosiddette allergie, asma ecc. ecc. - vedi il
foglietto accompagnatorio
di TUTTI i farmaci di
sintesi.
I farmaci /si contano sulle dita delle mani) alcune volte salvano la vita, ma e solo in
condizioni estreme, quindi assumerne, con il consenso o
meno del medico e/o con leggerezza nel fai da te,
pensando siano "innocui", è un
grave errore che
produce sicuramente tanti tipi di sintomi gravi con
l'aggravamento della propria
malattia.
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FARMACI: NUOVI,
OLTRE 4 SU 5 NON MIGLIORI
dei PREDECESSORI - By ANSA - Roma, 17 Ago 2010
Circa l'85% dei nuovi farmaci, cioe' oltre 4 su 5,
immessi sul mercato offre pochi o nessun beneficio nuovo
al paziente e invece aumenta il rischio di effetti
avversi. E' quanto emerso dall'analisi di una serie di
dati e studi condotta da Donald Light, sociologo della
University of Medicine and Dentistry of New Jersey,
che sta per pubblicare il libro 'The Risk of
Prescription Drugs' edito dalla Columbia University
Press.
L'analisi, sulla base di dati ottenuti da organi
indipendenti come il Canadian Patented Medicine Prices
Review Board, la Food and Drug
Administration, il Prescrire International, e' stata
presentata al 105/imo Meeting Annuale della American
Sociological Association in corso ad Atlanta.
''Molte volte le
compagnie farmaceutiche
nascondono o minimizzano
gli effetti avversi dei nuovi farmaci, mentre ne
esagerano i supposti benefici'', spiegano i
sociologi che hanno condotto l'analisi.
Quello farmaceutico, sottolinea Light, e' un classico
esempio di 'mercato dei limoni', cioe' di situazione
squilibrata in cui il compratore ha meno informazioni
sul prodotto acquistato del venditore. Dall'analisi e'
per esempio emerso che su 111 richieste di approvazione
finale di un farmaco, ben il 42% mancava di adeguate
sperimentazioni cliniche, il 40% presentava violazioni
nei test sui dosaggi, il 39% era privo di prove di
efficacia clinica, il 49% lasciava sospettare il rischio
di seri effetti avversi, spiega Light.
Servirebbero, conclude, ''una serie di cambiamenti che
potrebbero migliorare la qualita' delle sperimentazioni
cliniche e le prove su reali rischi e benefici di nuovi
farmaci; potremmo cosi' anche aumentare la percentuale
di nuovi farmaci che risultino realmente migliori dei
loro predecessori''.
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I vecchi farmaci
svaniscono nel nulla, qualche volta però ci lasciano
un'eredità sorprendente.
Inizia così l'editoriale del NEJM del 8 gennaio scorso.
Uno degli autori, M. Steinman, torna così a scrivere del
Neurontin, delle cui vicende commerciali e legali si era
già estesamente occupato.
Il Gabapentin, brevettato nel 1977 da Warner Lambert,
consociata Parke-Davis, venne commercializzato dal 1993
come Neurontin.
Le indicazioni ufficiali registrate alla
FDA ne
prevedevano l’impiego come antiepilettico di seconda
linea, per crisi convulsive parziali complesse.
Nonostante gli usi così limitati i profitti delle
vendite crebbero enormemente, dai 98 milioni del 1995 ai
quasi 3 miliardi di dollari del 2004, quando il farmaco
venne “abbandonato” per scadenza brevetto e comparsa
dei generici.
Un antiepilettico di seconda scelta che diventa
blockbuster, com’è possibile ?
http://content.nejm.org/cgi/content/extract/360/2/103
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In Italia la spesa sanitaria (nel 2004) e' ormai fuori controllo ed e'
aumentata dal 1999 del 55% + quella privata che e' arrivata al 19%
di aumento.
Le cifre sono da
capogiro e vanno in tasca al 60% alle case farmaceutiche, il resto
alle
varie strutture
che lavorano
con la sanita' pubblica....
ed intanto gli Stati si
indebitano oltre modo....... i
cittadini pagano tasse elevate
e si ammalano
per le malattie indotte dai farmaci
utilizzati !
Un rapporto della Federal Trade
Commission (FTC) statunitense denuncia che negli ultimi due anni è
ripresa la pratica, da parte delle
case farmaceutiche produttrici di
medicine coperte da brevetti in scadenza, di stringere accordi con i
produttori di farmaci generici, al fine di ritardare la messa sul
mercato, in cambio di pagamenti per milioni di dollari,
della versione generica dei farmaci originali, contenenti lo stesso
principio attivo.
Fonte:
http://www.rsinews.it
Legami segreti tra
organizzazioni di pazienti e
compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano
statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato
un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di agire
nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e delle
compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, lo scorso anno hanno ricevuto
complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
Quanti morti ci
vogliono, perché un farmaco venga ritirato dal mercato ?
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Da qualche decennio capita
sempre piu' spesso che le cronache si occupino di
farmaci,
vaccini e tecnologie sanitarie: al loro lancio pubblicitario
sembrava che fossero le soluzioni miracolose a malattie di
vario genere, invece dopo qualche mese o qualche anno si
scopriva che NON e' proprio cosi !
FANNO MALE invece che BENE !
I messaggi forniti alla
popolazione, rilasciati dai
mass media, dalle Istituzioni
sanitarie e dai medici sponsorizzati dalle
case farmaceutiche, con i loro
proclami, sono da sempre NON veritieri, cioe'
FALSI,
contraddittori e in casi meno gravi, confusi ! - vedi anche
i loro Bugiardini
Gli stent medicati, le varie protesi, ecc. invece di fare
bene, producono in diversi soggetti, altri danni anche
mortali !
Come puo' accadere che sul mercato sanitario arrivino delle
terapie o dispositivi tecnologici sanitari in apparenza
innovativi, che poi si rivelano poco sicure e/o dannosi ?
Perche' nessuno se ne accorge
PRIMA ???
Possibile che debbano essere i malati a fare da cavie ???
Il libro
inchiesta "The body Hunters" della giornalista USA Sonia Shah,
racconta in sintesi cio' che veramente accade nelle popolazioni del
terzo mondo - vedi Dichiarazione di
Alma Ata - Essa sintetizza: "Testing news drugs on the World's
poorest", cioe' testare i farmaci sui poveri del mondo !
Il concetto espresso, oltre alla denuncia de queste gravi realta'
che sono criminali, e' che NON bisogna fidarsi delle multinazionali
dei farmaci e dei "ricercatori" che lavorano per loro....
Si utilizzano protocolli di ricerca e di sperimentazione
discutibili, NON in regola con al Dichiarazione di Helsinky, cioe'
con il documento internazionale sull'etica della sperimentazione.
In quei paesi i test "clinici", costano
poco e le persone da reclutare si trovano facilmente quando le
ricompense sono "generose" (miserabilmente basse se paragonate alle
monete occidentali) per la partecipazione...se poi muoiono o
rimangono handicappati....o gravemente malati.......chi se ne
frega...hanno accettato sono dei volontari....ecco l'etica delle
multinazionali dei farmaci e
vaccini....
La Salute delle varie popolazioni del
mondo NON e' affatto Tutelata dalle aggressioni farmacologiche e
vaccinali ! vengono
tutelati solo i produttori......
In
Europa l'Emea (Agenzia europea
di controllo sui farmaci e vaccini); tutte le sue attivita' sono
coperte sa "segreto".....un "unico comitato" decide tutto quanto e
MAI si smentisce.....in piu' essa e' finanziata al 70% dalle case
farmaceutiche....essa e' diretta dalla direzione generale
dell'industria europea.....e quindi i farmaci sono visti piu' come
oggetti di consumo che come strumenti di salute....
Negli USA vi sono varie decine di migliaia di cause (oltre 70.000)
contro i produttori di farmaci e vaccini ed ogni causa contiene
migliaia di danneggiati...!!
La gente che utilizza farmaci e/o vaccini, sta male e/o muore e le
colpe NON sono mai di NESSUNO......
Tutti gli stati nel mondo sono indifferenti e conniventi con le case
farmaceutiche....ed intanto la popolazione soffre..... e nessuno
dice nulla.....basta navigare in Internet per iniziare a scoprire la
voce di un mondo sommerso di malati e/o parenti di uccisi da farmaci
e vaccini, che sta iniziando ad affiorare nei vari Blog....come
la punta di un Iceberg !!
TRASCINATE
medici, ASL, Ministero della
"salute", Produttori di farmaci e vaccini, in
TRIBUNALE !
Dopo anni di sperimentazione si sono accorti che questi farmaci sono dannosi per il cuore, ma quando si accorgeranno che certe tecniche anti-infiammatorie naturale, hanno la stessa efficacia senza apportare danni alla salute ?
Ma la medicina ufficiale fino a quando potra' rifiutare di ammettere che certe patologie possono essere tranquillamente sconfitte in maniera naturale ?..... o il guadagno viene prima della salute dell'uomo ?
Cartellino rosso per gli anti-cox2
Nati come anti-infiammatori, erano considerati una speranza per la prevenzione dei tumori del colon. Ma sono troppo tossici per il cuore. Qualche anno fa venivano indicati come possibili agenti per la prevenzione della formazione di polipi e tumori del colon.
Ma i cosiddetti anti-cox2, farmaci antinfiammatori che agiscono su proteine chiamate ciclossigenasi 2 (in sigla: cox 2), probabilmente non ricopriranno mai davvero questo ruolo, perché si sono rivelati troppo tossici per il cuore.
Ed i risultati delle sperimentazioni cliniche pubblicati negli ultimi mesi lasciano pochi dubbi: il gioco non vale la candela.
Non è cioè ammissibile somministrare a persone sane, anche se a rischio di tumore, farmaci che hanno qualche effetto anti-cancro ma che, oltre ad essere MOLTO COSTOSI, danneggiano il loro cuore e li espongono a seri pericoli. - vedi Big Farma
La pubblicazione più recente riguarda il rofecoxib, meglio noto come Vioxx, capostipite della categoria e diffusissimo fino al 2004 (veniva venduto come anti-infiammatorio, soprattutto per curare i dolori dell’artrite), quando venne ritirato dal commercio a causa del rischio cardiovascolare connesso con la sua somministrazione.
Nell'ambito di uno studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology, infatti, si è visto che il farmaco è riuscito a ridurre il rischio di adenomi in più di 2.500 persone predisposte alla malattia, ma i ricercatori hanno anche potuto verificare che l’effetto protettivo è stato controbilanciato da un aumento di trombosi e di sanguinamenti gastrointestinali.
Ma già l’estate scorsa erano stati resi noti dati importanti contenuti in due studi pubblicati sul New England Journal of Medicine che hanno avuto come oggetto il celecoxib, noto anche come Celebrex, oggi in uso per alcune malattie reumatiche.
Il primo lavoro, coordinato dagli oncologi del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Stati Uniti), condotto tra il 1999 e il 2004 e denominato APC (da Adenoma Prevention with Celecoxib), ha coinvolto circa 2.000 pazienti a cui erano già stati rimossi degli adenomi. Ad una parte di loro è stato somministrato un placebo, ad altri, invece, il celecoxib secondo diversi dosaggi.
Dopo tre anni, l’incidenza di nuovi adenomi colorettali è stata del 60,7 per cento nel gruppo che aveva ricevuto il placebo e di circa il 40 per cento nei malati trattati con celecoxib, con una riduzione del rischio - come si vede - notevole. Lo studio ha però messo in luce anche un aumento significativo di malattie cardiovascolari nei pazienti che erano stati curati con il farmaco.
A questo punto i ricercatori hanno concluso che, poiché un medicinale per la chemio prevenzione (che prevede l’impiego di farmaci diversi dai chemioterapici tradizionali per inibire la formazione di un tumore) deve essere impiegato su un vasto numero di pazienti e deve essere quindi in primo luogo sicuro, il celecoxib non poteva essere ritenuto idoneo.
Ed “efficace, ma pericoloso” sembra anche il giudizio a cui giungono gli autori del secondo studio sul celecoxib, denominato PreSAP (da Prevention of Colorectal Sporadic Adenomatous Polyps) e coordinato dagli oncologi dell’Ospedale Sourasky di Tel Aviv (Israele).
Sportello Cancro ha chiesto ad Armando Santoro, direttore dell’Unità operativa di oncologia medica dell’Istituto Irccs Humanitas di Rozzano (Milano), un commento a questi dati.
"I risultati sono importanti da diversi punti di vista – spiega l’oncologo -. Innanzitutto confermano, una volta per tutte, che questi farmaci non possono essere usati per prevenire la formazione dei polipi e degli adenomi.
Oltre alla cardiotossicità, è bene ricordare che, mentre è indubbio un effetto antiproliferativo sulle forme benigne, per quanto riguarda le neoplasie maligne e, soprattutto, la mortalità per cancro, la dimostrazione definitiva che l'assunzione dei coxib incida positivamente davvero non cè. Può darsi che questo accadrà un giorno con farmaci di seconda o terza generazione, altrettanto specifici però meno tossici, ma per ora non è così. In secondo luogo - continua Santoro - tutta questa vicenda dimostra, ancora una volta, che forse è necessario ripensare alle modalità e ai tempi con i quali le nuove molecole vengono introdotte in clinica.
Anche per gli anti-cox2, infatti, dati preliminari convincenti, ma focalizzati solo su un aspetto (la riduzione dei polipi), hanno“spinto il prodotto prima che ne fossero studiate tutte le caratteristiche, e questo ha causato, come noto, numerose vittime fra le persone che assumevano il celecoxib come antinfiammatorio".
Percorrere vie meno accidentate si può e si deve, e Armando Santoro cita, a questo proposito, il confronto con la cara vecchia aspirina, che da tempo è all’attenzione dei ricercatori anche come possibile inibitore della crescita tumorale: «Se si analizzano i dati rispetto a un farmaco di riferimento quale l’aspirina - spiega l’oncologo - si vede che con il celecoxib, a fronte di una diminuzione del rischio di cancro del colon retto dell’1,6 per cento (quindi modesto), si registra un incremento di quello cardiovascolare del 12,7 per cento circa, mentre l’aspirina causa un abbassamento del rischio di poco inferiore (pari all’1,2 per cento), ma assicura una protezione nei confronti degli eventi cardiovascolari del 5,6 per cento. Il tutto con costi enormemente più bassi».
By Agnese Codignola - 27 febbraio 2007
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Prezzi dei farmaci
gonfiati: truffa da un miliardo al Servizio sanitario
nazionale
Una presunta truffa ai danni del Servizio sanitario
nazionale da oltre un miliardo di euro, attraverso
meccanismi per ‘gonfiare’ i prezzi dei farmaci. La
Guardia di Finanza ha perquisito oggi la
Bristol
Myers Squibb Italia su disposizione della procura di
Firenze, che ritiene che la multinazionale, insieme alla
Menarini, avrebbe messo in atto una truffa da oltre un
miliardo di euro ai danni del Servizio sanitario
nazionale gonfiando i prezzi dei farmaci.
Secondo i magistrati fiorentini, i due gruppi del
settore
farmaceutico avrebbero messo in vendita
farmaci a prezzi “notevolmente gonfiati” ottenendo
rimborsi indebiti dal Servizio sanitario nazionale, a
cui avrebbero causato un danno superiore a un miliardo
di euro.
L’ufficio stampa della Bristol
Myers Squibb Italia ha confermato a Reuters che
stamani ha avuto luogo una perquisizione presso la sua
sede romana, aggiungendo che l’azienda garantisce la
massima collaborazione agli inquirenti.
Nessun commento, invece, da Menarini.
La scorsa settimana la Corte di Cassazione ha annullato
il provvedimento con cui il 22 ottobre scorso il
Tribunale del riesame di Firenze aveva rigettato la
richiesta di revoca del maxi sequestro da 1,2 miliardi
di euro sul patrimonio di Alberto Aleotti, presidente
del gruppo Menarini, nell’ambito dell’inchiesta sulla
casa farmaceutica per riciclaggio ed evasione fiscale.
Fonte: informasalus.it
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Il PREZZO dei FARMACI
Dal sito dell'AIFA:
Tutti i farmaci, per essere immessi in commercio,
necessitano che sia loro attribuito un prezzo ed una
classe di rimborsabilità, cioè se il farmaco è a
carico del Servizio Sanitario Nazionale (medicinale di
classe A e H) o del cittadino (medicinale classe C).
La classe di rimborsabilità viene individuata durante la
procedura di Autorizzazione all’Immissione in Commercio.
Per i medicinali a carico del cittadino (classe C) l’AIFA
svolge un’azione di monitoraggio sui farmaci con obbligo
di prescrizione (ricetta), verificando il rispetto di
due condizioni:
- il prezzo del medicinale può essere aumentato ogni due
anni (negli anni dispari);
- l’incremento non può superare l’inflazione
programmata.
Per i farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) il
prezzo è stabilito liberamente dal produttore.
Per i medicinali rimborsati dal Servizio Sanitario
Nazionale (classe A e H) esiste un processo di
negoziazione dei prezzi che coinvolge l’AIFA e l’azienda
titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in
Commercio.
La determinazione del prezzo
dei farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale,
mediante la contrattazione tra Agenzia Italiana del
Farmaco e le Aziende Farmaceutiche (L.
326/03), è un’attività che l’Agenzia svolge sulla
base delle modalità e dei criteri indicati nella
deliberazione CIPE 01/02/01 “Individuazione dei criteri
per la contrattazione del prezzo dei farmaci”.
Il primo passo per l’avvio di questa attività è la
presentazione, da parte dell’Azienda Farmaceutica, della
domanda accompagnata da una documentazione dalla quale
emerge:
- un rapporto costo/efficacia positivo (il medicinale
deve cioè essere ritenuto utile per il trattamento di
patologie per le quali non esiste alcuna cura efficace,
o fornire una risposta più adeguata rispetto a farmaci
già disponibili per le stesse
indicazioni terapeutiche, o presentare un rapporto
rischio/beneficio più favorevole rispetto ad altri
medicinali già disponibili in Prontuario per la stessa
indicazione
- oppure dovrà presentare altri elementi di interesse
per il SSN, quantificandoli, se il nuovo medicinale non
presenta una superiorità clinica significativa rispetto
a prodotti già disponibili o sia quantomeno ugualmente
efficace e sicuro di altri prodotti già disponibili.
A questo punto il Comitato
Prezzi e Rimborso (CPR) dell’AIFA esamina le richieste
di rimborsabilità pervenute, supportato anche dai dati
di consumo e spesa forniti dall’Osservatorio Nazionale
sull’impiego dei Medicinali (OSMED). Quindi, le
contrattazioni che hanno come oggetto le specialità
medicinali registrate secondo procedura nazionale, mutuo
riconoscimento e centralizzata, potranno dar luogo ad un
accordo con le Aziende Farmaceutiche in cui saranno
specificati i prezzi e le condizioni di ammissione alla
rimborsabilità.
Solo adesso l’accordo potrà essere ratificato dalla
Commissione Tecnico Scientifica e quindi sottoposto
all’esame del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia
per la successiva delibera che sarà poi pubblicata in
Gazzetta Ufficiale.
Dal mese di maggio 2007 è inoltre attivo il nuovo
sistema on line di negoziazione dei prezzi e rimborso
dei medicinali che consente alle Aziende Farmaceutiche
di inviare all'AIFA in formato elettronico tutta la
documentazione necessaria per la presentazione della
domanda di ammissione alla negoziazione per il prezzo e
il rimborso di un farmaco e di monitorare in tempo reale
lo stato di avanzamento delle procedure in corso.
Tratto dal sito dell'AIFA
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DANNI da FARMACI -
22/05/2007
Quattro segnalazioni al giorno solo in Lombardia di guai
da farmaci. E sarebbero di più se li si segnalasse
tutti.
Negli Stati Uniti ogni anno arrivano a qualche pronto
soccorso 700.000 persone per problemi di farmaci. Sono
soprattutto anziani, e non è per farmaci nuovi, molti
sono in commercio da 20 anni.
Warfarina per esempio, un
anticoagulante, e poi l'insulina, e i farmaci che si
utilizzano per il ritmo del cuore. Ma anche antibiotici
e persino l'aspirina. Senza warfarina chi ha avuto una
trombosi o ha sostituito una valvola del cuore rischia
l'embolia. Senza insulina tanti ammalati di diabete,
morirebbero.
L'aspirina ha salvato dall'infarto del cuore, milioni di
ammalati in tutto il mondo.
Resta il fatto che i farmaci, anche quelli più
necessari, possono avere effetti negativi. Bisogna
vedere se il gioco vale la candela.
La
vaccinazione per il
morbillo va fatta anche se qualche bambino, su milioni
che vengono vaccinati, ha guai anche gravi.
Cosa fare ? Una nota di
Nature
di questi giorni affronta il problema degli effetti
negativi di farmaci che non è un problema di Milano o
dell'Italia, ma è un problema del mondo.
Dicono che si dovrebbero mettere insieme
medici, farmacisti
e infermieri in un grande sforzo globale cui dovrebbero
far parte le agenzie
che registrano i farmaci e l'Organizzazione
Mondiale della Sanità.
Costerà moltissimo, si capisce ma costa molto di più
curare i danni da farmaci (da 40 a 50 miliardi di
dollari all'anno, al mondo) e un'industria sola può
perdere fino a 1 miliardo di dollari quando succede di
dover togliere un farmaco dal commercio perché fa male.
Si deve fare e si farà, ma non sarà domani.
C'è qualcosa però che ciascuno di noi può fare subito:
1 - prendere i farmaci solo se servono davvero e quando
i vantaggi che uno si aspetta giustificano i rischi
2 - non prendere più farmaci insieme salvo che siano
prescritti dal medico
3 - non prendere un farmaco perché ha fatto bene a
qualcun altro.
Per i danni da farmaci la responsabilità è di tanti.
L'industria
che qualche volta mette in commercio farmaci (NdR:
e Vaccini) che non sono stati abbastanza studiati. I
medici che qualche volta prescrivono farmaci invece che
impiegare un po' più di tempo a parlare con gli
ammalati.
I farmacisti, capita che anche loro non sempre
consiglino l'ammalato per il meglio. Ma un po' di
responsabilità ce l'hanno anche gli ammalati per lo meno
quelli che vorrebbero sempre un farmaco, per qualunque
disturbo, meglio se quello più nuovo, e l'ultimo esame,
l'ultimo ritrovato, e perché no ?… l'immortalità.
By Giuseppe Remuzzi - Tratto da: Corriere della Sera
Commento NdR: Il problema del danno da farmaci e
della sicurezza delle terapie costituisce una priorità
sempre più attuale e impellente. Al momento, nel ciclo
produttivo e distributivo, sia da parte della comunità
scientifica sia da parte dell’autorità regolatoria, e
soprattuto da parte dei consumatori i pazienti che
devono avere molta "pazienza"...è molto sentito il
bisogno della valutazione e della pubblicizzazione del
rapporto rischio/beneficio del farmaco, in modo
organizzato, trasparente e integrato, dato che fino ad
ora non si e' fatto praticamente NULLA per fare
questi controlli sui
vaccini e sui
farmaci, fidandosi SEMPRE ed
UNICAMENTE dei soli
documenti forniti dai produttori stessi !.
Con la Medicina Naturale,
Vaccini e
farmaci NON
servono, per prevenire e/o guarire dalla
malattia, solo
l’applicazione delle
leggi naturali, cioe’ l’eliminazione
dal corpo delle
intossicazioni,
infiammazioni,
possono far tornare la salute, e cio’ si ottiene con
l’applicazione del
Protocollo della Salute, il resto sono solo
tentativi illusori, che sopprimono gli infiniti
sintomi che la
medicina ufficiale imperante, con le sue
false ideologie,
scambia stupidamente per malattie,
la malattia e' UNA
SOLA e miliardi possono essere i sintomi.
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